caccia al centesimo

I prezzi, ahimè, sono saliti e continuano a salire. Promettono di farlo ancora, e qualcuno getta luci inquietanti sul futuro dei prossimi anni.

Incubi apocalittici a parte,una cosa è certa: ormai, chi di noi puo’ dire di non guardare i prezzi quando fa la spesa al supermercato è davvero un fortunato.

Forse già lo sapete, e forse già lo fate, ma se cosi’ non fosse, vi invito a fare la spesa guardando i prezzi al kg di quello che comprate. Guardare il prezzo/kg vi permette di scoprire quale sia realmente il prodotto meno caro senza fare complicate equivalenze di prezzi e di pesi.

Sappiamo tutti che le etichette vanno lette con attenzione, ma molti di noi trascurano le etichette dei prezzi che sono affisse sugli scaffali davanti ai singoli prodotti. Queste etichette contengono molte piu’ informazioni di quanto non si creda e, in basso a destra, riportano anche il prezzo al kg dei vari prodotti. Leggetele!

Se non lo avete mai fatto, avrete delle sorprese. Spesso, i prodotti che sembrano meno cari non lo sono affatto. A volte le confezioni multiple o formato famiglia non sono convenienti come sembrano. A volte invece lo sono molto piu’ di quanto non sembri, e potreste scoprire che è davvero meglio investire in una confezione maxi che altrimenti non avreste mai comprato.

Le differenze piu’ notevoli di convenienza sono nei generi di lusso come zafferano, funghi secchi, pinoli, i cui prezzi al kg fanno davvero sgranare gli occhi. In questi prodotti, a seconda della confezione, le differenze di prezzo al kg variano di centinaia e a volte migliaia di euro!

Esiste poi un sito che approfondisce l’argomento etichette insegnando a confrontare i prodotti “firmati” con quelli delle sottomarche o del marchio del supermercato: molte volte si scopre che la differenza è solo, o soprattutto, nel prezzo . Scrivo soprattutto perchè anche quando lo stabilimento di produzione, la lista degli ingredienti ed i valori nutrizionali sono gli stessi, non possiamo essere certi che le materie prime ( farina, zucchero, grassi ecc.) siano identiche; ed abbiamo sperimentato personalmente come in alcuni casi due prodotti apparentemente “equivalenti” fossero poi, alla prova del nove, quella gustativa, ….diversi ( paradossalmente, in un caso quello del “supermercato” garantiva ingredienti non OGM, ed era migliore di quello di marca).

La filosofia proposta dal sito è interessante, anche se , è bene ricordarlo, il modo migliore per essere certi della qualità del proprio cibo contenendo i prezzi è selezionare da soli le meterie prime e autoprodurre in casa tutto cio’ che è possibile, evitando i cibi industriali.

 

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