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profumo di guai

Usare profumi e altri cosmetici in gravidanza, specialmente nelle prime 12 settimane può esporre l’embrione ad interferenti endocrini.

questo link un articolo riassume i risultati di una ricerca condotta dal Prof. Richard Sharpe del Medical Research Council’’s Human Reproductive Sciences Unit (Edinburgh) . La ricerca è stata xondotta su topi di laboratorio, ed ha evidenziato come negli embrioni di sesso maschile una esposizione a interferenti endocrini nelle quantità normalmente contenute in creme e profumi può causare ritardi nello sviluppo sessuale del nacituro, che nel corso delle sua vita può manifestare infertilità e tumore ai testicoli.

Lo studio si concentra sull’embrione di sesso maschile, dal momento che la maggior parte dei cosmetici ha un effetto estrogenico ( e contrasta perciò gli ormoni maschili).
Non per questo l’embrione femmina è al sicuro dagli xenoestrogeni!
In altre occasioni e’ stato dimostrato come l’esposizione in utero a queste sostanze possa danneggiare l’apparato riproduttivo femminile, predisponendo al cancro e causando patologie oggigiorno frequenti, come cisti ovariche ed endometriosi, largamente imputabili all’inquinamento ambientale.
Non andrebbe dimenticato infine che, a lungo andare, i cosmetici e le profumazioni sintetiche danneggiano anche i soggetti adulti!

Ecco perchè l’uso di questi prodotti va evitato il piu’ possibile, non solo in gravidanza.

Anche gli oli essenziali andrebbero usati con cautela e con moderazione quando si aspetta un bambino, utilizzandoli solo dopo la fine del primo trimestre di gravidanza ed evitando quelli che possono essere pericolosi. Trovate qui una lista di quelli da evitare e di quelli che possone essere invece molto benefici.

Succo di Muffa

juice
Il succo di frutta passa per qualcosa di molto sano ed adatto ai bambini.
In realta’ sono molti i suoi inconfessabili segreti. Spiattelliamone qualcuno, nella speranza che almeno qualche cartone di succo rimanga sugli scaffali.

Quando va bene, il succo di frutta e’ ottenuto da frutta fresca, ed e’ pastorizzato, percio’ contiene pochissime vitamine.
Quando va male, il succo di frutta e’ ottenuto da sciroppi densi ( in tal caso riporta la dicitura ” da concentrato”) allungati con l’acqua.

Spesso i succhi di frutta contengono conservanti, “aromi naturali” e dolcificanti.

Nella stragrande maggioranza dei casi, il succo di frutta contiene molto zucchero aggiunto . In tutti gli altri casi, il succo non contiene comunque sufficiente fibra da equilibrare la quantita’ di zuccheri ( come invece avviene mangiando un frutto). Per queste ragioni il succo e’ assolutamente sconsigliabile a chiunque abbia problemi di peso o di glicemia.

Purtroppo infine il succo di frutta viene preparato con frutta “scelta” per modo di dire…

Nessuno di noi vorrebbe comprare e bere un succo di frutta se potessimo vedere le sue condizioni di lavorazione!

La frutta usata e’ in genere molto “matura”, ovvero parzialmente ammuffita, perche’ tanto nelle grandi quantita’ e con la garanzia della pastorizzazione non si va tanto per il sottile.
Le muffe muoiono con la pastorizzazione, ma le sostanze tossiche presenti nella muffa ( micotossine) rimangono dannose.

Percio’ il prodotto finale e’ libero da patogeni ma inquinato da micotossine… e , a meno che non sia bio,  da pesticidi, perche’ la frutta non viene lavata che in modo sommario, e certamente non è possibile eliminare tutti i residui.

Avete ancora voglia di bere il succo? Spremetevi due arance. O comprate una centrifuga.

piangere è sano

tears

Piangere in pubblico è considerato vergognoso e socialmente inaccettabile, per entrambi i sessi. Chi piange è considerato debole ed incapace di gestire le proprie emozioni.
Ma piangere è certamente il modo piu semplice e rapido di sfogare intense emozioni negative; e ciò che molti non sanno è che le lacrime prodotte durante uno sfogo emozionale sono chimicamente diverse dalle lacrime che normalmente umettano l’occhio.

Le lacrime “vere” sono veicolo di tossine associate con le forti emozioni che suscitano il pianto, fra cui l’ormone dello stress ACTH, che la ricerca medica associa a ipertensione, attacco cardiaco e ulcera peptica.

