rigurgito campanilista


Non mi piace Halloween.

Prima di tutto non appartiene alla tradizione locale, ma è spudoratamente trapiantata dal mondo anglosassone.

In piu’ ogni anno di piu’ i negozi si riempiono di merce a tema, facendo della festa un occasione fra le tante per vendere e comprare paccottiglia realizzata strappando preziose risorse alla nostra madre Terra. E questo mi è duro da mandare giù.

Tuttavia, i simboli di questa pagana “festa dei morti” ( zucche cattive, streghe, fantasmi) sono ormai tanto diffusi da entrare prepotentemente nelle vite e nell’immaginario dei nostri bambini. Lavoretti di Halloween sono infatti proposti anche dagli stessi asili…

Non mi piace essere troppo negativa e coltivo l’elasticità come un valore. Cosi’, pur non piegandomi ad acquistare dolcetti e/o scherzetti, ho in qualche maniera capitolato. Abbiamo disegnato e ritagliato in casa fantasmi di pannolenci e zucche di cartoncino, abbiamo fatto dei lumini con i vecchi barattoli di vetro. (Abbiamo preso le istruzioni qui, potrei postare qualche foto nei prossimi giorni).

Una breve nota salutista. Nei paesi anglosassoni Halloween è soprattutto un’occasione per rimpinzare i bambini di dolci e caramelle fino alla nausea. Lo zucchero, in ogni sua forma, è un potente immuno-soppressore, ed alcuni acuti osservatori notano come in questi paesi l’inizio della stagione dell’influenza coincida proprio con i postumi da Halloween ( e cioè con le prime settimane di novembre).
Qui in Italia non si fa il pieno di dolci fino a Natale, ed il picco dell’influenza risulta infatti nelle prime settimane di gennaio. Via libera a zucche e fantasmi perciò, ma è bene stare lontani dall’invasione di bonbon e cioccolata, finchè è possibile.

a cuor leggero

Cos’è questo aggeggio? E’ un fluoroscopio, in voga negli USA negli anni dal 1935 al 1950. Si trovava nei negozi di calzature e nei grandi magazzini, e serviva a dimostrare che la scarpa era della misura giusta, specialmente per i bambini.
Si calzava la scarpa, si infilava nel buco, il commesso premeva il bottone e…voilà! Dai tre periscopi in alto il commesso, la mamma ed il bambino potevano contemporaneamente osservare a schermo la radiografia delle dita del piede che si muovevano nella scarpa.
(Fonte: questo link).

Raggi X per comprare un paio di scarpe? Proprio così! Da 7 a 14 RAD a piede, per 20 secondi di esposizione. Nella massima serenità:all’epoca si riteneva, infatti, che le radiazioni ionizzanti delle radiografie fossero assolutamente innocue.. Tanto è vero che venvano regolarmente prescritte alle donne in gravidanza per verificare le misure del bacino.

Questa piccola storia edificante ci insegna a non avvicinarci a nessuna tecnologia (diagnostica o meno) a cuore troppo leggero, e a non abbandonarci alle rassicurazioni che cadono dall’alto senza indagare.

Un esempio contemporaneo potrebbe essere rappresentato dalle ecografie prenatali realizzate a scopo “ricreativo” ( in particolare le 3D e 4D).
Ci sono numerosi studi che mettono in dubbio l’innocuità degli ultrasuoni per lo sviluppo fetale; vale davvero la pena di scherzare con il fuoco, sottoponendo i nostri bambini all’ecografia ben più delle tre volte “raccomandate e garantite” dal SSN?
Credo di no.

baby-sitter virtuale

 

Se c’è una televisione in casa, è facile che si trasformi in una baby-sitter, almeno nei momenti critici ( ad esempio mentre si aspetta che la cena sia in tavola).
Per non cadere in tentazione, non ho mai voluto una tele ( temo,ad essere sincera, che finirei per guardarla io stessa, pur disprezzandola).

