Category Archives: Pensiero Autarchico

il can che dorme

Negli USA due genitori hanno perso la custodia del figlio di due anni, che è stato affidato ai servizi sociali, per essersi rifiutati di seguire i consigli dei pediatri.

La storia è qui.

Consultati dalla madre, preoccupata per l’inappetenza ed il basso peso del bambino – 8 kg, quando il minimo a 2 anni sarebbe di 9 – i dottori avevano proposto questa soluzione: introdurre nella dieta del bambino patatine fritte, dolciumi e cioccolata in quantità. Convincerlo con le buone, insomma, a buttare giù qualcosa…qualsiasi cosa.

Di fronte ad una netta opposizione dei genitori, i medici hanno sollevato il sospetto che non si trattasse di persone responsabili (!), ed hanno richiesto l’intervento dei servizi sociali, che hanno provveduto a sistemare il bambino in un istituto nel quale è stato nutrito con questa “dieta speciale” per quattro mesi.

Quattro mesi di battaglia legale
, al termine dei quali i genitori hanno finalmente ottenuto di riportare a casa il loro bambino, di appena 250 grammi piu’ pesante di prima ed ormai irrimediabilmente abituato a vivere di cibo spazzatura.

La madre ha affermato: ” Credevo di fare la cosa giusta quando mi sono rivolta all’ospedale per chiedere aiuto”.
Come biasimarla? Eppure, questa madre ha sbagliato. Meglio non svegliare il can che dorme. E non guardare mai le tabelle dei percentili.

rigurgito campanilista


Non mi piace Halloween.

Prima di tutto non appartiene alla tradizione locale, ma è spudoratamente trapiantata dal mondo anglosassone.

In piu’ ogni anno di piu’ i negozi si riempiono di merce a tema, facendo della festa un occasione fra le tante per vendere e comprare paccottiglia realizzata strappando preziose risorse alla nostra madre Terra. E questo mi è duro da mandare giù.

Tuttavia, i simboli di questa pagana “festa dei morti” ( zucche cattive, streghe, fantasmi) sono ormai tanto diffusi da entrare prepotentemente nelle vite e nell’immaginario dei nostri bambini. Lavoretti di Halloween sono infatti proposti anche dagli stessi asili…

Non mi piace essere troppo negativa e coltivo l’elasticità come un valore. Cosi’, pur non piegandomi ad acquistare dolcetti e/o scherzetti, ho in qualche maniera capitolato. Abbiamo disegnato e ritagliato in casa fantasmi di pannolenci e zucche di cartoncino, abbiamo fatto dei lumini con i vecchi barattoli di vetro. (Abbiamo preso le istruzioni qui, potrei postare qualche foto nei prossimi giorni).

Una breve nota salutista. Nei paesi anglosassoni Halloween è soprattutto un’occasione per rimpinzare i bambini di dolci e caramelle fino alla nausea. Lo zucchero, in ogni sua forma, è un potente immuno-soppressore, ed alcuni acuti osservatori notano come in questi paesi l’inizio della stagione dell’influenza coincida proprio con i postumi da Halloween ( e cioè con le prime settimane di novembre).
Qui in Italia non si fa il pieno di dolci fino a Natale, ed il picco dell’influenza risulta infatti nelle prime settimane di gennaio. Via libera a zucche e fantasmi perciò, ma è bene stare lontani dall’invasione di bonbon e cioccolata, finchè è possibile.

piangere è sano

tears

Piangere in pubblico è considerato vergognoso e socialmente inaccettabile, per entrambi i sessi. Chi piange è considerato debole ed incapace di gestire le proprie emozioni.
Ma piangere è certamente il modo piu semplice e rapido di sfogare intense emozioni negative; e ciò che molti non sanno è che le lacrime prodotte durante uno sfogo emozionale sono chimicamente diverse dalle lacrime che normalmente umettano l’occhio.

Le lacrime “vere” sono veicolo di tossine associate con le forti emozioni che suscitano il pianto, fra cui l’ormone dello stress ACTH, che la ricerca medica associa a ipertensione, attacco cardiaco e ulcera peptica.

Quando un neonato o un bambino piange, siamo abituati a cercare di consolare il suo pianto. Sfortunatamente insistere, anche nel più dolce dei modi, affinchè il pianto cessi non è soltanto inutile, ma anche controproducente. Oltre ad impedire il naturale scarico fisico dello stress accumulato, la nostra consolazione convoglia il messaggio che le lacrime vadano represse, e che la manifestazione delle emozioni negative vada limitata il più possibile.

