Category Archives: Ambiente: difenderlo e difendersi

piccolo, brutto e cattivo

E’ lo scontrino!

Stampato su carta termosensibile, questo onnipresente pezzetto di carta inquina tutti i giorni le nostre borse e i nostri portafogli con la pericolosa sostanza chimica BPA, ovvero Bisfenolo A.

Il BPA, lo ricordiamo per inciso, è stato al centro di numerose polemiche in quanto presente in molte plastiche alimentari , inclusi i biberon per la prima infanzia, ed è stato conseguentemente bandito in diversi paesi ( NB L’Italia non figura ancora fra questi, pertanto è consigliabile scegliere con molta attenzione). Per chi volesse approfondire, cerca BPA sul sito.

Recenti studi fanno pensare che proprio agli scontrini sarebbero da imputare gli alti livelli di BPA nel sangue della popolazione, molto marcati negli individui appartenenti a categorie a rischio come commessi e cassieri del supermercato. la carta termosensibile è infatt ricoperta da uno strato di finissima polvere di BPA, che, seppur invisibile, viene rilasciato molto facilmente: bastano 10 minuti di contatto perchè la pelle ne assorba oltre 2 mcg..

Ma perchè il BPA è tanto pericoloso? P
erchè, detto in due parole, si tratta di un estrogeno sintetico, ovvero di una sostanza in grado di mimare perfettamente l’azione dell’ormone estrogeno nel sangue, con conseguenze potenzialmente molto gravi sull’equilibrio ormonale, specialmente quando l’esposizione è costante nel tempo.

Per approfondire, cosa che consiglio, ecco un articolo riassuntivo ed esauriente, in lingua inglese . In italiano ne parlano brevemente qui.

Passiamo ora ai consigli post-acquisto.

-Evita ogniqualvolta possibile di prendere lo scontrino.
-Tieni gli scontrini che devi conservare in una bustina di plastica, piuttosto che liberi nel portafoglio o nella borsa.
-Non dare mai scontrini da tenere ai bambini, tantomeno per giocare!
-Dopo aver toccato uno scontrino, lava le mani prima di mangiare o preparare del cibo (in realtà questa vale anche per chi non ha toccato scontrini…)
-Non lavare le mani con salviette o saponi contenenti alcool dopo aver maneggiato uno scontrino. L’alcool aumenta drasticamente l’assorbimento cutaneo di BPA.
-Non mettere gli scontrini nella carta da riciclare, perchè la inquinano.

Attenzione!
 non solo gli scontrini sono stampati su carta pericolosa! La carta termosensibile si riconosce facilmente, perchè è lucida, e si scurisce se sottoposta a frizione. Per accertarsi che si tratti di carta velenosa, è sufficiente strofinarla con una moneta: la carta termosensibile si macchia.


Questa
 la autorevole fonte dei consigli che avete appena letto: EWG, ( Environmental Working Group), una associazione americana che da anni si batte, con successo, per l’ambiente ed i diritti delle persone a fronte della grande e spregiudicata industria.

mai più in scatola

Il BPA, o Bisfenolo A, è una sostanza contenuta in molte plastiche, comprese molte plastiche alimentari, la cui pericolosità è stata dimostrata: si tratta di un perturbante endocrino, ovvero di una sostanza (fra le molte) capace di causare gravi disturbi ormonali e metabolici, ed è pericolosa anche se viene assunta in piccolissime quantità .
Già nel 2008, le ditte canadesi ed americane hanno provveduto a ritirare dal commercio bicchieri e biberon in plastica, sostituendoli con prodotti privi di BPA. il governo canadese ha anche legiferato in merito, sulla base di consistenti dimostrazioni scientifiche della realtà di questo problema.
L’anno scorso, anche in Europa il BPA è stato eliminato da tutte le stoviglie per la prima infanzia (incluse tazze e biberon) ma è ancora presente in bicchieri e contenitori alimentari in policarbonato ( una comunissima  plastica trasparente e dura, come ad esempio quella dei bicchieri dei frullatori).

Oggi vorrei però puntare il dito sui: pelati in scatola. Il BPA infatti migra negli alimenti per semplice contatto, e cio’ avviene in modo clamoroso se gli alimenti, soprattutto se liquidi, sono caldi oppure acidi.