In compenso, confesso che il mio piccolo laptop intrattiene la mia bambina dalla tenera infanzia. Anche perchè, nonostante le nostre cautele, non siamo dei tecnofobi, e non ci dispiace vederla armeggiare abilmente con mouse e tastiera .

Negli ultimi tempi abbiamo scoperto un sito di giochi online davvero molto carino, e siamo felici di presentarvelo.
Boowa e Kwala!

Ci sono più di 800 giochi educativi e mai snervanti ( non basati sulla performance veloce).
Il sito esiste in francese o in inglese, perciò richiederà comunque un pochino della vostra attenzione ed assistenza…ma non molto.

L’unica avvertenza…cercate di non abusarne! Abusare dei babysitter virtuali è sempre una facile tentazione, anche per chi parte con le intenzioni più sagge.

addio mal di testa

Tormentata da una ricorrente emicrania, stamattina stavo per soccombere all’ennesimo attacco. Nell’intervallo angoscioso fra gli “scotomi” ( disturbi visivi che annunciano l’arrivo del feroce mal di testa) e l’inizio del dolore, ho cercato sul web un rimedio naturale che funzionasse.

E l’ho trovato: è l’Olio Essenziale di Lavanda.
Poche gocce applicate alle tempie e alla base della nuca hanno dissipato il mio mal di testa in appena mezz’ora!

Mai nella mia vita avevo sconfitto un’emicrania tanto facilmente e rapidamente, nemmeno con i farmaci veri e propri.

Ho pensato di condividere questa scoperta e di rendere onore a questa meravigliosa pianta, alla quale stasera mi sento molto, molto grata.

Dettagli: dopo aver applcato l’Olio, mi sono coricata in una stanza in penombra lontano da suoni e luci che potessero disturbarmi. Ho iniziato la “cura” ai primi sintomi, prima che il dolore diventasse invalidante. Nel corso della giornata ho avuto ancora brevi momenti di fastidio e stanchezza al capo.

profumo di guai

Usare profumi e altri cosmetici in gravidanza, specialmente nelle prime 12 settimane può esporre l’embrione ad interferenti endocrini.

questo link un articolo riassume i risultati di una ricerca condotta dal Prof. Richard Sharpe del Medical Research Council’’s Human Reproductive Sciences Unit (Edinburgh) . La ricerca è stata xondotta su topi di laboratorio, ed ha evidenziato come negli embrioni di sesso maschile una esposizione a interferenti endocrini nelle quantità normalmente contenute in creme e profumi può causare ritardi nello sviluppo sessuale del nacituro, che nel corso delle sua vita può manifestare infertilità e tumore ai testicoli.

Lo studio si concentra sull’embrione di sesso maschile, dal momento che la maggior parte dei cosmetici ha un effetto estrogenico ( e contrasta perciò gli ormoni maschili).
Non per questo l’embrione femmina è al sicuro dagli xenoestrogeni!
In altre occasioni e’ stato dimostrato come l’esposizione in utero a queste sostanze possa danneggiare l’apparato riproduttivo femminile, predisponendo al cancro e causando patologie oggigiorno frequenti, come cisti ovariche ed endometriosi, largamente imputabili all’inquinamento ambientale.
Non andrebbe dimenticato infine che, a lungo andare, i cosmetici e le profumazioni sintetiche danneggiano anche i soggetti adulti!

Ecco perchè l’uso di questi prodotti va evitato il piu’ possibile, non solo in gravidanza.

