Category Archives: Bambini eccetera

un'altra "vaccinazione"…

Chi visita spesso questo sito sa che siamo dei grandi sostenitori dell’ Attachment Parenting, ovvero una filosofia genitoriale improntata al rispetto e all’empatia nei confronti del bambino.

Lungo questa strada, che non e’ sempre la piu’ comoda e la piu’ facile, e’ comune incontrare numerose obiezioni da parte di amici,parenti, altri educatori o di persone estranee alla famiglia.

“Non gli fai un favore ad essere cosi’ paziente!”
“Lo stai abituando male, vedrai come soffrira’ quando gli altri saranno piu’ duri con lui !”
” Il mondo fuori non e’ cosi’!”

Verissimo, il mondo fuori non e’ cosi’. Ma stiamo lavorando perche’ lo diventi!

Tutti questi commenti, apparentemente sensati, ad un’analisi piu’ attenta si rivelano gravemente superficiali, e fanno emergere alcune domande a cui dare risposta e’ fondamentale per trovare un equilibrio nel ruolo di genitori:

Vogliamo che sia “il mondo” a dettare le regole della nostra vita affettiva e familiare? O abbiamo di meglio da offrire ai nostri figli?
Quale vogliamo che sia, e come vogliamo che evolva nel tempo, il nostro rapporto con loro?
E’ proprio vero che “vaccinando” i nostri bambini con piccoli insulti quotidiani facciamo loro un favore, allenandoli alla “vita dura” che li aspetta?

E’ vero, la vita non sara’ sempre generosa e paziente con i nostri figli. Proprio per questo possiamo e vogliamo essere noi ad offrire loro un porto sicuro di ascolto e di amore incondizionato. Una spalla su cui possano piangere senza timore del nostro giudizio.

Non si tratta di darla sempre vinta al bambino, ma semplicemente di ascoltarlo, di permettergli di esprimere e sfogare la sua frustrazione in modi accettabili, di accettare le sue piccole regressioni, di cercare soluzioni che tengano conto anche delle sue esigenze.
E soprattutto si tratta di evitare sempre di utilizzare l’interruzione del rapporto come arma di ricatto nei confronti nei nostri bambini. Che, come gli adulti del resto, soffrono enormemente quando vengono puniti con il silenzio e la freddezza.

cio' che solo il sole puo' fare

 

 

 

 

 

 

 

 

 10-15 minuti di esposizione al sole al giorno, senza filtri solari, con almeno il 40% del corpo nudo ( in mutande e canottiera, per capirci) , assicurano un ottimale assorbimento di Vitamina D per noi e per i nostri bambini .

La vitamina D, essenziale per lo sviluppo e il mantenimento dell’ apparato scheletrico, e’ specialmente importante durante la gravidanza e nell’accrescimento fino ai 6 anni, ma il suo ruolo e’ comunque fondamentale durante tutta la vita dell’essere umano. Oltre ad essere fondamentale per la robustezza di ossa e denti, la Vit D rafforza il sistema immunitario, permette di assimilare correttamente fosforo e Vit. A, ha un ruolo protettivo nei confronti del cancro e favorisce la coagulazione del sangue.

La Vitamina D e’ estremamente importante per l’efficienza del sistema immunitario: proprio alla sua carenza, e non al clima piu’ freddo, sarebbe da imputare la ” stagionalita” dell’influenza – e cioe’ il fatto che colpisca soprattutto in inverno inoltrato.

Ulteriori dettagli su come la vitamina D sbaragli antibiotici e vaccini nella stagione fredda.

Ricordiamo che le fonti dietetiche di vitamina D ( principalmente i prodotti animali, meglio se poco o per nulla cotti, come uova, burro, pesce grasso), ne contengono in quantita’ scarse, e non sono sufficienti a coprire il nostro fabbisogno. Tanto e’ vero che la carenza da Vitamina D e’ un fenomeno frequente, che favorisce l’ osteoporosi, e , a quanto pare, anche l’incidenza di alcuni cancri.

