il cibo … "perfetto"?


NO, la soia non e’ un cibo perfetto
,
e tantomeno lo sono i suoi derivati. Specialmente quando si parla di alimentazione della prima infanzia.
Sebbene non sia una fanatica del consumo dei latticini, e sia convinta che andrebbero usati con moderazione, lunghe e meticolose ricerche sul web mi hanno convinta che gli alimenti a base di soia siano molto peggiori dei prodotti caseari.  La soia contiene moltissimo acido fitico, che impedisce l’assorbimento di vitamine e minerali a livello intestinale.
Contiene fitoestrogeni, che possono causare squilibri ormonali, specialmente se somministrati nell’infanzia, promuovendo puberta’ precoce nelle femmine e ritardo dello sviluppo sessuale nei maschi.
L’azione estrogenica della soia interferisce con il corretto funzionamento della tiroide predisponendo all’ ipoitiroidismo e ai tumori di questa ghiandola.In particolare e’ interessante notare come un neonato allattato esclusivamente a latte di soia assuma giornalmente l’equivalente in estrogeni di cinque pillole anticoncezionali .

E’ molto importante distinguere fra i cibi tradizionali a base di soia utilizzati da centinaia di anni nella tradizione orientale, ed i cibi moderni.

Miso, tempeh, tamari e natto sono cibi che richiedono una lunghissima fermentazione che rende innocui gli antinutrienti contenuti nel fagiolo. 
Latte di soia e tofu venivano originariamente preparati con lunghi processi 
e venivano consumati con brodo di pesce, gamberi o tuorlo d’uovo al fine di bilanciarne il contenuto nutritivo. 
Non erano cibi destinati all’infanzia
.

I moderni prodotti a base di soia sono fabbricati a partire di un prodotto in polvere denominato Proteine Isolate della Soia, ricavato dalla lavorazione dello scarto dell’olio di soia.
Il processo produttivo utilizza alta pressione ed alta temperatura, denaturando le proteine ( in particolare la lisina) .
L’alimentazione a base di Proteine Isolate della Soia (SPI) e’ causa riconosciuta di problemi dell’accrescimento e di vari deficit nutrizionali nei topi di laboratorio, in particolare di zinco e vitamina B12.

Segnalo un link fra i mille dedicati a questo argomento.
Questo e’ uno degli articoli dedicato alla soia dalla Weston Price Foundation

caos di Natale


A Natale arriva sempre una montagna di giocattoli.
 Cio’ accade puntualmente, nonostante le migliori intenzioni di contenere l’invasione.

Ecco alcune strategie per arginare il disordine ed evitare di annoiare e viziare i bambini con troppe cose.

-Alcuni doni si possono intercettare immediatamente
, prima che raggiungano i nostri bimbi o, se il bimbo ha meno di tre anni, immediatamente dopo, approfittando della confusione delle feste. Le cose che ci piacciono si possono nascondere e conservare per momenti di necessità o occasioni successive. I doppioni, i regali inadatti o indesiderati si mettono da parte per i compleanni altrui. Riciclare il regalo è molto poco bon ton, ma indubbiamente saggio… ( ehi, non è che, a forza di vivere qui, sto diventando genovese anche io? )

-Se il bimbo è piccolo, dopo Natale si puo’ organizzare un breve raid notturno nella sua camera, e fare sparire i giocattoli rotti, quelli non amati e non giocati, le piccole sciocchezze inutili. Probabilmente non se ne accorgerà. E’ d’obbligo, però, conservarli in una scatola fuori dalla sua portata, per averli a disposizione in caso gli ritornino in mente.

-Se il bimbo è grande e ragionevole, si puo’ organizzare con lui una cernita dei giocattoli vecchi, decidendo cosa tenere, cosa buttare, cosa regalare o dare via.

– I pupazzetti, le automobiline, le piccole cose inutili ma tanto graziose che affollano le nostre case si possono far sparire silenziosamente, e riutilizzare l’anno dopo, quando la memoria le avrà ormai accantonate, per una tombola o un altro gioco a premi ( tipico delle feste qui a Genova è il carinissimo gioco di carte del Mercante in Fiera). Se anche i vostri amici sono d’accordo, i sacchetti di giochini possono essere scambiati, così entrambe le famiglie avranno una tombola a costo zero.

Una volta superate le resistenze iniziali, liberarsi delle cose in eccesso è straordinariamente terapeutico per tutti, piccoli e grandi, e contribuisce a creare davvero quell’atmosfera di pace che tutti associamo a questo periodo dell’anno.

difendersi dal cellulare

radiation

Secondo uno studio condotto su oltre 13000 bambini, l ‘uso del telefono cellulare in gravidanza aumenta del 54% il rischio di avere un figlio con problemi comportamentali (dettagli in lingua inglese qui)
Lo studio e’ stato effettuato su donne che utilizzavano il cellulare due o tre volte al giorno, ed i bambini sono stati seguiti fino all’eta’ scolare, periodo in cui eventuali problemi comportamentali risultano con maggiore evidenza.
I risultati dello studio hanno colto di sorpresa gli stessi ricercatori, fra cui Leeka Kheifets, UCLA (University of California, Los Angeles) , famoso per il suo scetticismo sulla pericolosita’ dell’uso del telefono cellulare.