Anche gli oli essenziali andrebbero usati con cautela e con moderazione quando si aspetta un bambino, utilizzandoli solo dopo la fine del primo trimestre di gravidanza ed evitando quelli che possono essere pericolosi. Trovate qui una lista di quelli da evitare e di quelli che possone essere invece molto benefici.

panni in stoffa, osare si puo’

prefolds
Alla neo-mamma, per la prima volta alle prese con cambi, poppate, coliche e molto altro, l’idea di passare ai pannolini in stoffa appare spesso come una minaccia alla salute mentale.
E davvero, con il terremoto che un bebè è capace di portare nelle nostre vite, la cosa non stupisce.
Eppure, in realtà,usare pannolini lavabili è semplice, e non comporta grandi differenze nella mole di lavoro che la mamma si assume.
Per gestire al meglio questa scelta un po’ (ma sempre meno) fuori dal coro bastano pochi accorgimenti. E poichè questa volta, al secondo bimbo e con una casa (leggermente) meno disordinata di quella di cinque anni fa, mi trovo proprio bene con i lavabili, provvedo di seguito a sfatare alcuni falsi miti duri a morire.
LUOGHI COMUNI SUI PANNOLINI LAVABILI
“I panni lavabili fanno risparmiare a lungo termine , ma l’investimento iniziale è grosso”. Vero e Falso: non è necessariamente cosi’.
I pannolini “tutto in uno” (all-in-one, all-in-two e fitted ) sono effettivamente cari ( in media 18-30 € al pezzo), e dato che impiegano di piu’ ad asciugare ne occorrono di piu’ ( circa 30). Anche se io, personalmente, non li amo, hanno l’innegabile vantaggio di essere piu’ “facili” da indossare, proprio come un usa e getta.
Ma un kit base di pannolini come i praticissimi prefold, completi di mutandine impermeabili e accessori, costa come un paio di mesi di pannolini usa e getta di qualità non tossici ( tipo Moltex).
“I panni lavabili sono noiosi da lavare e richiedono prelavaggio”. Vero e Falso. I pannolini lavabili richiedono un po’ di attenzione, ma non sono difficili da lavare. Non occorre smacchiarli subito: basta tenere in bagno ( magari nella vasca ) un bel catino colmo di acqua fredda. il panno sporco puo’ essere gettato lì dentro e dimenticato per un po’, così l’ammollo facilita l’operazione di smacchiatura, che si puo’ fare successivamente con calma ( bastano un po’ di acqua fredda e sapone di marsiglia ) prima di mettere, con tutto il resto della biancheria, in lavatrice.
“Le macchie di cacca non vengono mai via bene”. Falso! Vengono via benissimo previo ammollo ed insaponatura di cui sopra. Inoltre gli inserti in pile, fatti per tenere il sedere asciutto, catturano le macchie di cacca e si puliscono con estrema facilità. Un po’ di percarbonato aggiunto al detersivo e magari una bella asciugatura al sole, le macchie di cacca dìventano solo un ricordo.
“I pannolini lavabili danno molto da fare”. Falso! Solo un po’ di biancheria da lavare e da piegare in piu’. I panni in stoffa non si stirano e occupano poco spazio in piu’ dei loro colleghi usa e getta.
“I pannolini lavabili sono poco pratici”. Qiuesto puo’ essere Vero, per questo molte persone scelgono un sistema misto, preferendo gli usa e getta in caso di uscite prolungate, gite, viaggi e vacanze, o per il sonno notturno. Per tutti, anche per gli integralisti, è sempre comunque consigliabile avere in casa un pacco di usa e getta (preferibilmente atossici) di emergenza. Anche optando per il sistema misto si ottiene un bel risparmio!
“I pannolini di stoffa non irritano la cute”. Falso! Un sedere che rimane a lungo bagnato si irrita piu’ facilmente, e statisticamente le irritazioni da pannolino affliggono maggiormente i bimbi con panni in stoffa. I punti chiave sono: cambiarli spesso, almeno ogni 3 ore, ed usare diligentemente la crema all’ossido di zinco.
“I panni in stoffa sono piu’ sani” Assolutamente Vero! I gel contenuti nei panni usa e getta sono velenosi. Avete mai provato ad aprire una confezione ed annusarne uno all’interno? Hanno un odore terribile. Dopo diverse ore, al caldo e al bagnato, la delicata pelle del bebè assorbe molte indesiderabili sostanze chimiche, fra cui il TBT, noto interferente endocrino.
“I panni usa e getta sono dannosi per l’ambiente” . Purtroppo è proprio Vero: il loro costo ambientale, sia come produzione che come smaltimento, è altissimo; basti pensare che impiegano oltre 500 anni a decomporsi. Da questo punto di vista, con una mano sulla coscienza, è facile scegliere!