Quando esprimiamo messaggi verbali come “Sei un piagnone”, “Non è niente”, “Ssssst”, o ” Adesso però basta piangere” non siamo davvero dalla parte del bambino.

Per crescere i nostri figli in modo differente, accettiamo ed assecondiamo le loro lacrime senza tentare di fermarle. Alleniamoci a farlo anche, e soprattutto, quando il pianto avviene senza un apparente motivo, o in maniera sproporzionata all’evento scatenante. Spesso i bimbi si aggrappano ad un piccolo pretesto per sfogare piangendo le frustrazioni accumulate .

Oltre a liberarsi pienamente dal dolore e dalla tensione, i nostri bambini sapranno di avere in noi una spalla su cui piangere davvero, senza rischiare il rifiuto o il ridicolo.
Ciò è specialmente importante per i genitori ( soprattutto padri) di figli maschi, culturalmente educati a reprimere le lacrime più delle bambine: accettare le lacrime altrui è tanto più difficile, quanto più noi stessi siamo stati educati ad ingoiare le nostre.

Sul web, ecco una lettura consigliata in lingua inglese. In Italiano, della stessa autrice, l’edizione La Meridiana ha pubblicato il libro “Lacrime e capricci”, molto utile per tutti i genitori.

piccole bugie a fin di male

ad

Mia figlia ama la pubblicità.

Cresciuta  negli anni 80 senza la televisione in casa,  anche io a suo tempo  l’ho amata follemente.  Non ho mai condiviso le esclamazioni di impazienza degli altri quando i film venivano interrotti dagli spot. Anzi, spesso la preferivo ai programmi veri e propri. Se restavo sola con un telecomando, indulgevo in segreti zapping alla ricerca di un po’ di pubblicita’.

Allo stesso modo la mia bambina , abituata a vedere i cartoni sul molto più governabile PC, sembra pensare che le assurde, euforiche, variopinte bugie  degli spot  siano la parte migliore della TV .

Dopo un iniziale entusiasmo, abbiamo verificato insieme che anche i rotoloni Regina finiscono, eccome.  Ora sa che si tratta di interessate esagerazioni . Eppure adora le affermazioni iperboliche degli spot, la loro chiassosa invadenza.

Una parte del fascino della pubblicità sta proprio qui: nel suo essere pura e sfrontata maleducazione.  Se tutti convengono che scrivere sui  muri è maleducato, perchè , previo esborso,  le industrie possono colonizzarli per attirare la nostra attenzione ?  Per strada, a casa, perfino in stazione con gli schermi TV…

Ma la pubblicità più subdola e pericolosa è quella che punta a venderci noi stessi attraverso un capo di abbigliamento, un accessorio, un automobile.

” Gli artisti hanno preparato per la pubblicità, senza saperlo, l’immagine perfetta dell’unità anima-corpo”(T.W.Adorno).

Ovvero: il lavoro dietro alle immagini di perfezione fisica punta direttamente, e forse ( ma non troppo forse) inconsapevolmente, a catturare il nostro inconscio, suggerendogli che la conquista dell’essere passi attraverso l’avere . La bellezza fisica diventa simbolo di equilibrio e di forza morale; l’individuo ricco di attributi esteriori coincide con quello interiormente compiuto, completo, felice.

Ma per essere se stessi occorre una forza molto diversa da quella del potere di acquisto.

Ho trovato una lettura interessante qui.

sognare il futuro

Mi piace sognare un mondo in cui il libero mercato sia meno potente dei governi. Un mondo in cui uno Stato davvero sociale si occupi di mettere al bando le sostanze pericolose per l’uomo e per l’ambiente. Di vietarne la produzione e la vendita.  Conoscete prodotti che riportano

<—————-  questo rassicurante simbolo?

Tradotto in italiano, eccone il significato preciso.

“Sostanze nocive per l’ambiente acquatico (organismi acquatici, acque) e per l’ambiente terrestre (fauna, flora, atmosfera), o che a lungo termine hanno effetto dannoso. Non disperdere nell’ambiente.
Eliminare il prodotto o i residui analogamente ai rifiuti pericolosi.
Evitare la contaminazione dell’ambiente provvedendo ad un immagazzinaggio adeguato.”

Come sarebbe a dire “Non disperdere nell’ambiente“? Stiamo parlando di prodotti studiati e venduti per essere utilizzati in casa e fuori dalle persone comuni!
Quale sarebbe l’ “immagazzinaggio adeguato“?
Chi si occupa di informare i cittadini della pericolosita’, a lungo e a breve termine, di cio’ che stanno comprando?

