Category Archives: Autarchia: idee fai-da-Te

felici e imburrati

La nostra famosa e supercollaudata ricetta di biscotti al grano saraceno si avvale di un ingrediente segreto: il ghee.

Pochi sanno come si prepara in casa questo utilissimo burro anidro, o burro chiarificato, perfetto da utilizzare in sostituzione del burro in torte e dolci, ma anche per cucinare risotti, stufati e verdure. La sua virtu’ principale e’ quella di essere molto resistente alle alte temperature:  e’ infatti stabile anche oltre i 200 gradi, mentre il comune burro annerisce gia’ a 130 gradi.  Il ghee contiene piu’ grassi del burro: e’ infatti una specie di burro concentrato.  Per questo quando lo si sostituisce al posto del burro in una ricetta si puo’ ridurre il peso dell’ingrediente del 20% circa. I risultati sono ottimi soprattutto nel caso dei biscotti, che risultano meravigliosamente asciutti e croccanti.

Prima di passare alla ricetta, vorrei dire una parolina in difesa del burro, che dopo essere stato demonizzato per tanto tempo e’ stato recentemente scagionato dall’accusa di essere dannoso , come gia’ era accaduto al povero uovo. Continue reading

pulire con coscienza

Per pulire le superfici dure del bagno, ecco un ottima ricetta per un detergente atossico e fai da te ad una frazione del costo dei detersivi ( sia bio che convenzionali) in commercio.  Abrasivo senza graffiare, è molto  efficace e ne basta pochissimo.

Occorrente:

-bicarbonato di sodio

-detersivo per piatti  ( possibilmente eco)

-olio essenziale a scelta per profumare (opzionale).

-Un qualsiasi contenitore con tappo ermetico( tipo tupper)

Versare  una tazza di detersivo in una ciotola, aggiungere 20 gocce di olio essenziale e poi il bicarbonato setacciato ( per evitare la formazione di grumi) fino ad ottenere una pasta di consistenza morbida ma solida.

La pasta cosi’ ottenuta ha una durata indefinita ed è ottima per tutte le superfici lavabili .

Provare per credere!

come liberarsi di un sacco di problemi

Si avvicina di nuovo il lieto giorno in cui, puntuali come ogni anno, orde di regali piu’ o meno desiderati invadono le nostre case.

Risolto il caos delle carte stropicciate, dei nastri e delle coccarde ( che i più virtuosi, e taccagni, conservano e riciclano), rimangono i doni: sempre troppi, nonostante i ripetuti inviti alla sobrietà rivolti a parenti e ad amici, tanto ansiosi di dare una forma materiale al loro amore per noi e, soprattutto, per i nostri bimbi.

Che fare? Da qualche anno noi giochiamo d’anticipo. Un grosso e affettuoso sacco accoglie maternamente, già da metà novembre, tutti i giocattoli poco amati e poco usati che vagano per casa nostra. La casa si prepara cosi’ ad accogliere l’ondata di nuovi arrivi.

Il sacco puo’ essere smaltito in modi innumerevoli
, la fantasia ne suggerisce a decine. Possono essere dati in beneficenza, regalati ad un asilo, destinati alle case in montagna o al mare ( spesso un po’ spoglie sotto questo profilo), conservati per un mercatino del baratto da organizzare con qualche altra famiglia oppressa dalle merci e/o ostile allo spreco.

Possono anche essere semplicemente e poeticamente abbandonati in giro per la città, muniti di un etichetta con su scritto “cerco casa“, nell’ attesa ( garantisco, breve) di una manina grassa ed affettuosa pronta ad adottarli.

Se i bambini sono restii a partecipare, perchè troppo legati alle loro cose, il sacco puo’ essere gestito da mamma e/o papà in modo un po’ sotterraneo, ed i giocattoli possono essere custoditi nel “dimenticatoio”, in un luogo inaccessibile ( a casa nostra si dice “in cima in cima”, ovvero sull’armadio), pronti a fare la loro ricomparsa in caso di successivi reclami o melodrammatici attacchi di nostalgia .
In seguito, per riscuotere qualcosa dal “sacco”, un altro oggetto potrà essere temporaneamente sacrificato dai bimbi, in modo da mantenere il livello del caos in casa sempre ad un livello accettabile.