I supplementi di Vitamina D in commercio sono nella stragrande maggioranza dei casi poco efficaci e potenzialmente dannosi .
Percio’ sfruttiamo ogni occasione per esporre i bimbi alla luce diretta del sole,specialmente se disponiamo di un terrazzo o di un cortile. Dal momento che l’intensita’ dei raggi non ha nessuna importanza, anche una giornata di cielo coperto garantisce i suoi effetti benefici.

Teniamo presente lo stesso criterio per la scelta dell’asilo o del nido: e’ meglio che i bambini non vengano tenuti tutto il giorno in ambienti chiusi, con la sola luce artificiale ( veri e propri paradisi del microbo) , ma che abbiano a disposizione aria e luce… cosi’ come spetta ad ogni creatura vivente del pianeta.

caos di Natale


A Natale arriva sempre una montagna di giocattoli.
 Cio’ accade puntualmente, nonostante le migliori intenzioni di contenere l’invasione.

Ecco alcune strategie per arginare il disordine ed evitare di annoiare e viziare i bambini con troppe cose.

-Alcuni doni si possono intercettare immediatamente
, prima che raggiungano i nostri bimbi o, se il bimbo ha meno di tre anni, immediatamente dopo, approfittando della confusione delle feste. Le cose che ci piacciono si possono nascondere e conservare per momenti di necessità o occasioni successive. I doppioni, i regali inadatti o indesiderati si mettono da parte per i compleanni altrui. Riciclare il regalo è molto poco bon ton, ma indubbiamente saggio… ( ehi, non è che, a forza di vivere qui, sto diventando genovese anche io? )

-Se il bimbo è piccolo, dopo Natale si puo’ organizzare un breve raid notturno nella sua camera, e fare sparire i giocattoli rotti, quelli non amati e non giocati, le piccole sciocchezze inutili. Probabilmente non se ne accorgerà. E’ d’obbligo, però, conservarli in una scatola fuori dalla sua portata, per averli a disposizione in caso gli ritornino in mente.

-Se il bimbo è grande e ragionevole, si puo’ organizzare con lui una cernita dei giocattoli vecchi, decidendo cosa tenere, cosa buttare, cosa regalare o dare via.

– I pupazzetti, le automobiline, le piccole cose inutili ma tanto graziose che affollano le nostre case si possono far sparire silenziosamente, e riutilizzare l’anno dopo, quando la memoria le avrà ormai accantonate, per una tombola o un altro gioco a premi ( tipico delle feste qui a Genova è il carinissimo gioco di carte del Mercante in Fiera). Se anche i vostri amici sono d’accordo, i sacchetti di giochini possono essere scambiati, così entrambe le famiglie avranno una tombola a costo zero.

Una volta superate le resistenze iniziali, liberarsi delle cose in eccesso è straordinariamente terapeutico per tutti, piccoli e grandi, e contribuisce a creare davvero quell’atmosfera di pace che tutti associamo a questo periodo dell’anno.

difendersi dal cellulare

radiation

Secondo uno studio condotto su oltre 13000 bambini, l ‘uso del telefono cellulare in gravidanza aumenta del 54% il rischio di avere un figlio con problemi comportamentali (dettagli in lingua inglese qui)
Lo studio e’ stato effettuato su donne che utilizzavano il cellulare due o tre volte al giorno, ed i bambini sono stati seguiti fino all’eta’ scolare, periodo in cui eventuali problemi comportamentali risultano con maggiore evidenza.
I risultati dello studio hanno colto di sorpresa gli stessi ricercatori, fra cui Leeka Kheifets, UCLA (University of California, Los Angeles) , famoso per il suo scetticismo sulla pericolosita’ dell’uso del telefono cellulare.

Ma non è tutto: l’uso frequente del telefono cellulare puo’ causare nevralgie, cefalee ed infiammazioni dell’orecchio, ed è un fattore di rischio importante per il tumore al cervello ( l’incidenza sale del 50% per alcuni tipi di tumore), oltre a influire negativamente sul metabolismo cellulare e sulla qualità del seme maschile.