I pomodori pelati, onore e vanto della tradizione italiana, sono immersi in liquido, sono acidi, e sono perlopiu’ inscatolati caldi nelle bellissime latte dall’interno “smaltato” in plastica bianca al BPA.
E allora?
Stop ai pomodori in lattina: via libera a quelli in barattoli e bottiglie di vetro.

Ma i pelati non sono soli. Moltissimi cibi in scatola hanno evidenziato livelli di BPA troppo elevati, e fra questi il peggiore è purtroppo il latte in polvere, con un campione altamente contaminato su tre.

Piu’ info a questo link.

a cuor leggero

Cos’è questo aggeggio? E’ un fluoroscopio, in voga negli USA negli anni dal 1935 al 1950. Si trovava nei negozi di calzature e nei grandi magazzini, e serviva a dimostrare che la scarpa era della misura giusta, specialmente per i bambini.
Si calzava la scarpa, si infilava nel buco, il commesso premeva il bottone e…voilà! Dai tre periscopi in alto il commesso, la mamma ed il bambino potevano contemporaneamente osservare a schermo la radiografia delle dita del piede che si muovevano nella scarpa.
(Fonte: questo link).

Raggi X per comprare un paio di scarpe? Proprio così! Da 7 a 14 RAD a piede, per 20 secondi di esposizione. Nella massima serenità:all’epoca si riteneva, infatti, che le radiazioni ionizzanti delle radiografie fossero assolutamente innocue.. Tanto è vero che venvano regolarmente prescritte alle donne in gravidanza per verificare le misure del bacino.

Questa piccola storia edificante ci insegna a non avvicinarci a nessuna tecnologia (diagnostica o meno) a cuore troppo leggero, e a non abbandonarci alle rassicurazioni che cadono dall’alto senza indagare.

Un esempio contemporaneo potrebbe essere rappresentato dalle ecografie prenatali realizzate a scopo “ricreativo” ( in particolare le 3D e 4D).
Ci sono numerosi studi che mettono in dubbio l’innocuità degli ultrasuoni per lo sviluppo fetale; vale davvero la pena di scherzare con il fuoco, sottoponendo i nostri bambini all’ecografia ben più delle tre volte “raccomandate e garantite” dal SSN?
Credo di no.

profumo di guai

Usare profumi e altri cosmetici in gravidanza, specialmente nelle prime 12 settimane può esporre l’embrione ad interferenti endocrini.

questo link un articolo riassume i risultati di una ricerca condotta dal Prof. Richard Sharpe del Medical Research Council’’s Human Reproductive Sciences Unit (Edinburgh) . La ricerca è stata xondotta su topi di laboratorio, ed ha evidenziato come negli embrioni di sesso maschile una esposizione a interferenti endocrini nelle quantità normalmente contenute in creme e profumi può causare ritardi nello sviluppo sessuale del nacituro, che nel corso delle sua vita può manifestare infertilità e tumore ai testicoli.

Lo studio si concentra sull’embrione di sesso maschile, dal momento che la maggior parte dei cosmetici ha un effetto estrogenico ( e contrasta perciò gli ormoni maschili).
Non per questo l’embrione femmina è al sicuro dagli xenoestrogeni!
In altre occasioni e’ stato dimostrato come l’esposizione in utero a queste sostanze possa danneggiare l’apparato riproduttivo femminile, predisponendo al cancro e causando patologie oggigiorno frequenti, come cisti ovariche ed endometriosi, largamente imputabili all’inquinamento ambientale.
Non andrebbe dimenticato infine che, a lungo andare, i cosmetici e le profumazioni sintetiche danneggiano anche i soggetti adulti!

Ecco perchè l’uso di questi prodotti va evitato il piu’ possibile, non solo in gravidanza.

Anche gli oli essenziali andrebbero usati con cautela e con moderazione quando si aspetta un bambino, utilizzandoli solo dopo la fine del primo trimestre di gravidanza ed evitando quelli che possono essere pericolosi. Trovate qui una lista di quelli da evitare e di quelli che possone essere invece molto benefici.

sognare il futuro

Mi piace sognare un mondo in cui il libero mercato sia meno potente dei governi. Un mondo in cui uno Stato davvero sociale si occupi di mettere al bando le sostanze pericolose per l’uomo e per l’ambiente. Di vietarne la produzione e la vendita.  Conoscete prodotti che riportano

<—————-  questo rassicurante simbolo?