E poi i bimbi dimenticano in fretta! Un giocattolo dell’anno scorso puo’ essere una quasi-novità o comunque una dolce riscoperta, da assaporare magari in un momento difficile, e questo è un motivo in piu’ per fare un uso sapiente del dimenticatoio, non solo sotto le feste.

arance di Natale


Questo è un bellissimo lavoretto adatto dai 4 anni in su
. E’ anche un regalo di Natale a costo zero , particolarmente apprezzato da nonne e zie.

www.gradipo.net fascia bebe portabebe

Si scelgono arance a buccia spessa, non troppo grosse. Per un arancia occorrono circa 40 g di chiodi di garofano. Conviene scegliere quelli piu’ piccoli, perchè se sono grandi e piu’ è facile che la testa si sbricioli durante il lavoro.

I chiodi vanno piantati nell’arancia vicini vicini… Dopo un po’ i bambini si stuferanno e dovrete continuare da soli, inebriati dal profumo del garofano e della buccia di arancia.

Quando è finita alcuni usano decorarla con un fiocco o un nastro.
L’arancia va poi lasciata a seccare in un luogo asciutto per 40 giorni.

E’ un bel regalo di Natale , perchè profuma praticamente in eterno qualsiasi luogo dove la si tenga ( in genere armadi e cassetti).

fai da te per il bebè

Sempre in tema di pannolini, molto in voga da queste parti, vi propongo oggi una ricetta per fare in casa la pasta protettiva all’ossido di zinco: la famosa “pasta di Fissan” , quella densa e bianca da spalmare prima del cambio.


INGREDIENTI + OCCORRENTE
 per 150 ml di crema:

100 gr olio di mandorle, oppure olio di oliva o altro olio vegetale
30 gr cera d’api grezza (reperibile presso erboristerie fornite e dagli apicultori)
15 gr ossido di zinco in polvere ( ordinabile in farmacia).
grembiule da cucina
frusta a mano o elettrica
due pentolini per il bagnomaria
stracci da buttare o abbondante carta da cucina

PREPARAZIONE

Mettere olio e cera in un pentolino. Porre il pentolino a bagnomaria fino a quando tutta la cera non sia sciolta.
Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare fino a che il contenuto non si raffreddi abbastanza da poter essere toccato senza bruciarsi.
Unire l’Ossido di Zinco mescolando bene con una frusta da cucina o con una forchetta.
Trasferire il composto ottenuto in una coppetta o in un barattolino largo e piatto.
Pulire prima minuziosamente tutti i recipienti e gli utensili con gli stracci asciutti o la carta, poi sgrassare con acqua calda e detersivo per piatti.

Questa ricetta è per una crema al 10% di Ossido di Zinco. Avendola testata personalmente, trovo che sia meno “bianca” delle solite ( che hanno in media il 20-30% di O.d.Z.). Volendo la si puo’ correggere in questo senso, per fare cio’ occorrerebbe probabilmente diminuire in proporzione la cera d’api.

.Perchè non saltare tutto questo sbattimento a piè pari, e comprare la pasta di Fissan?
 Ad esempio perchè fare in casa questa ricetta è facile, divertente e abbastanza veloce. Poi perchè una crema come questa, a base di Olio di Mandorle, è molto migliore delle creme commerciali, che sono a base di paraffina. Infine c’è un bel risparmio, soprattutto considerando la qualità degli ingredienti ( una crema simile, come ad esempio la crema per il cambio del noto marchio tedesco Weleda, costa ben 9 € per 75 ml! ) .

Fonte della ricetta 

addio mal di testa

Tormentata da una ricorrente emicrania, stamattina stavo per soccombere all’ennesimo attacco. Nell’intervallo angoscioso fra gli “scotomi” ( disturbi visivi che annunciano l’arrivo del feroce mal di testa) e l’inizio del dolore, ho cercato sul web un rimedio naturale che funzionasse.

E l’ho trovato: è l’Olio Essenziale di Lavanda.
Poche gocce applicate alle tempie e alla base della nuca hanno dissipato il mio mal di testa in appena mezz’ora!