Succo di Muffa

juice
Il succo di frutta passa per qualcosa di molto sano ed adatto ai bambini.
In realta’ sono molti i suoi inconfessabili segreti. Spiattelliamone qualcuno, nella speranza che almeno qualche cartone di succo rimanga sugli scaffali.

Quando va bene, il succo di frutta e’ ottenuto da frutta fresca, ed e’ pastorizzato, percio’ contiene pochissime vitamine.
Quando va male, il succo di frutta e’ ottenuto da sciroppi densi ( in tal caso riporta la dicitura ” da concentrato”) allungati con l’acqua.

Spesso i succhi di frutta contengono conservanti, “aromi naturali” e dolcificanti.

Nella stragrande maggioranza dei casi, il succo di frutta contiene molto zucchero aggiunto . In tutti gli altri casi, il succo non contiene comunque sufficiente fibra da equilibrare la quantita’ di zuccheri ( come invece avviene mangiando un frutto). Per queste ragioni il succo e’ assolutamente sconsigliabile a chiunque abbia problemi di peso o di glicemia.

Purtroppo infine il succo di frutta viene preparato con frutta “scelta” per modo di dire…

Nessuno di noi vorrebbe comprare e bere un succo di frutta se potessimo vedere le sue condizioni di lavorazione!

La frutta usata e’ in genere molto “matura”, ovvero parzialmente ammuffita, perche’ tanto nelle grandi quantita’ e con la garanzia della pastorizzazione non si va tanto per il sottile.
Le muffe muoiono con la pastorizzazione, ma le sostanze tossiche presenti nella muffa ( micotossine) rimangono dannose.

Percio’ il prodotto finale e’ libero da patogeni ma inquinato da micotossine… e , a meno che non sia bio,  da pesticidi, perche’ la frutta non viene lavata che in modo sommario, e certamente non è possibile eliminare tutti i residui.

Avete ancora voglia di bere il succo? Spremetevi due arance. O comprate una centrifuga.

piangere è sano

tears

Piangere in pubblico è considerato vergognoso e socialmente inaccettabile, per entrambi i sessi. Chi piange è considerato debole ed incapace di gestire le proprie emozioni.
Ma piangere è certamente il modo piu semplice e rapido di sfogare intense emozioni negative; e ciò che molti non sanno è che le lacrime prodotte durante uno sfogo emozionale sono chimicamente diverse dalle lacrime che normalmente umettano l’occhio.

Le lacrime “vere” sono veicolo di tossine associate con le forti emozioni che suscitano il pianto, fra cui l’ormone dello stress ACTH, che la ricerca medica associa a ipertensione, attacco cardiaco e ulcera peptica.

Quando un neonato o un bambino piange, siamo abituati a cercare di consolare il suo pianto. Sfortunatamente insistere, anche nel più dolce dei modi, affinchè il pianto cessi non è soltanto inutile, ma anche controproducente. Oltre ad impedire il naturale scarico fisico dello stress accumulato, la nostra consolazione convoglia il messaggio che le lacrime vadano represse, e che la manifestazione delle emozioni negative vada limitata il più possibile.

Quando esprimiamo messaggi verbali come “Sei un piagnone”, “Non è niente”, “Ssssst”, o ” Adesso però basta piangere” non siamo davvero dalla parte del bambino.

Per crescere i nostri figli in modo differente, accettiamo ed assecondiamo le loro lacrime senza tentare di fermarle. Alleniamoci a farlo anche, e soprattutto, quando il pianto avviene senza un apparente motivo, o in maniera sproporzionata all’evento scatenante. Spesso i bimbi si aggrappano ad un piccolo pretesto per sfogare piangendo le frustrazioni accumulate .