Tradotto in italiano, eccone il significato preciso.

“Sostanze nocive per l’ambiente acquatico (organismi acquatici, acque) e per l’ambiente terrestre (fauna, flora, atmosfera), o che a lungo termine hanno effetto dannoso. Non disperdere nell’ambiente.
Eliminare il prodotto o i residui analogamente ai rifiuti pericolosi.
Evitare la contaminazione dell’ambiente provvedendo ad un immagazzinaggio adeguato.”

Come sarebbe a dire “Non disperdere nell’ambiente“? Stiamo parlando di prodotti studiati e venduti per essere utilizzati in casa e fuori dalle persone comuni!
Quale sarebbe l’ “immagazzinaggio adeguato“?
Chi si occupa di informare i cittadini della pericolosita’, a lungo e a breve termine, di cio’ che stanno comprando?

Prodotti come questi sono venduti in qualsiasi negozio di casalinghi, ferramenta, supermercato.
 Il loro acquisto non e’ soggetto a limitazioni di eta’ ne’ alla presentazione di un permesso. Non occorre avere un buon motivo ( sempre che esista) per fornirsene, usarne ed abusarne. Dopodiche’ questi contaminanti impestano l’aria, l’acqua ed il suolo in modo molto grave e per molti anni.

Non si dica che queste sostanze sono necessarie
, o insostituibili. Hanno fatto la loro prima comparsa negli anni 50 e 60, e hanno forse rappresentato una conquista con le loro promesse di rapidita’ e di efficacia. Smacchiatori bomba, insetticidi di pronto uso, diserbanti per il giardino, antipulci per il cane. Per una casa perfetta… a prova di microscopio.

Incredibile ma vero,
 questi stessi composti, quando vengono forniti ad un laboratorio chimico, sono corredati da numerose avvertenze: epatotossico, teratogeno, pericoloso per le donne incinte, e  cosi’ via. Avvertenze che non compaiono quando gli stessi prodotti sono smerciati al pubblico.

Per adesso sperare in uno Stato intransigente sembra prematuro. Percio’ spetta a noi bandire subito e senza eccezioni questi prodotti dalle nostre case. Proprio come se fossero vietati per legge, dal momento che lo sono certamente per buon senso.
Eliminarle sara’ un gesto di rispetto per la sicurezza immediata dei nostri bambini, e per la salute del mondo che tocca loro in eredita’.

Meglio le formiche e i topi in casa
, meglio un alone che non va piu’ via sulla giacca preferita, meglio le pulci sul cane e sul gatto. Meglio avere la casa sporca e la coscienza pulita .
In attesa che intervenga uno Stato severo come una mamma, che sappia mettere dei limiti per il bene dei suoi cittadini.

maledetto rubinetto

tap
Chi vive in citta’ subisce l’insulto quotidiano dell’acqua clorata con rassegnazione. Per quanto il cloro sia tossico, non e’ in realta’ il contaminante piu’ pericoloso nell’acqua di rubinetto. Il pericolo  maggiore deriva da alcune sostanze chimiche che si formano quando il cloro si combina con i residui organici presenti nell’acqua.Questi “sottoprodotti della disinfezione” ( o DBP, Disinfection By Products) , come THM (trialometani) ed acidi acetici alogenici (HAAs), sono estremamente tossici. Alcuni esperti ritengono che queste sostanze siano 10000 volte piu’ tossiche del cloro ( che comunque non scherza). Sono cosi’ pericolose che la soglia accettabile stabilito dall’EPA americana e’ zero… Peccato pero’ che la comune pratica di disinfezione dell’acqua con il cloro comporti necessariamente la presenza di questa robaccia.

link in inglese

I DBP sono accusati di causare problemi riproduttivi in animali ed esseri umani, ed il consumo di acqua clorata lungo il corso di un’intera vita puo’ addirittura raddoppiare il rischio di alcuni tipi di tumore.

Purtroppo emerge da questi studi che i DBP sono ancora piu’ dannose quando sono assorbite attraverso la pelle: da uno studio pubblicato sul Journal of Environmental Sciences, 2008 emerge che nuotare abitualmente in una piscina clorata presenta un aumento del rischio di cancro inaccettabile .

