pronti…a tutto

Come i miei più affezionati lettori ben sanno, non disdegno mai a priori di porgere l’orecchio ad una fonte di informazione. Un po’ perchè, navigando in rete, ho preso il gusto dell’avventura; un po’ perchè molte delle scoperte piu’ interessanti di questi anni le ho fatte proprio cosi’. Sono ormai abituata al fatto che la verità piu’ interessante si nasconda spesso in posti ben lontani dall’informazione convenzionale.

Sulle pagine di questo blog approdano soltanto alcune informazioni salienti e tutto sommato ragionevoli,  raccolte in un mondo sommerso estremamente variegato e pieno di sfumature: un calderone pieno di modi di vivere e di interpretare il reale che non finisce mai di stupirmi e di affascinarmi.

Questa premessa per arrivare qui, dove in un clima da imminente Apocalisse i preppers americani stivano le loro cantine di sementi, conserve, scatolette, alimenti indeperibili di ogni ordine, genere e grado, coperte, maschere antigas,
pasticche di iodio in caso di olocausto radioattivo, munizioni e cassette del pronto soccorso. I preppers hanno pensato a tutto, e gli scaffali dei loro “bunkers” sono ben protetti da pesanti barre in legno per trattenere i preziosi barattoli in caso di violenti terremoti.    In tutto questo operoso trambusto, la domanda sorge spontanea:  riusciranno i preppers a sopravvivere alla loro stessa -per quanto lecita -paranoia?

Mentre cerco invano di rispondere a questa domanda, mi viene in mente un aneddoto di Diogene, da una versione di greco. al liceo…. ( l’ho ripescato per voi, è qui).

Ciò detto, fra le mille guide di sopravvivenza che potete reperire online, ne ho trovate alcune particolarmente interessanti, che insegnano a riconoscere le erbe selvatiche mangerecce per nutrirsene , in caso fossero l’unico cibo rimasto a disposizione.

E qui viene il bello, perchè fra le piu’ virtuose e deliziose erbe selvatiche di cui improbabile survivor possa cibarsi riconosco al volo lei, la pianta semigrassa che da anni infesta il mio terrazzo.

La Portulaca è facile da riconoscere: ha un gambo carnoso,  flessibile e rosso-violaceo, cresce come erbaccia e ben sopporta il secco, ha fiori di colori vivaci (rosso, giallo, viola) ed è ricchissima di virtù: contiene ferro, calcio, magnesio, vitamina A, vitamina C e piu’ acidi grassi Omega3 di qualsiasi altra pianta a foglia verde . La leggenda vuole che fosse il cibo preferito del mahatma Gandhi.

Si puo’ consumare cruda, in insalata, ma anche cotta, in tortini, frittate, zuppe, stufati di verdure.

Ieri ho colto l’occasione e raccolto la deliziosa erbaccia, l’ho lavata e me la sono mangiata in insalata con i pomodori. Lo rifarò, perchè è buonissima, oltre che  deliziosamente gratis.

Volete provarci anche voi? Chissà quali insospettabili delizie nasconde il vostro giardino….

 

 

 

3 thoughts on “pronti…a tutto

  1. admin Post author

    Fantastica Momo! tu sì che mi capisci. Mangeremo insieme la Portulaca quando avrai raggiunto il mio bunker a piedi, dopo il collasso del quarto reattore di Fukushima? La mia porta per te è sempre aperta.

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  2. Federica

    Mannaggia domenica in un impeto di pazzia mi son messa a togliere le erbacce per lasciar posto all’erba che abbiamo appena seminato…mica lo sapevo che quella era Portulaca…e soprattutto che era buona da mangiare! Però a dire la verità mi dispiaceva un pò strapparla perchè aveva un aspetto così simpatico! 🙂
    Prima di pranzo faccio un blitz in giardino e controllo se ne è rimasta un pò per l’insalata!! Grazie! 🙂

    Reply

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