PRECAUZIONI FONDAMENTALI PER L’USO DEL TELEFONO CELLULARE

Non usare il cellulare o il cordless se sei incinta

Non permettere che i tuoi bambini ( < anni 14) usino il cellulare

Limita l’uso del cellulare e la durata delle chiamate allo stretto necessario

Non usare BlueTooth. Se vuoi usare un auricolare, cerca un auricolare Air Tube Headset , che conduce il suono fino al tuo orecchio, ma non le radiazioni. Assicurati che anche il cavo sia schermato.

Limita la tua esposizione al WiFi. Informati sull’uso del WiFi sul tuo posto di lavoro.

Usi il cordless? Scegli quelli a 900MHz, perche’ quelli in Gigahertz emettono onde continue e molto piu’ potenti.

Usa l’altoparlante anziche’ portare il cellulare all’orecchio. Questo e’ probabilmente il consiglio piu’ utile di tutti.

Usa il cellulare all’aperto piuttosto che all’interno di edifici. Usa il cellulare solo dove la ricezione e’ buona, perche’ quando non lo e’ il cellulare emette onde molto piu’ potenti.

Per approfondire. molti altri dettagli qui 

…baby olio?

Sapevate che il “Baby Olio” altro non e’ che paraffina liquida?

A parte l’assurdita’ del prezzo per una materia prima tanto scadente, c’e’ l’insulto dell’ invitarci ad “idratare” la pelle dei nostri bimbi con olio minerale.

PETROLATUM, PARAFFINUM LIQUIDUM, MINERAL OIL sono derivati dalla raffinazione del petrolio, inquinanti, non biodegradabili, recentemente inseriti dalla direttiva europea tra i cancerogeni di classe II.
La paraffina è stata dichiarata cancerogena dalla comunità europea; tuttavia a causa di un cavillo (è cancerogena per via delle impurità contenute, ma se un produttore sostiene che la sua è pura, può inserirla nel cosmetico) è ancora ampiamente utilizzata. Per quale motivo? Costa poco e non irrancidisce.
Nel prodotto ricopre la funzione di condizionante, solvente, emolliente.
Poiché non e’ possibile aggiungere materialmente acqua alla pelle, infatti, l’unico potere idratante esercitato da un cosmetico è limitare l’evaporazione dell’acqua presente sulla sua superficie, la paraffina “idrata” formando una vera barriera tra l’epidermide e l’ambiente.
Tale barriera però è innaturale, composta da molecole estranee a quelle dello strato idro-lipidico della pelle (la miscela di grasso e acqua distribuita sull’epidermide che costituisce il’idratazione naturale). La traspirazione ne risulta ostacolata, i germi presenti restano intrappolati dalla paraffina e provocando irritazioni e favorendo l’acne, specialmente su pelli predisposte. Sono pertanto composti comedogenici, che creano un “tappo” sui follicoli piliferi, facendo sì che cheratina, sebo, polvere si ossidino e formando gli odiosi “punti neri”, ovvero i comedoni.
Spesso l’eccesso di untuosità della pelle è causata dal petrolio e dalla sua azione di “soffocamento”: alcuni neonati soffrono di vere e proprie dermatiti da petrolatum.
I prodotti per bambini sono quelli più a rischio, da questo punto di vista.

Ecco l’INCI del famoso olio baby johnson – DA EVITARE:
paraffinum liquidum, isopropyl palmitate, parfum PPT1397

Lettura semplificata INCI: paraffina per la quasi totalità del prodotto (le sostanze presenti in quantità maggiore sono poste all’inizio dell’elenco), un legante/emolliente/solvente, profumo sintetico (probabilmente allergizzante.

il corsivo virgolettato viene da questo blog.

Compriamo del buon olio di mandorle o usiamo piuttosto anche olio di oliva, ma lasciamo il Baby Olio ad ammuffire sugli scaffali in compagnia di altra robaccia !

ecco un link in inglese dove trovare un elenco di sostanze indesiderabili contenute nei cosmetici di uso comune, per l’infanzia e non.