In una doccia di 20 minuti il nostro corpo assorbe altrettanti DBP (e gli altri contaminanti dell’acqua di rubinetto) di quanti ne assorbirebbe se bevessimo per una settimana intera l’ acqua del rubinetto.

A questo link di greenpeace trovate alcune interessanti informazioni in italiano, compresi i risultati delle analisi di campioni di acqua in diverse localita’ italiane.

Possibili contromisure:
.
Lavarsi un po’ meno, lavarsi “a pezzi” solo dove e quando ce n’e’ bisogno
Lavare meno i bambini ed i neonati, che ne hanno meno bisogno. non ha senso, ed e’anzi molto dannoso, lavarli tutti i giorni
Lavare ( specialmente i bimbi ) con la spugna, usando acqua bollita, che contiene meno cloro e sottoprodotti del cloro
Evitare il bagno e lunghe docce
-Installare un filtro ad osmosi inversa
Evitare le piscine come la peste: questo vale per grandi e piccini: per nuotare c’e’ il mare, d’inverno si puo’ fare dell’altro esercizio fisico.

Anche lavandosi meno, seguendo una dieta sana non c’e’ bisogno di usare il deodorante ( link in merito) .

baciati dal sole

Arriva il sole. Ma prenderlo fa bene o male?

Ho trovato interessante leggere questo articolo nel quale si spiega come il pericolo che deriva dall’esposizione ai raggi solari sia legato ai raggi UVA e non ai raggi UVB. I raggi UVB del sole sono fondamentali alla salute umana e consentono la produzione di Vitamina D, che oltre a proteggerci dal cancro è fondamentale per l’apparato scheletrico e il sistema immunitario. ( Avevamo gia’ parlato di Vitamina D qui).

Il modo migliore di fare il pieno di raggi UVB, ottimizzando la nostra produzione di di Vitamina D, e’ esporsi quotidianamente al sole fra le 10 AM e le 2 PM ( vi ricorda niente? ironicamente…), senza filtri solari, e di rimanere al sole per un tempo breve, variabile a seconda del tipo di pelle ( 10-20 min per la pelle chiara). L’ esposizione dovrebbe essere sufficiente a colorire leggermente la pelle senza arrossarla: oltre questa fase i raggi UVB non apportano ulteriori benefici e  danneggiano lo strato superficiale della pelle.
Il modo peggiore per fare il pieno di raggi UVA, che danneggiano la pelle in profondita’ e sono responsabili dell’aumento di incidenza del cancro, e’ prendere il sole nelle ore meno calde, in cui i raggi UVA sono piu’ abbondanti dei raggi UVB. Prendere il sole attraverso i vetri delle finestre e’ dannoso in quanto solo i raggi UVA possono attraversarli ( link )

Infine, la stragrande maggioranza di creme e filtri solari contiene sostanze cancerogene
 il cui assorbimento e’ potenziato dalla luce e dal calore del sole, pertanto consigliamo di astenersene, cercando soluzioni piu’ sicure… Unaricetta fai da te per crema solare qui.

per fare ECOnomia

I tovaglioli di carta sono un grande, grandissimo spreco. Anche se li compriamo in carta riciclata, certamente una volta macchiati di sugo non saranno piu’ riciclabili. Inoltre anche quelli ecologici richiedono energia per essere prodotti e smerciati, senza contare che vengono spesso commercializzati in confezioni di plastica.
Perche’ non ritornare al passato ed ai tovaglioli in stoffa?

Semplici istruzioni per fare da se’ i tovaglioli in stoffa qui! 
Altrimenti possiamo comprarli gia’ fatti. Una volta per tutte ( o quasi), anziche’ ogni quindici giorni!
Lo stesso vale , ovviamente, per fazzoletti di carta.

cio' che solo il sole puo' fare

 

 

 

 

 

 

 

 

 10-15 minuti di esposizione al sole al giorno, senza filtri solari, con almeno il 40% del corpo nudo ( in mutande e canottiera, per capirci) , assicurano un ottimale assorbimento di Vitamina D per noi e per i nostri bambini .