Quando un neonato o un bambino piange, siamo abituati a cercare di consolare il suo pianto. Sfortunatamente insistere, anche nel più dolce dei modi, affinchè il pianto cessi non è soltanto inutile, ma anche controproducente. Oltre ad impedire il naturale scarico fisico dello stress accumulato, la nostra consolazione convoglia il messaggio che le lacrime vadano represse, e che la manifestazione delle emozioni negative vada limitata il più possibile.

Quando esprimiamo messaggi verbali come “Sei un piagnone”, “Non è niente”, “Ssssst”, o ” Adesso però basta piangere” non siamo davvero dalla parte del bambino.

Per crescere i nostri figli in modo differente, accettiamo ed assecondiamo le loro lacrime senza tentare di fermarle. Alleniamoci a farlo anche, e soprattutto, quando il pianto avviene senza un apparente motivo, o in maniera sproporzionata all’evento scatenante. Spesso i bimbi si aggrappano ad un piccolo pretesto per sfogare piangendo le frustrazioni accumulate .

Oltre a liberarsi pienamente dal dolore e dalla tensione, i nostri bambini sapranno di avere in noi una spalla su cui piangere davvero, senza rischiare il rifiuto o il ridicolo.
Ciò è specialmente importante per i genitori ( soprattutto padri) di figli maschi, culturalmente educati a reprimere le lacrime più delle bambine: accettare le lacrime altrui è tanto più difficile, quanto più noi stessi siamo stati educati ad ingoiare le nostre.

Sul web, ecco una lettura consigliata in lingua inglese. In Italiano, della stessa autrice, l’edizione La Meridiana ha pubblicato il libro “Lacrime e capricci”, molto utile per tutti i genitori.

piccole bugie a fin di male

ad

Mia figlia ama la pubblicità.

Cresciuta  negli anni 80 senza la televisione in casa,  anche io a suo tempo  l’ho amata follemente.  Non ho mai condiviso le esclamazioni di impazienza degli altri quando i film venivano interrotti dagli spot. Anzi, spesso la preferivo ai programmi veri e propri. Se restavo sola con un telecomando, indulgevo in segreti zapping alla ricerca di un po’ di pubblicita’.

Allo stesso modo la mia bambina , abituata a vedere i cartoni sul molto più governabile PC, sembra pensare che le assurde, euforiche, variopinte bugie  degli spot  siano la parte migliore della TV .

Dopo un iniziale entusiasmo, abbiamo verificato insieme che anche i rotoloni Regina finiscono, eccome.  Ora sa che si tratta di interessate esagerazioni . Eppure adora le affermazioni iperboliche degli spot, la loro chiassosa invadenza.

Una parte del fascino della pubblicità sta proprio qui: nel suo essere pura e sfrontata maleducazione.  Se tutti convengono che scrivere sui  muri è maleducato, perchè , previo esborso,  le industrie possono colonizzarli per attirare la nostra attenzione ?  Per strada, a casa, perfino in stazione con gli schermi TV…

Ma la pubblicità più subdola e pericolosa è quella che punta a venderci noi stessi attraverso un capo di abbigliamento, un accessorio, un automobile.

” Gli artisti hanno preparato per la pubblicità, senza saperlo, l’immagine perfetta dell’unità anima-corpo”(T.W.Adorno).

Ovvero: il lavoro dietro alle immagini di perfezione fisica punta direttamente, e forse ( ma non troppo forse) inconsapevolmente, a catturare il nostro inconscio, suggerendogli che la conquista dell’essere passi attraverso l’avere . La bellezza fisica diventa simbolo di equilibrio e di forza morale; l’individuo ricco di attributi esteriori coincide con quello interiormente compiuto, completo, felice.

Ma per essere se stessi occorre una forza molto diversa da quella del potere di acquisto.

Ho trovato una lettura interessante qui.

sognare il futuro

Mi piace sognare un mondo in cui il libero mercato sia meno potente dei governi. Un mondo in cui uno Stato davvero sociale si occupi di mettere al bando le sostanze pericolose per l’uomo e per l’ambiente. Di vietarne la produzione e la vendita.  Conoscete prodotti che riportano

<—————-  questo rassicurante simbolo?

Tradotto in italiano, eccone il significato preciso.

“Sostanze nocive per l’ambiente acquatico (organismi acquatici, acque) e per l’ambiente terrestre (fauna, flora, atmosfera), o che a lungo termine hanno effetto dannoso. Non disperdere nell’ambiente.
Eliminare il prodotto o i residui analogamente ai rifiuti pericolosi.
Evitare la contaminazione dell’ambiente provvedendo ad un immagazzinaggio adeguato.”