Prodotti come questi sono venduti in qualsiasi negozio di casalinghi, ferramenta, supermercato.
 Il loro acquisto non e’ soggetto a limitazioni di eta’ ne’ alla presentazione di un permesso. Non occorre avere un buon motivo ( sempre che esista) per fornirsene, usarne ed abusarne. Dopodiche’ questi contaminanti impestano l’aria, l’acqua ed il suolo in modo molto grave e per molti anni.

Non si dica che queste sostanze sono necessarie
, o insostituibili. Hanno fatto la loro prima comparsa negli anni 50 e 60, e hanno forse rappresentato una conquista con le loro promesse di rapidita’ e di efficacia. Smacchiatori bomba, insetticidi di pronto uso, diserbanti per il giardino, antipulci per il cane. Per una casa perfetta… a prova di microscopio.

Incredibile ma vero,
 questi stessi composti, quando vengono forniti ad un laboratorio chimico, sono corredati da numerose avvertenze: epatotossico, teratogeno, pericoloso per le donne incinte, e  cosi’ via. Avvertenze che non compaiono quando gli stessi prodotti sono smerciati al pubblico.

Per adesso sperare in uno Stato intransigente sembra prematuro. Percio’ spetta a noi bandire subito e senza eccezioni questi prodotti dalle nostre case. Proprio come se fossero vietati per legge, dal momento che lo sono certamente per buon senso.
Eliminarle sara’ un gesto di rispetto per la sicurezza immediata dei nostri bambini, e per la salute del mondo che tocca loro in eredita’.

Meglio le formiche e i topi in casa
, meglio un alone che non va piu’ via sulla giacca preferita, meglio le pulci sul cane e sul gatto. Meglio avere la casa sporca e la coscienza pulita .
In attesa che intervenga uno Stato severo come una mamma, che sappia mettere dei limiti per il bene dei suoi cittadini.

maledetto rubinetto

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Chi vive in citta’ subisce l’insulto quotidiano dell’acqua clorata con rassegnazione. Per quanto il cloro sia tossico, non e’ in realta’ il contaminante piu’ pericoloso nell’acqua di rubinetto. Il pericolo  maggiore deriva da alcune sostanze chimiche che si formano quando il cloro si combina con i residui organici presenti nell’acqua.Questi “sottoprodotti della disinfezione” ( o DBP, Disinfection By Products) , come THM (trialometani) ed acidi acetici alogenici (HAAs), sono estremamente tossici. Alcuni esperti ritengono che queste sostanze siano 10000 volte piu’ tossiche del cloro ( che comunque non scherza). Sono cosi’ pericolose che la soglia accettabile stabilito dall’EPA americana e’ zero… Peccato pero’ che la comune pratica di disinfezione dell’acqua con il cloro comporti necessariamente la presenza di questa robaccia.

link in inglese

I DBP sono accusati di causare problemi riproduttivi in animali ed esseri umani, ed il consumo di acqua clorata lungo il corso di un’intera vita puo’ addirittura raddoppiare il rischio di alcuni tipi di tumore.

Purtroppo emerge da questi studi che i DBP sono ancora piu’ dannose quando sono assorbite attraverso la pelle: da uno studio pubblicato sul Journal of Environmental Sciences, 2008 emerge che nuotare abitualmente in una piscina clorata presenta un aumento del rischio di cancro inaccettabile .

In una doccia di 20 minuti il nostro corpo assorbe altrettanti DBP (e gli altri contaminanti dell’acqua di rubinetto) di quanti ne assorbirebbe se bevessimo per una settimana intera l’ acqua del rubinetto.

A questo link di greenpeace trovate alcune interessanti informazioni in italiano, compresi i risultati delle analisi di campioni di acqua in diverse localita’ italiane.

Possibili contromisure:
.
Lavarsi un po’ meno, lavarsi “a pezzi” solo dove e quando ce n’e’ bisogno
Lavare meno i bambini ed i neonati, che ne hanno meno bisogno. non ha senso, ed e’anzi molto dannoso, lavarli tutti i giorni
Lavare ( specialmente i bimbi ) con la spugna, usando acqua bollita, che contiene meno cloro e sottoprodotti del cloro
Evitare il bagno e lunghe docce
-Installare un filtro ad osmosi inversa
Evitare le piscine come la peste: questo vale per grandi e piccini: per nuotare c’e’ il mare, d’inverno si puo’ fare dell’altro esercizio fisico.