Ma non è tutto: l’uso frequente del telefono cellulare puo’ causare nevralgie, cefalee ed infiammazioni dell’orecchio, ed è un fattore di rischio importante per il tumore al cervello ( l’incidenza sale del 50% per alcuni tipi di tumore), oltre a influire negativamente sul metabolismo cellulare e sulla qualità del seme maschile.

PRECAUZIONI FONDAMENTALI PER L’USO DEL TELEFONO CELLULARE

Non usare il cellulare o il cordless se sei incinta

Non permettere che i tuoi bambini ( < anni 14) usino il cellulare

Limita l’uso del cellulare e la durata delle chiamate allo stretto necessario

Non usare BlueTooth. Se vuoi usare un auricolare, cerca un auricolare Air Tube Headset , che conduce il suono fino al tuo orecchio, ma non le radiazioni. Assicurati che anche il cavo sia schermato.

Limita la tua esposizione al WiFi. Informati sull’uso del WiFi sul tuo posto di lavoro.

Usi il cordless? Scegli quelli a 900MHz, perche’ quelli in Gigahertz emettono onde continue e molto piu’ potenti.

Usa l’altoparlante anziche’ portare il cellulare all’orecchio. Questo e’ probabilmente il consiglio piu’ utile di tutti.

Usa il cellulare all’aperto piuttosto che all’interno di edifici. Usa il cellulare solo dove la ricezione e’ buona, perche’ quando non lo e’ il cellulare emette onde molto piu’ potenti.

Per approfondire. molti altri dettagli qui 

…baby olio?

Sapevate che il “Baby Olio” altro non e’ che paraffina liquida?

A parte l’assurdita’ del prezzo per una materia prima tanto scadente, c’e’ l’insulto dell’ invitarci ad “idratare” la pelle dei nostri bimbi con olio minerale.

PETROLATUM, PARAFFINUM LIQUIDUM, MINERAL OIL sono derivati dalla raffinazione del petrolio, inquinanti, non biodegradabili, recentemente inseriti dalla direttiva europea tra i cancerogeni di classe II.
La paraffina è stata dichiarata cancerogena dalla comunità europea; tuttavia a causa di un cavillo (è cancerogena per via delle impurità contenute, ma se un produttore sostiene che la sua è pura, può inserirla nel cosmetico) è ancora ampiamente utilizzata. Per quale motivo? Costa poco e non irrancidisce.
Nel prodotto ricopre la funzione di condizionante, solvente, emolliente.
Poiché non e’ possibile aggiungere materialmente acqua alla pelle, infatti, l’unico potere idratante esercitato da un cosmetico è limitare l’evaporazione dell’acqua presente sulla sua superficie, la paraffina “idrata” formando una vera barriera tra l’epidermide e l’ambiente.
Tale barriera però è innaturale, composta da molecole estranee a quelle dello strato idro-lipidico della pelle (la miscela di grasso e acqua distribuita sull’epidermide che costituisce il’idratazione naturale). La traspirazione ne risulta ostacolata, i germi presenti restano intrappolati dalla paraffina e provocando irritazioni e favorendo l’acne, specialmente su pelli predisposte. Sono pertanto composti comedogenici, che creano un “tappo” sui follicoli piliferi, facendo sì che cheratina, sebo, polvere si ossidino e formando gli odiosi “punti neri”, ovvero i comedoni.
Spesso l’eccesso di untuosità della pelle è causata dal petrolio e dalla sua azione di “soffocamento”: alcuni neonati soffrono di vere e proprie dermatiti da petrolatum.
I prodotti per bambini sono quelli più a rischio, da questo punto di vista.

Ecco l’INCI del famoso olio baby johnson – DA EVITARE:
paraffinum liquidum, isopropyl palmitate, parfum PPT1397

Lettura semplificata INCI: paraffina per la quasi totalità del prodotto (le sostanze presenti in quantità maggiore sono poste all’inizio dell’elenco), un legante/emolliente/solvente, profumo sintetico (probabilmente allergizzante.

il corsivo virgolettato viene da questo blog.

Compriamo del buon olio di mandorle o usiamo piuttosto anche olio di oliva, ma lasciamo il Baby Olio ad ammuffire sugli scaffali in compagnia di altra robaccia !

ecco un link in inglese dove trovare un elenco di sostanze indesiderabili contenute nei cosmetici di uso comune, per l’infanzia e non.