Come sarebbe a dire “Non disperdere nell’ambiente“? Stiamo parlando di prodotti studiati e venduti per essere utilizzati in casa e fuori dalle persone comuni!
Quale sarebbe l’ “immagazzinaggio adeguato“?
Chi si occupa di informare i cittadini della pericolosita’, a lungo e a breve termine, di cio’ che stanno comprando?

Prodotti come questi sono venduti in qualsiasi negozio di casalinghi, ferramenta, supermercato.
 Il loro acquisto non e’ soggetto a limitazioni di eta’ ne’ alla presentazione di un permesso. Non occorre avere un buon motivo ( sempre che esista) per fornirsene, usarne ed abusarne. Dopodiche’ questi contaminanti impestano l’aria, l’acqua ed il suolo in modo molto grave e per molti anni.

Non si dica che queste sostanze sono necessarie
, o insostituibili. Hanno fatto la loro prima comparsa negli anni 50 e 60, e hanno forse rappresentato una conquista con le loro promesse di rapidita’ e di efficacia. Smacchiatori bomba, insetticidi di pronto uso, diserbanti per il giardino, antipulci per il cane. Per una casa perfetta… a prova di microscopio.

Incredibile ma vero,
 questi stessi composti, quando vengono forniti ad un laboratorio chimico, sono corredati da numerose avvertenze: epatotossico, teratogeno, pericoloso per le donne incinte, e  cosi’ via. Avvertenze che non compaiono quando gli stessi prodotti sono smerciati al pubblico.

Per adesso sperare in uno Stato intransigente sembra prematuro. Percio’ spetta a noi bandire subito e senza eccezioni questi prodotti dalle nostre case. Proprio come se fossero vietati per legge, dal momento che lo sono certamente per buon senso.
Eliminarle sara’ un gesto di rispetto per la sicurezza immediata dei nostri bambini, e per la salute del mondo che tocca loro in eredita’.

Meglio le formiche e i topi in casa
, meglio un alone che non va piu’ via sulla giacca preferita, meglio le pulci sul cane e sul gatto. Meglio avere la casa sporca e la coscienza pulita .
In attesa che intervenga uno Stato severo come una mamma, che sappia mettere dei limiti per il bene dei suoi cittadini.

semaforo verde

E’ difficile far mangiare ai bambini la verdura. Preoccuparsene troppo non e’ utile, ed insistere e’ spesso controproducente. Ecco una lista di informazioni utili e di strategie che possono funzionare e fare la differenza fra una dieta sana ed una dieta scarsa.

La frutta in genere piace molto ai bambini. Offrire molta frutta per colazione, per merenda e prima dei pasti ( mai dopo) e’ un ottima idea.

Centrifughe e succhi di frutta possono essere preparati con l’aggiunta di verdure fresche : frullata o centrifugata insieme alla frutta qualche foglia di insalata offre molti piu’ nutrienti di quando viene consumata a tavola, anche perche’ i bambini masticano poco. il sapore della frutta nasconde quello della verdura ed il gioco e’ fatto.

– Lo yogurt alla frutta è, di fatto, yogurt condito con marmellata: contiene molti zuccheri aggiunti e poca frutta, spesso cotta e sempre surgelata all’origine, molto spesso anche aromi di sintesi chimica ( sugli aromi “naturali” vedi qui). Molto meglio aggiungere noi stessi la frutta fresca.

Tenere nella borsa frutta secca ( molto meglio se non trattata) : albicocche , fichi, datteri , uvetta, nocciole, mandorle… per le emergenze.

Evitare di far entrare in casa abitualmente prodotti di scarso o nullo valore nutritivo come merendine, pane bianco, crackers, grissini, dolciumi , bevande zuccherate.

-Tenere a disposizione alternative sane e interessanti da proporre quando i bambini hanno fame :ad esempio mentre prepariamo la tavola e il pranzo o la cena, un piatto di verdure crude come carote, cuore di lattuga, finocchio, cetriolo, noci e mandorle puo’ intrattenerli fino all’ora del pasto. (Evitare di mettere il pane in tavola contemporaneamente, altrimenti non funziona!)

-Il minestrone piace a molti bambini se preparato con riso o pasta ( da provare anche con i fiocchi d’avena). Il segreto e’ cuocerlo poco ( circa 20 minuti dall’ebollizione), passarlo e poi aggiungere per 5 minuti la pasta o il riso cotti separatamente e scolati al dente.

– Anche i piselli freschi piacciono moltissimo! Anche quando non biologici, sono anche un prodotto abbastanza libero da pesticidi.

– Se al bambino piacciono i legumi, nella zuppa di ceci o di fagioli si puo’ mettere una buona aggiunta di cipolla, sedano e carota, avendo cura di passarli nel passaverdura a fine cottura insieme a parte dei legumi per ottenere un sugo denso e spesso.