La vitamina D, essenziale per lo sviluppo e il mantenimento dell’ apparato scheletrico, e’ specialmente importante durante la gravidanza e nell’accrescimento fino ai 6 anni, ma il suo ruolo e’ comunque fondamentale durante tutta la vita dell’essere umano. Oltre ad essere fondamentale per la robustezza di ossa e denti, la Vit D rafforza il sistema immunitario, permette di assimilare correttamente fosforo e Vit. A, ha un ruolo protettivo nei confronti del cancro e favorisce la coagulazione del sangue.

La Vitamina D e’ estremamente importante per l’efficienza del sistema immunitario: proprio alla sua carenza, e non al clima piu’ freddo, sarebbe da imputare la ” stagionalita” dell’influenza – e cioe’ il fatto che colpisca soprattutto in inverno inoltrato.

Ulteriori dettagli su come la vitamina D sbaragli antibiotici e vaccini nella stagione fredda.

Ricordiamo che le fonti dietetiche di vitamina D ( principalmente i prodotti animali, meglio se poco o per nulla cotti, come uova, burro, pesce grasso), ne contengono in quantita’ scarse, e non sono sufficienti a coprire il nostro fabbisogno. Tanto e’ vero che la carenza da Vitamina D e’ un fenomeno frequente, che favorisce l’ osteoporosi, e , a quanto pare, anche l’incidenza di alcuni cancri.

I supplementi di Vitamina D in commercio sono nella stragrande maggioranza dei casi poco efficaci e potenzialmente dannosi .
Percio’ sfruttiamo ogni occasione per esporre i bimbi alla luce diretta del sole,specialmente se disponiamo di un terrazzo o di un cortile. Dal momento che l’intensita’ dei raggi non ha nessuna importanza, anche una giornata di cielo coperto garantisce i suoi effetti benefici.

Teniamo presente lo stesso criterio per la scelta dell’asilo o del nido: e’ meglio che i bambini non vengano tenuti tutto il giorno in ambienti chiusi, con la sola luce artificiale ( veri e propri paradisi del microbo) , ma che abbiano a disposizione aria e luce… cosi’ come spetta ad ogni creatura vivente del pianeta.

difendersi dal cellulare

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Secondo uno studio condotto su oltre 13000 bambini, l ‘uso del telefono cellulare in gravidanza aumenta del 54% il rischio di avere un figlio con problemi comportamentali (dettagli in lingua inglese qui)
Lo studio e’ stato effettuato su donne che utilizzavano il cellulare due o tre volte al giorno, ed i bambini sono stati seguiti fino all’eta’ scolare, periodo in cui eventuali problemi comportamentali risultano con maggiore evidenza.
I risultati dello studio hanno colto di sorpresa gli stessi ricercatori, fra cui Leeka Kheifets, UCLA (University of California, Los Angeles) , famoso per il suo scetticismo sulla pericolosita’ dell’uso del telefono cellulare.

Ma non è tutto: l’uso frequente del telefono cellulare puo’ causare nevralgie, cefalee ed infiammazioni dell’orecchio, ed è un fattore di rischio importante per il tumore al cervello ( l’incidenza sale del 50% per alcuni tipi di tumore), oltre a influire negativamente sul metabolismo cellulare e sulla qualità del seme maschile.

PRECAUZIONI FONDAMENTALI PER L’USO DEL TELEFONO CELLULARE

Non usare il cellulare o il cordless se sei incinta

Non permettere che i tuoi bambini ( < anni 14) usino il cellulare

Limita l’uso del cellulare e la durata delle chiamate allo stretto necessario

Non usare BlueTooth. Se vuoi usare un auricolare, cerca un auricolare Air Tube Headset , che conduce il suono fino al tuo orecchio, ma non le radiazioni. Assicurati che anche il cavo sia schermato.

Limita la tua esposizione al WiFi. Informati sull’uso del WiFi sul tuo posto di lavoro.

Usi il cordless? Scegli quelli a 900MHz, perche’ quelli in Gigahertz emettono onde continue e molto piu’ potenti.

Usa l’altoparlante anziche’ portare il cellulare all’orecchio. Questo e’ probabilmente il consiglio piu’ utile di tutti.

Usa il cellulare all’aperto piuttosto che all’interno di edifici. Usa il cellulare solo dove la ricezione e’ buona, perche’ quando non lo e’ il cellulare emette onde molto piu’ potenti.

Per approfondire. molti altri dettagli qui