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Dopo anni di Gradipo, anche un pezzetto del LAb sbarca su queste pagine!

In alto a destra alla voce Laboratorio potete visitare  le le nuove pagine dedicate alle creazioni del Lab Anilina.

Per tutto il mese di Marzo chi acquista una fascia Gradipo e un oggetto dal nostro Lab usufruisce di spedizione celere gratuita!

A questo link il negozio su Facebook AnilinaLab.

Grazie del vostro passaparola!

Vaniglia in Bacche

La Vaniglia in Bacche è tornata!

La nostra Vaniglia proviene dal Madagascar, è Biologica e Fair Trade: viene prodotta senza pesticidi e conservanti, e  soprattutto senza sfruttamento di lavoro minorile, con una giusta retribuzione dei lavoratori.

Il suo prezzo, ragionevole ma non stracciato, riflette le sue qualità…

Tutti gli acquirenti ricevono inoltre un piccolo ricettario gratuito con idee fantasiose per assaggiare la Vaniglia.

La trovate qui 

 

Lavori in corso

A questo link potete trovare i nuovi album fotografici di Anilina_lab!

Per ora sono soltanto abbozzati, ma sono destinati ad arricchirsi di tanti oggetti creati a mano nel nostro laboratorio sartoriale e non solo.  Nel frattempo potete curiosare e magari pescare qualcosa di interessante per Natale, come le Spille di Bottoni Retrò di questa pagina.

Nel 2012 ci ripromettiamo di inserire finalmente alcuni modelli di abitini per bimbi e una versione “mini” del Gradipo per permettere ai bambini di portare la loro bambola proprio come la mamma porta il fratellino o sorellina più piccolo.

A presto e tanti auguri a tutti!

 

Benvenuti nel sito Anilina

Margherita, Val D' OstaBenvenuti nel sito Anilina!

Dal 1 Ottobre saremo nuovamente al lavoro per ripristinare il blog. Tutti i vecchi post saranno pazientemente copiati sul nuovo sito, e  nasceranno nuove pagine di informazione e molto altro.

Continuate a seguirci!

 

A presto,

 

 

 

microonde, un altro grande “no grazie”

microonde

Ricerche sulla pericolosita’ della cottura al microonde e sui suoi effetti dannosi per la salute umana condussero l’Unione Sovietica a bandire questa tecnologia gia’ dal 1976; negli anni 80 un ricercatore svizzero ( il dr. Hertel ) condusse degli esperimenti che provavano in modo inconfutabile la tossicita’ della cottura al microonde, e per questa sua scomoda scoperta passo’ molti guai.

Vi invito a liberarvi del forno a microonde. La cottura dei cibi e’ gia’ in se’ stessa un procedimento innaturale che andrebbe utilizzato con parsimonia ed evitato quando possibile: l’essere umano e’ l’unica creatura del pianeta a cuocere il proprio cibo, ed è, fra le altre cose , anche la piu’ malata.

La cottura al microonde non si limita a distruggere i nutrienti nel cibo, o a formare tossine. Il riscaldamento a microonde, provocato dall’attrito fra le molecole, provoca la distruzione delle pareti cellulari nel cibo che mangiamo.

Non mi dilungo, ma lascio un link in inglese ed uno in italiano.

panni in stoffa, osare si puo’