Mai nella mia vita avevo sconfitto un’emicrania tanto facilmente e rapidamente, nemmeno con i farmaci veri e propri.

Ho pensato di condividere questa scoperta e di rendere onore a questa meravigliosa pianta, alla quale stasera mi sento molto, molto grata.

Dettagli: dopo aver applcato l’Olio, mi sono coricata in una stanza in penombra lontano da suoni e luci che potessero disturbarmi. Ho iniziato la “cura” ai primi sintomi, prima che il dolore diventasse invalidante. Nel corso della giornata ho avuto ancora brevi momenti di fastidio e stanchezza al capo.

semaforo verde

E’ difficile far mangiare ai bambini la verdura. Preoccuparsene troppo non e’ utile, ed insistere e’ spesso controproducente. Ecco una lista di informazioni utili e di strategie che possono funzionare e fare la differenza fra una dieta sana ed una dieta scarsa.

La frutta in genere piace molto ai bambini. Offrire molta frutta per colazione, per merenda e prima dei pasti ( mai dopo) e’ un ottima idea.

Centrifughe e succhi di frutta possono essere preparati con l’aggiunta di verdure fresche : frullata o centrifugata insieme alla frutta qualche foglia di insalata offre molti piu’ nutrienti di quando viene consumata a tavola, anche perche’ i bambini masticano poco. il sapore della frutta nasconde quello della verdura ed il gioco e’ fatto.

– Lo yogurt alla frutta è, di fatto, yogurt condito con marmellata: contiene molti zuccheri aggiunti e poca frutta, spesso cotta e sempre surgelata all’origine, molto spesso anche aromi di sintesi chimica ( sugli aromi “naturali” vedi qui). Molto meglio aggiungere noi stessi la frutta fresca.

Tenere nella borsa frutta secca ( molto meglio se non trattata) : albicocche , fichi, datteri , uvetta, nocciole, mandorle… per le emergenze.

Evitare di far entrare in casa abitualmente prodotti di scarso o nullo valore nutritivo come merendine, pane bianco, crackers, grissini, dolciumi , bevande zuccherate.

-Tenere a disposizione alternative sane e interessanti da proporre quando i bambini hanno fame :ad esempio mentre prepariamo la tavola e il pranzo o la cena, un piatto di verdure crude come carote, cuore di lattuga, finocchio, cetriolo, noci e mandorle puo’ intrattenerli fino all’ora del pasto. (Evitare di mettere il pane in tavola contemporaneamente, altrimenti non funziona!)

-Il minestrone piace a molti bambini se preparato con riso o pasta ( da provare anche con i fiocchi d’avena). Il segreto e’ cuocerlo poco ( circa 20 minuti dall’ebollizione), passarlo e poi aggiungere per 5 minuti la pasta o il riso cotti separatamente e scolati al dente.

– Anche i piselli freschi piacciono moltissimo! Anche quando non biologici, sono anche un prodotto abbastanza libero da pesticidi.

– Se al bambino piacciono i legumi, nella zuppa di ceci o di fagioli si puo’ mettere una buona aggiunta di cipolla, sedano e carota, avendo cura di passarli nel passaverdura a fine cottura insieme a parte dei legumi per ottenere un sugo denso e spesso.

– Il ragu’ di verdura ( ricetta che mi propongo di pubblicare a breve), preparato stufando le verdure a pezzetti, aggiungendo la salsa di pomodoro e passando al passaverdura, e’ ottimo per condire la pasta.

– Il brodo vegetale, preparato con verdure fresche, e’ validissimo per cuocere il riso, i fiocchi d’ avena e la pastina. Mantenendo la cottura asciutta ( come si fa per il risotto) i cereali assorbono tutto il brodo.

– I bambini fino ai sei anni circa non assimilano piu’ di tanto i nutrienti contenuti nella verdura a foglia verde. Aspettare e’ meglio che insistere, rischiando di creare forti resistenze.