– Il ragu’ di verdura ( ricetta che mi propongo di pubblicare a breve), preparato stufando le verdure a pezzetti, aggiungendo la salsa di pomodoro e passando al passaverdura, e’ ottimo per condire la pasta.

– Il brodo vegetale, preparato con verdure fresche, e’ validissimo per cuocere il riso, i fiocchi d’ avena e la pastina. Mantenendo la cottura asciutta ( come si fa per il risotto) i cereali assorbono tutto il brodo.

– I bambini fino ai sei anni circa non assimilano piu’ di tanto i nutrienti contenuti nella verdura a foglia verde. Aspettare e’ meglio che insistere, rischiando di creare forti resistenze.

-Prodotti animali di ottima qualita’ come formaggio biologico a pasta cruda ( parmigiano e grana), e uova biologiche forniscono grassi utili all’assorbimento delle vitamine liposolubili e sono a loro volta fonti concentrate di vitamine e minerali.

maledetto rubinetto

tap
Chi vive in citta’ subisce l’insulto quotidiano dell’acqua clorata con rassegnazione. Per quanto il cloro sia tossico, non e’ in realta’ il contaminante piu’ pericoloso nell’acqua di rubinetto. Il pericolo  maggiore deriva da alcune sostanze chimiche che si formano quando il cloro si combina con i residui organici presenti nell’acqua.Questi “sottoprodotti della disinfezione” ( o DBP, Disinfection By Products) , come THM (trialometani) ed acidi acetici alogenici (HAAs), sono estremamente tossici. Alcuni esperti ritengono che queste sostanze siano 10000 volte piu’ tossiche del cloro ( che comunque non scherza). Sono cosi’ pericolose che la soglia accettabile stabilito dall’EPA americana e’ zero… Peccato pero’ che la comune pratica di disinfezione dell’acqua con il cloro comporti necessariamente la presenza di questa robaccia.

link in inglese

I DBP sono accusati di causare problemi riproduttivi in animali ed esseri umani, ed il consumo di acqua clorata lungo il corso di un’intera vita puo’ addirittura raddoppiare il rischio di alcuni tipi di tumore.

Purtroppo emerge da questi studi che i DBP sono ancora piu’ dannose quando sono assorbite attraverso la pelle: da uno studio pubblicato sul Journal of Environmental Sciences, 2008 emerge che nuotare abitualmente in una piscina clorata presenta un aumento del rischio di cancro inaccettabile .

In una doccia di 20 minuti il nostro corpo assorbe altrettanti DBP (e gli altri contaminanti dell’acqua di rubinetto) di quanti ne assorbirebbe se bevessimo per una settimana intera l’ acqua del rubinetto.

A questo link di greenpeace trovate alcune interessanti informazioni in italiano, compresi i risultati delle analisi di campioni di acqua in diverse localita’ italiane.

Possibili contromisure:
.
Lavarsi un po’ meno, lavarsi “a pezzi” solo dove e quando ce n’e’ bisogno
Lavare meno i bambini ed i neonati, che ne hanno meno bisogno. non ha senso, ed e’anzi molto dannoso, lavarli tutti i giorni
Lavare ( specialmente i bimbi ) con la spugna, usando acqua bollita, che contiene meno cloro e sottoprodotti del cloro
Evitare il bagno e lunghe docce
-Installare un filtro ad osmosi inversa
Evitare le piscine come la peste: questo vale per grandi e piccini: per nuotare c’e’ il mare, d’inverno si puo’ fare dell’altro esercizio fisico.

Anche lavandosi meno, seguendo una dieta sana non c’e’ bisogno di usare il deodorante ( link in merito) .

baciati dal sole

Arriva il sole. Ma prenderlo fa bene o male?

Ho trovato interessante leggere questo articolo nel quale si spiega come il pericolo che deriva dall’esposizione ai raggi solari sia legato ai raggi UVA e non ai raggi UVB. I raggi UVB del sole sono fondamentali alla salute umana e consentono la produzione di Vitamina D, che oltre a proteggerci dal cancro è fondamentale per l’apparato scheletrico e il sistema immunitario. ( Avevamo gia’ parlato di Vitamina D qui).