prefolds
Alla neo-mamma, per la prima volta alle prese con cambi, poppate, coliche e molto altro, l’idea di passare ai pannolini in stoffa appare spesso come una minaccia alla salute mentale.
E davvero, con il terremoto che un bebè è capace di portare nelle nostre vite, la cosa non stupisce.
Eppure, in realtà,usare pannolini lavabili è semplice, e non comporta grandi differenze nella mole di lavoro che la mamma si assume.
Per gestire al meglio questa scelta un po’ (ma sempre meno) fuori dal coro bastano pochi accorgimenti. E poichè questa volta, al secondo bimbo e con una casa (leggermente) meno disordinata di quella di cinque anni fa, mi trovo proprio bene con i lavabili, provvedo di seguito a sfatare alcuni falsi miti duri a morire.
LUOGHI COMUNI SUI PANNOLINI LAVABILI
“I panni lavabili fanno risparmiare a lungo termine , ma l’investimento iniziale è grosso”. Vero e Falso: non è necessariamente cosi’.
I pannolini “tutto in uno” (all-in-one, all-in-two e fitted ) sono effettivamente cari ( in media 18-30 € al pezzo), e dato che impiegano di piu’ ad asciugare ne occorrono di piu’ ( circa 30). Anche se io, personalmente, non li amo, hanno l’innegabile vantaggio di essere piu’ “facili” da indossare, proprio come un usa e getta.
Ma un kit base di pannolini come i praticissimi prefold, completi di mutandine impermeabili e accessori, costa come un paio di mesi di pannolini usa e getta di qualità non tossici ( tipo Moltex).
“I panni lavabili sono noiosi da lavare e richiedono prelavaggio”. Vero e Falso. I pannolini lavabili richiedono un po’ di attenzione, ma non sono difficili da lavare. Non occorre smacchiarli subito: basta tenere in bagno ( magari nella vasca ) un bel catino colmo di acqua fredda. il panno sporco puo’ essere gettato lì dentro e dimenticato per un po’, così l’ammollo facilita l’operazione di smacchiatura, che si puo’ fare successivamente con calma ( bastano un po’ di acqua fredda e sapone di marsiglia ) prima di mettere, con tutto il resto della biancheria, in lavatrice.
“Le macchie di cacca non vengono mai via bene”. Falso! Vengono via benissimo previo ammollo ed insaponatura di cui sopra. Inoltre gli inserti in pile, fatti per tenere il sedere asciutto, catturano le macchie di cacca e si puliscono con estrema facilità. Un po’ di percarbonato aggiunto al detersivo e magari una bella asciugatura al sole, le macchie di cacca dìventano solo un ricordo.
“I pannolini lavabili danno molto da fare”. Falso! Solo un po’ di biancheria da lavare e da piegare in piu’. I panni in stoffa non si stirano e occupano poco spazio in piu’ dei loro colleghi usa e getta.
“I pannolini lavabili sono poco pratici”. Qiuesto puo’ essere Vero, per questo molte persone scelgono un sistema misto, preferendo gli usa e getta in caso di uscite prolungate, gite, viaggi e vacanze, o per il sonno notturno. Per tutti, anche per gli integralisti, è sempre comunque consigliabile avere in casa un pacco di usa e getta (preferibilmente atossici) di emergenza. Anche optando per il sistema misto si ottiene un bel risparmio!
“I pannolini di stoffa non irritano la cute”. Falso! Un sedere che rimane a lungo bagnato si irrita piu’ facilmente, e statisticamente le irritazioni da pannolino affliggono maggiormente i bimbi con panni in stoffa. I punti chiave sono: cambiarli spesso, almeno ogni 3 ore, ed usare diligentemente la crema all’ossido di zinco.
“I panni in stoffa sono piu’ sani” Assolutamente Vero! I gel contenuti nei panni usa e getta sono velenosi. Avete mai provato ad aprire una confezione ed annusarne uno all’interno? Hanno un odore terribile. Dopo diverse ore, al caldo e al bagnato, la delicata pelle del bebè assorbe molte indesiderabili sostanze chimiche, fra cui il TBT, noto interferente endocrino.
“I panni usa e getta sono dannosi per l’ambiente” . Purtroppo è proprio Vero: il loro costo ambientale, sia come produzione che come smaltimento, è altissimo; basti pensare che impiegano oltre 500 anni a decomporsi. Da questo punto di vista, con una mano sulla coscienza, è facile scegliere!

Budino DIY

pudding
Questa ricetta per il budino e’ davvero perfetta! Ci e’ costata decine e decine di esperimenti (quasi tutti, comunque, mangiati ). L’agar agar infatti e’ un gelificante potentissimo, e basta sbagliare di poco le dosi per ritrovarsi con un budino che rimbalza fuori dallo stampo!
Il budino si scodellera’ perfettamente, proprio come quello industriale in bustina, ma sara’ molto piu’ buono ed e’ garantito che piacera’ tantissimo a tutti gli amanti del budino, piccoli e grandi.
Nota: Un cucchiaino di agar agar significa un cucchiaino da tè giusto giusto, attenzione!.