-Prodotti animali di ottima qualita’ come formaggio biologico a pasta cruda ( parmigiano e grana), e uova biologiche forniscono grassi utili all’assorbimento delle vitamine liposolubili e sono a loro volta fonti concentrate di vitamine e minerali.

per fare ECOnomia

I tovaglioli di carta sono un grande, grandissimo spreco. Anche se li compriamo in carta riciclata, certamente una volta macchiati di sugo non saranno piu’ riciclabili. Inoltre anche quelli ecologici richiedono energia per essere prodotti e smerciati, senza contare che vengono spesso commercializzati in confezioni di plastica.
Perche’ non ritornare al passato ed ai tovaglioli in stoffa?

Semplici istruzioni per fare da se’ i tovaglioli in stoffa qui! 
Altrimenti possiamo comprarli gia’ fatti. Una volta per tutte ( o quasi), anziche’ ogni quindici giorni!
Lo stesso vale , ovviamente, per fazzoletti di carta.

biscotti per tutti

biscotti

La farina di grano saraceno, molto digeribile perche’ priva di glutine , e’ buonissima e ricca di minerali. Provatela in questi biscotti buoni da morire, che vanno a ruba da queste parti!

1 In una ciotola sbattere con il frullino:

75 grammi di zucchero integrale
75 grammi di burro

2 Aggiungere 1 uovo intero, 1 pizzico di sale marino, 1/4 cucchiaino di bicarbonato e sbattere fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.

crema

3 ( tutto facoltativo).Unite i semini di 1/3 di bacca di vaniglia, una goccia di olio essenziale di limone, e se volete farvi piacevolmente del male dei pezzetti di cioccolato fondente .

4 Unite la farina di grano saraceno. Quanta? Non ve lo so dire, quanto basta ad ottenere un composto molto morbido ma non appiccicoso, da stendere con la mano infarinata all’altezza di 8 mm e ritagliare con le formine.

Infornare a 150° in forno ( meglio se non ventilato) per 10 min o finche’ non sono dorati.

Ci metterete 20 minuti del vostro prezioso tempo, ma vi garantisco che non vi pentirete!

caos di Natale


A Natale arriva sempre una montagna di giocattoli.
 Cio’ accade puntualmente, nonostante le migliori intenzioni di contenere l’invasione.

Ecco alcune strategie per arginare il disordine ed evitare di annoiare e viziare i bambini con troppe cose.

-Alcuni doni si possono intercettare immediatamente
, prima che raggiungano i nostri bimbi o, se il bimbo ha meno di tre anni, immediatamente dopo, approfittando della confusione delle feste. Le cose che ci piacciono si possono nascondere e conservare per momenti di necessità o occasioni successive. I doppioni, i regali inadatti o indesiderati si mettono da parte per i compleanni altrui. Riciclare il regalo è molto poco bon ton, ma indubbiamente saggio… ( ehi, non è che, a forza di vivere qui, sto diventando genovese anche io? )

-Se il bimbo è piccolo, dopo Natale si puo’ organizzare un breve raid notturno nella sua camera, e fare sparire i giocattoli rotti, quelli non amati e non giocati, le piccole sciocchezze inutili. Probabilmente non se ne accorgerà. E’ d’obbligo, però, conservarli in una scatola fuori dalla sua portata, per averli a disposizione in caso gli ritornino in mente.

-Se il bimbo è grande e ragionevole, si puo’ organizzare con lui una cernita dei giocattoli vecchi, decidendo cosa tenere, cosa buttare, cosa regalare o dare via.

– I pupazzetti, le automobiline, le piccole cose inutili ma tanto graziose che affollano le nostre case si possono far sparire silenziosamente, e riutilizzare l’anno dopo, quando la memoria le avrà ormai accantonate, per una tombola o un altro gioco a premi ( tipico delle feste qui a Genova è il carinissimo gioco di carte del Mercante in Fiera). Se anche i vostri amici sono d’accordo, i sacchetti di giochini possono essere scambiati, così entrambe le famiglie avranno una tombola a costo zero.

Una volta superate le resistenze iniziali, liberarsi delle cose in eccesso è straordinariamente terapeutico per tutti, piccoli e grandi, e contribuisce a creare davvero quell’atmosfera di pace che tutti associamo a questo periodo dell’anno.