Il modo migliore di fare il pieno di raggi UVB, ottimizzando la nostra produzione di di Vitamina D, e’ esporsi quotidianamente al sole fra le 10 AM e le 2 PM ( vi ricorda niente? ironicamente…), senza filtri solari, e di rimanere al sole per un tempo breve, variabile a seconda del tipo di pelle ( 10-20 min per la pelle chiara). L’ esposizione dovrebbe essere sufficiente a colorire leggermente la pelle senza arrossarla: oltre questa fase i raggi UVB non apportano ulteriori benefici e  danneggiano lo strato superficiale della pelle.
Il modo peggiore per fare il pieno di raggi UVA, che danneggiano la pelle in profondita’ e sono responsabili dell’aumento di incidenza del cancro, e’ prendere il sole nelle ore meno calde, in cui i raggi UVA sono piu’ abbondanti dei raggi UVB. Prendere il sole attraverso i vetri delle finestre e’ dannoso in quanto solo i raggi UVA possono attraversarli ( link )

Infine, la stragrande maggioranza di creme e filtri solari contiene sostanze cancerogene
 il cui assorbimento e’ potenziato dalla luce e dal calore del sole, pertanto consigliamo di astenersene, cercando soluzioni piu’ sicure… Unaricetta fai da te per crema solare qui.

biscotti per tutti

biscotti

La farina di grano saraceno, molto digeribile perche’ priva di glutine , e’ buonissima e ricca di minerali. Provatela in questi biscotti buoni da morire, che vanno a ruba da queste parti!

1 In una ciotola sbattere con il frullino:

75 grammi di zucchero integrale
75 grammi di burro

2 Aggiungere 1 uovo intero, 1 pizzico di sale marino, 1/4 cucchiaino di bicarbonato e sbattere fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.

crema

3 ( tutto facoltativo).Unite i semini di 1/3 di bacca di vaniglia, una goccia di olio essenziale di limone, e se volete farvi piacevolmente del male dei pezzetti di cioccolato fondente .

4 Unite la farina di grano saraceno. Quanta? Non ve lo so dire, quanto basta ad ottenere un composto molto morbido ma non appiccicoso, da stendere con la mano infarinata all’altezza di 8 mm e ritagliare con le formine.

Infornare a 150° in forno ( meglio se non ventilato) per 10 min o finche’ non sono dorati.

Ci metterete 20 minuti del vostro prezioso tempo, ma vi garantisco che non vi pentirete!

Elogio della Carruba


E’ appena finita la pentolaccia del Carnevale, e gia’ i negozi espongono le uova di Pasqua…

Mi rendo conto che, nonostante le mie migliori intenzioni e decisioni, mia figlia trova il modo di mangiare cioccolato tutti i giorni!
Nel latte alla mattina, a merenda all’asilo, oppure offerto da una zia premurosa o da una commessa gentile.

Ma il cioccolato non fa bene!

Prima di tutto e’ un eccitante, ed i bambini non ne hanno affatto bisogno.

Se e’ vero che contiene flavonoidi ( sostanze antiossidanti), e’ bene ricordare che questi nutrienti ( che possono comunque essere ottenuti altrettanto e piu’ efficacemente mangiando verdura e frutta fresca) sono inattivati dalle proteine del latte , percio’ solo il cioccolato fondente ha proprieta’ benefiche; peccato pero’ che sia il piu’ ricco di sostanze stimolanti e di cannabinoidi ( proprio cosi’!), che danno dipendenza. Una vera e propria droga…come tutti sappiamo.

Percio’ “Il cioccolato fa bene all’umore” alla stessa maniera di un tiro di cocaina!

IL cacao, naturalmente amaro, non piacerebbe affatto ai bambini, e per questo viene reso dolce dall’aggiunta di latte in polvere, zucchero raffinato, sciroppo di glucosio o di fruttosio, e addizionato con aromi artificiali. Questi ingredienti lo rendono ulteriormente meno desiderabile.

La carruba invece e’ un frutto dal sapore naturalmente dolce. Ha proprio un gusto dolce, come se fosse gia’ zuccherata! E’ sicura ed adatta ai bambini.
Si ricava dai baccelli del carrubo, un albero nativo del Mediterraneo.

E’ ricca di minerali , ed essendo cosi’ dolce richiede l’aggiunta di minore quantita’ di zucchero quando viene usata per preparare dessert.

Una delle critiche piu’ frequentemente mosse alla carruba e’ quella di avere un sapore cattivo. Ma se prodotta correttamente ( e cioe’ non troppo tostata), la carruba in polvere e’ buonissima; persino piu’ buona del “vero” cacao!

inoltre i baccelli crudi, se potete trovarne ( nei negozi di frutta secca ben forniti) , sono deliziosi!

In commercio in Italia finora abbiamo trovato soltanto un tipo di carruba in polvere che ci soddisfi. Non voglio fare pubblicita’ , ma lo segnalero’ volentieri a chi volesse farmene richiesta via email.

Un link informativo che offre una interessante comparazione di Cacao e Carruba