Per Budino alla Vaniglia:
1 cucchiaino di agar agar in polvere
1 cucchiaio e mezzo di amido di mais
500 ml di latte ( vero o “falso” )
tre cucchiai di miele di acacia
1/3 bacca vaniglia ( usare solo i semini)
1 tuorlo d’uovo

Per Budino al Cacao:
1 cucchiaino di agar agar in polvere
1 cucchiaio e mezzo di amido di mais
500 ml di latte ( vero o “falso” )
tre cucchiai di zucchero integrale di canna
1/4 bacca di vaniglia
1 cucchiaio di cacao amaro in polvere

Stemperare gli ingredienti solidi con un pochino del liquido, unire il resto del latte e mettere a cuocere a fuoco dolce, sempre mescolando, fino ad ebollizione. Quindi versare nello stampo (o negli stampi) e lasciar raffreddare.
L’agar agar si puo’ trovare nelle erboristerie, nei negozi di cibi biologici e in alcune drogherie ben fornite. E’ un po’ caro, ma ne basta pochissimo! Sconsiglio di usare l’ agar agar in fiocchi, perche’ si scioglie troppo lentamente.

il miglior vaccino

Le stesse autorita’ mediche riconoscono la scarsa efficacia dei vaccini antinfluenzali.

Sapevate che la semplice acqua ossigenata al 3% ha la capacita’ di eliminare raffreddori ed influenze con percentuali di successo intorno all’ 80%? Ed e’ particolarmente efficace se usata appena si manifestano i sintomi.

L’acqua ossigenata va messa nelle orecchie, rimanendo sdraiati a letto per dieci minuti e rimuovendo l’acqua ossigenata dopo il trattamento. Il perossido d’idrogeno inizia ad agire sui virus entro tre minuti ed ha efficacia in 12/14 ore. L’acqua ossigenata e’ sicura anche per i bambini piccoli.

Gia’ nel 1928 il dr. Richard Simmons teorizzo’ che il virus dell’influenza entrasse nel corpo dall’orecchio, e non attraverso il naso o la bocca (come si crede ancora oggi).

All’epoca questa supposizione fu ridicolizzata dalla comunità medica. Ma appena dieci anni dopo alcuni ricercatori tedeschi ottennero degli ottimi risultati contro raffreddori ed influenza usando la comune acqua ossigenata. L’ efficacia della banale H2O2 e’ stata volutamente ignorata per molti anni dalle industrie farmaceutiche, che guadagnano molto di più dalla vendita di medicinali e vaccini che dal banale perossido d’idrogeno al 3%.

Ulteriori istruzioni ed informazioni

il cibo … "perfetto"?


NO, la soia non e’ un cibo perfetto
,
e tantomeno lo sono i suoi derivati. Specialmente quando si parla di alimentazione della prima infanzia.
Sebbene non sia una fanatica del consumo dei latticini, e sia convinta che andrebbero usati con moderazione, lunghe e meticolose ricerche sul web mi hanno convinta che gli alimenti a base di soia siano molto peggiori dei prodotti caseari.  La soia contiene moltissimo acido fitico, che impedisce l’assorbimento di vitamine e minerali a livello intestinale.
Contiene fitoestrogeni, che possono causare squilibri ormonali, specialmente se somministrati nell’infanzia, promuovendo puberta’ precoce nelle femmine e ritardo dello sviluppo sessuale nei maschi.
L’azione estrogenica della soia interferisce con il corretto funzionamento della tiroide predisponendo all’ ipoitiroidismo e ai tumori di questa ghiandola.In particolare e’ interessante notare come un neonato allattato esclusivamente a latte di soia assuma giornalmente l’equivalente in estrogeni di cinque pillole anticoncezionali .

E’ molto importante distinguere fra i cibi tradizionali a base di soia utilizzati da centinaia di anni nella tradizione orientale, ed i cibi moderni.

Miso, tempeh, tamari e natto sono cibi che richiedono una lunghissima fermentazione che rende innocui gli antinutrienti contenuti nel fagiolo. 
Latte di soia e tofu venivano originariamente preparati con lunghi processi 
e venivano consumati con brodo di pesce, gamberi o tuorlo d’uovo al fine di bilanciarne il contenuto nutritivo. 
Non erano cibi destinati all’infanzia
.

I moderni prodotti a base di soia sono fabbricati a partire di un prodotto in polvere denominato Proteine Isolate della Soia, ricavato dalla lavorazione dello scarto dell’olio di soia.
Il processo produttivo utilizza alta pressione ed alta temperatura, denaturando le proteine ( in particolare la lisina) .
L’alimentazione a base di Proteine Isolate della Soia (SPI) e’ causa riconosciuta di problemi dell’accrescimento e di vari deficit nutrizionali nei topi di laboratorio, in particolare di zinco e vitamina B12.

Segnalo un link fra i mille dedicati a questo argomento.
Questo e’ uno degli articoli dedicato alla soia dalla Weston Price Foundation