protezione zero

Negli ultimi anni è diventato possibile reperire creme solari con “fattori di protezione”altissimi ( anche 50 o 70). Ovunque si legge e si ascolta la trita raccomandazione: usare la crema solare è fondamentale per evitare le scottature e proteggere la pelle dai danni a lungo termine (leggi melanoma, il temibile cancro della pelle).
Eppure, nonostante queste campagne di sensibilizzazione pubblica, il cancro della pelle è in continuo aumento. Perchè?

Innanzitutto c’è un grande mito da sfatare. Mentre è ovvio e dimostrato che le creme solari proteggano dalle scottature, non è affatto provato che esse proteggano la pelle dai danni in profondità che sono all’origine del melanoma. Questo è già un tassello cruciale, infatti chi mette la crema solare è in grado di stare piu’ tempo sotto il sole senza scottarsi: troppo tempo.

Inoltre l’uso , specie se costante, di creme solari inibisce la produzione di Vitamina D. LA carenza di vitamina D è estremamente diffusa nei paesi industrializzati ed è stata collegata ad elevata incidenza di tutti i tipi di cancro. (info )

Le creme solari contengono poi una grande quantità di ingredienti la cui innocuità è tutta da dimostrare. Questi prodotti sono accusati (info )non solo di esporre ad un maggiore rischio di cancro, ma anche di causare squilibri ormonali, soprattutto se applicate a bambini piccoli, in quanto contengono interferenti endocrini che possono comprometterne irrimediabilmente lo sviluppo e le tendenze sessuali (una cosa da poco, non è vero? Uno studio attendibile e dettagliato sulle creme solari qui ) .

Ecco qui in breve alcune interessanti alternative alla crema solare…

1- Esposizione al sole graduale, da effettuarsi idealmente già a partire dai mesi primaverili. L’esposizione ideale per la produzione di Vitamina D è circa mezz’ora, dalle 10 AM alle 14 PM . In questo orario sono piu’ intensi i raggi UVB, proprio quelli che causano le scottature; nelle ore in cui il sole è meno forte sono invece piu’ intensi i raggi UVA, quelli che non bruciano la pelle ma che la danneggiano in profondità. Per le persone chiare di pelle puo’ bastare anche un quarto d’ora per produrre sufficiente vitamina D, mentre per el carnagioni scure è vero il contrario.

2- Riparo all’ombra ogniqualvolta se ne sente il bisogno; applicazione di creme solari naturali, a base di ossido di zinco (quelle “bianche” come la pasta di fissan! eventualmente contattarmi per la ricetta fai-da-te di una crema solare ), reperibili nei negozi di cibo biologico . Eventuale applicazione di olio di cocco (fattore di protezione circa 4).

3- Dieta corretta. Puo’ sembrare strano, ma non lo è; infatti la pelle è il piu’ vasto organo di eliminazione del nostro corpo! E’ noto come molti farmaci aumentino a dismisura il rischio di scottature se vengono assunti quando ci si espone al sole. Lo stesso vale per tutti gli altri veleni! Per proteggersi dai danni del sole è fondamentale adottare una dieta sana, ovvero:

-priva il piu’ possibile di tossine: additivi, conservanti, coloranti, aromi e farmaci
-ricchissima di frutta e verdura, soprattutto cruda,
-povera di zuccheri semplici (da evitare al massimo zucchero e dolciumi)
-povera di cereali (alimenti molto calorici che, oltre ad essere mal tollerati da molte persone, tolgono spazio nella dieta ad alimenti piu’ sani come verdura e frutta)
-ricca in grassi Omega3 e povera in oli vegetali (buono l’olio extravergine di oliva, da evitare invece margarine e tutti gli oli di semi),
-ricca di antiossidanti (info)
-comprensiva anche di grassi saturi come burro biologico ed olio di cocco (anche se demonizzati per decenni,i grassi saturi sono fondamentali per una pelle sana) .

E’ inoltre ovviamente fondamentale bere a sufficienza per mantenere una buona idratazione.

Una dieta come questa produce invariabilmente in pochi mesi una molto piu’ alta resistenza alle scottature, anche per le pelli chiare.
 Provare per credere!

3 thoughts on “protezione zero

  1. stella

    Post interessante!
    Se non sbaglio il burro andrebbe consumato possibilmente crudo, in quanto se cotto diventerebbe tossico (sto andando a memoria e non ho i riferimenti sotto mano), ti risulta?

    Reply
  2. stella

    Aggiungo che mi ha lasciato a bocca aperta il suggerimento di stare al sole nelle ore più calde ed evitarlo nelle ore in cui brucia meno…

    Reply
  3. admin Post author

    Eppure è davvero cosi’! I raggi che “bruciano” gli strati superficiali della pelle sono anche quelli che sono meno dannosi per gli strati profondi….Ho in programma un altro post sulla Vit D nei prossimi giorni.
    Il burro è meglio consumarlo crudo, se lo si vuole usare per cuocere bisogna preparare il “ghee” (trovi la video-ricetta qui sul blog). Ancora meglio, per il consumo a crudo, è procurarsi burro non pastorizzato, ma non è facile da reperire perchè la grande distribuzione non ne commercia. .

    Reply

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