Anche lavandosi meno, seguendo una dieta sana non c’e’ bisogno di usare il deodorante ( link in merito) .

un'altra "vaccinazione"…

Chi visita spesso questo sito sa che siamo dei grandi sostenitori dell’ Attachment Parenting, ovvero una filosofia genitoriale improntata al rispetto e all’empatia nei confronti del bambino.

Lungo questa strada, che non e’ sempre la piu’ comoda e la piu’ facile, e’ comune incontrare numerose obiezioni da parte di amici,parenti, altri educatori o di persone estranee alla famiglia.

“Non gli fai un favore ad essere cosi’ paziente!”
“Lo stai abituando male, vedrai come soffrira’ quando gli altri saranno piu’ duri con lui !”
” Il mondo fuori non e’ cosi’!”

Verissimo, il mondo fuori non e’ cosi’. Ma stiamo lavorando perche’ lo diventi!

Tutti questi commenti, apparentemente sensati, ad un’analisi piu’ attenta si rivelano gravemente superficiali, e fanno emergere alcune domande a cui dare risposta e’ fondamentale per trovare un equilibrio nel ruolo di genitori:

Vogliamo che sia “il mondo” a dettare le regole della nostra vita affettiva e familiare? O abbiamo di meglio da offrire ai nostri figli?
Quale vogliamo che sia, e come vogliamo che evolva nel tempo, il nostro rapporto con loro?
E’ proprio vero che “vaccinando” i nostri bambini con piccoli insulti quotidiani facciamo loro un favore, allenandoli alla “vita dura” che li aspetta?

E’ vero, la vita non sara’ sempre generosa e paziente con i nostri figli. Proprio per questo possiamo e vogliamo essere noi ad offrire loro un porto sicuro di ascolto e di amore incondizionato. Una spalla su cui possano piangere senza timore del nostro giudizio.

Non si tratta di darla sempre vinta al bambino, ma semplicemente di ascoltarlo, di permettergli di esprimere e sfogare la sua frustrazione in modi accettabili, di accettare le sue piccole regressioni, di cercare soluzioni che tengano conto anche delle sue esigenze.
E soprattutto si tratta di evitare sempre di utilizzare l’interruzione del rapporto come arma di ricatto nei confronti nei nostri bambini. Che, come gli adulti del resto, soffrono enormemente quando vengono puniti con il silenzio e la freddezza.

difendersi dal cellulare

radiation

Secondo uno studio condotto su oltre 13000 bambini, l ‘uso del telefono cellulare in gravidanza aumenta del 54% il rischio di avere un figlio con problemi comportamentali (dettagli in lingua inglese qui)
Lo studio e’ stato effettuato su donne che utilizzavano il cellulare due o tre volte al giorno, ed i bambini sono stati seguiti fino all’eta’ scolare, periodo in cui eventuali problemi comportamentali risultano con maggiore evidenza.
I risultati dello studio hanno colto di sorpresa gli stessi ricercatori, fra cui Leeka Kheifets, UCLA (University of California, Los Angeles) , famoso per il suo scetticismo sulla pericolosita’ dell’uso del telefono cellulare.

Ma non è tutto: l’uso frequente del telefono cellulare puo’ causare nevralgie, cefalee ed infiammazioni dell’orecchio, ed è un fattore di rischio importante per il tumore al cervello ( l’incidenza sale del 50% per alcuni tipi di tumore), oltre a influire negativamente sul metabolismo cellulare e sulla qualità del seme maschile.

PRECAUZIONI FONDAMENTALI PER L’USO DEL TELEFONO CELLULARE

Non usare il cellulare o il cordless se sei incinta

Non permettere che i tuoi bambini ( < anni 14) usino il cellulare

Limita l’uso del cellulare e la durata delle chiamate allo stretto necessario

Non usare BlueTooth. Se vuoi usare un auricolare, cerca un auricolare Air Tube Headset , che conduce il suono fino al tuo orecchio, ma non le radiazioni. Assicurati che anche il cavo sia schermato.

Limita la tua esposizione al WiFi. Informati sull’uso del WiFi sul tuo posto di lavoro.

Usi il cordless? Scegli quelli a 900MHz, perche’ quelli in Gigahertz emettono onde continue e molto piu’ potenti.

Usa l’altoparlante anziche’ portare il cellulare all’orecchio. Questo e’ probabilmente il consiglio piu’ utile di tutti.

Usa il cellulare all’aperto piuttosto che all’interno di edifici. Usa il cellulare solo dove la ricezione e’ buona, perche’ quando non lo e’ il cellulare emette onde molto piu’ potenti.

Per approfondire. molti altri dettagli qui