fiducia nel latte

L’allattamento non è sempre un’ impresa facile i cui dettagli si intuiscono spontaneamente. Nonostante sia un processo assolutamente naturale, sono molti gli ostacoli che possono frapporsi fra noi ed i nostri istinti, specialmente al giorno d’oggi,  in cui la complessa mitologia della vita moderna è radicalmente ed ostinatamente distante dalla natura, come non fu mai prima d’ora nella storia dell’uomo.

Specialmente con il primo figlio, che ci sembra straniero e delicato come non mai, rimaniamo sorprese dalla nostra inettitudine, e ci scopriamo imbranate e timorose anche nei gesti piu’ semplici. L’allattamento puo’ rivelarsi faticoso e difficile, almeno  quanto ci era sembrato spontaneo e naturale nelle foto dei nostri manuali per donne incinte.

In questa fase è fondamentale il supporto delle ostetriche in ospedale, ed io ricordo con gratitudine quella che mi aiutò ad interessare al seno la mia prima bambina: stremata da una nascita lunga e un po’ traumatica , stava perdendo rapidamente peso, e sul mio capezzolo preferiva addormentarsi come un gattino…

Tuttavia le difficoltà non finiscono uscendo dall’ospedale. Purtroppo l’allattamento rimane per molte mamme un fenomeno misterioso circondato da una fitta rete di leggende piene di sfiducia;  molto spesso il problema principale è quello che non c’è, ovvero uno dei tanti falsi miti che si frappongono fra le volenterose mamme ed un allattamento sereno.

Molti di questi miti sono trattati in modo esauriente qui, ma c’è un punto sul quale vorrei soffermarmi perchè non è quasi mai menzionato, e che è invece, a mio parere, cruciale.

Trascorse 8-12 settimane dal parto improvvisamente la quantità del latte cala notevomente. Il seno non si gonfia piu’ come prima e non è piu’ teso e dolorante. Il latte non schizza piu’ da ogni parte, il capezzolo smette di macchiare i vestiti…. insomma, il riflesso di emissione del latte diminuisce .

Moltissime mamme, anche quelle che fino a quel momento hanno allattato con successo, scambiano questi sintomi come il segno che il loro latte sia scarso o che stia finendo. Il semplice e frustrante pensiero che esso non basti piu’ a sfamare il piccolo le induce ad accettare una “giunta” di latte artificiale, che viene prontamente consigliato ed offerto da un sistema di cose spesso molto ignaro dei meccanismi che regolano la produzione del latte. Ecco allora che lo svezzamento del bambino dal latte della mamma viene incoraggiato, quando basterebbe la rassicurazione  di una figura esperta in allattamento per aiutare la madre in crisi ad avere fiducia nel proprio corpo.

Il calo di produzione tipico del periodo fra il 2 ed il 4 mese dopo il parto è’ infatti un normalissimo fenomeno chiamato “calibrazione”, ed indica semplicemente che il corpo si è adattato alle esigenze del bambino , ed il seno non produce piu’ latte in eccesso: la produzione si è stabilizzata.  Da questo momento in poi, essa puo’ continuare ad oltranza, perchè è soggetta unicamente ad un preciso meccanismo di “domanda ed offerta” che puo’ deragliare soltanto in casi di interferenze importanti, come un forte ed improvviso stress, terapie farmacologiche, malattia.

Il fatto di non essere piu’ gonfie e doloranti quando è l’ora della poppata non deve percio’ indurci a pensare di non avere piu’ latte ed a cercare conferme di questa nostra paura nei pianti del nostro bebè…

Potete trovare piu’ informazioni su questo fenomeno qui. In italiano ho trovato poco, tuttavia questo sito offre qualche informazione in merito alla “calibrazione” della produzione di latte.

Salvo rarissimi casi, il seno funziona alla perfezione, e a costo zero; se cosi’ non fosse, l’umanità non sarebbe andata lontano!

 

4 thoughts on “fiducia nel latte

  1. Hysterik

    Che sollievo leggere questo post. Aspetto il quarto figlio, e coi primi tre l’allattamento è stato deludente. Da una parte consigli cnotrastanti da parte di mia madre, dalle ostetriche/puericultrici e pediatra. Quest’ultimo, alle prime difficoltà (nei primi due figli esattamente verso i 4 mesi, con la terza figlia ho allattato appena due mesi) mi ha dato la giunta. E io, esausta, con problemi di mastiti e ingorghi,capezzoli dolorantissimi, poco sonno, ho accettato di buon grado. Nessuno che mi abbia supportato, consigliato nemmeno un integratore. Al massimo la solita solfa della tisana al finocchietto o della birra.
    Insomma, mentre tutti mi considererebbero una veterana dell’allattamento, a questo giro vorrei fare a modo mio, insistendo, se possibile. Spero che davvero io possa farcela, e spero anche che cambi la cultura e l’approccio con l’allattamento e che si sfatino certi miti…

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  2. admin Post author

    Grazie HM, e complimenti per il quarto figlio! Ogni tanto faccio un giro sul tuo blog, che è sempre genuinamente spassoso.
    Non finirò mai di stupirmi della disinformazione che ancora circonda il tema dell’allattamento.
    Sono tantissime le donne che vorrebbero allattare e che soccombono, sopraffatte dalle preoccupazioni, dai sensi di colpa, dai consigli asfissianti … Secondo le mie osservazioni empiriche questo avviene tipicamente fra i 2 ed i 4 mesi. Superato quello scoglio, in genere le cose filano lisce.
    Ci sono, in effetti, molti integratori utili, ed io ne ho trovati un paio che mi hanno permesso di non perdere nemmeno un capello.
    Tuttavia ( non lo dico per scoraggiare i tuoi ottimi propositi), ora avrei bisogno anche io di qualcuno che mi aiutasse a smettere di allattare. Sono ormai a quota 27 mesi con il secondo figlio, che, latte a parte, è un tipo schizzinoso…

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  3. Hysterik

    Cavolo!Sei entrata nella Grande Distribuzione! 27 mesi! Bè, se puoi, passami qualche consiglio per gli integratori, non mi fido del farmacista, nè del parafarmacista, nè dell’esosissimo erborista. Fanno tutti i propri interessi. Preferisco dei feedback di persone che hanno provato il prodotto.
    Grazie.
    (anche il tuo blog è mitico.)

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  4. admin Post author

    Ciao, e grazie della promozione a Grande Distributrice! Ecco una medaglia che mi consola un po’. Anche se ho sempre preferito farmi mungere dai miei bimbi che dai produttori di latte artificiale, ora inizio ad esserne stanca.
    Ti ho mandato qualche indicazione via email, perchè non amo parlare pubblicamente di marchi, neanche se virtuosi.
    Se ci fosse qualche altro lettore interessato agli integratori, naturalmente puo’ scrivermi in privato!

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