Oltre a liberarsi pienamente dal dolore e dalla tensione, i nostri bambini sapranno di avere in noi una spalla su cui piangere davvero, senza rischiare il rifiuto o il ridicolo.
Ciò è specialmente importante per i genitori ( soprattutto padri) di figli maschi, culturalmente educati a reprimere le lacrime più delle bambine: accettare le lacrime altrui è tanto più difficile, quanto più noi stessi siamo stati educati ad ingoiare le nostre.

Sul web, ecco una lettura consigliata in lingua inglese. In Italiano, della stessa autrice, l’edizione La Meridiana ha pubblicato il libro “Lacrime e capricci”, molto utile per tutti i genitori.

piccole bugie a fin di male

ad

Mia figlia ama la pubblicità.

Cresciuta  negli anni 80 senza la televisione in casa,  anche io a suo tempo  l’ho amata follemente.  Non ho mai condiviso le esclamazioni di impazienza degli altri quando i film venivano interrotti dagli spot. Anzi, spesso la preferivo ai programmi veri e propri. Se restavo sola con un telecomando, indulgevo in segreti zapping alla ricerca di un po’ di pubblicita’.

Allo stesso modo la mia bambina , abituata a vedere i cartoni sul molto più governabile PC, sembra pensare che le assurde, euforiche, variopinte bugie  degli spot  siano la parte migliore della TV .

Dopo un iniziale entusiasmo, abbiamo verificato insieme che anche i rotoloni Regina finiscono, eccome.  Ora sa che si tratta di interessate esagerazioni . Eppure adora le affermazioni iperboliche degli spot, la loro chiassosa invadenza.

Una parte del fascino della pubblicità sta proprio qui: nel suo essere pura e sfrontata maleducazione.  Se tutti convengono che scrivere sui  muri è maleducato, perchè , previo esborso,  le industrie possono colonizzarli per attirare la nostra attenzione ?  Per strada, a casa, perfino in stazione con gli schermi TV…

Ma la pubblicità più subdola e pericolosa è quella che punta a venderci noi stessi attraverso un capo di abbigliamento, un accessorio, un automobile.

” Gli artisti hanno preparato per la pubblicità, senza saperlo, l’immagine perfetta dell’unità anima-corpo”(T.W.Adorno).

Ovvero: il lavoro dietro alle immagini di perfezione fisica punta direttamente, e forse ( ma non troppo forse) inconsapevolmente, a catturare il nostro inconscio, suggerendogli che la conquista dell’essere passi attraverso l’avere . La bellezza fisica diventa simbolo di equilibrio e di forza morale; l’individuo ricco di attributi esteriori coincide con quello interiormente compiuto, completo, felice.

Ma per essere se stessi occorre una forza molto diversa da quella del potere di acquisto.

Ho trovato una lettura interessante qui.

sognare il futuro

Mi piace sognare un mondo in cui il libero mercato sia meno potente dei governi. Un mondo in cui uno Stato davvero sociale si occupi di mettere al bando le sostanze pericolose per l’uomo e per l’ambiente. Di vietarne la produzione e la vendita.  Conoscete prodotti che riportano

<—————-  questo rassicurante simbolo?

Tradotto in italiano, eccone il significato preciso.

“Sostanze nocive per l’ambiente acquatico (organismi acquatici, acque) e per l’ambiente terrestre (fauna, flora, atmosfera), o che a lungo termine hanno effetto dannoso. Non disperdere nell’ambiente.
Eliminare il prodotto o i residui analogamente ai rifiuti pericolosi.
Evitare la contaminazione dell’ambiente provvedendo ad un immagazzinaggio adeguato.”

Come sarebbe a dire “Non disperdere nell’ambiente“? Stiamo parlando di prodotti studiati e venduti per essere utilizzati in casa e fuori dalle persone comuni!
Quale sarebbe l’ “immagazzinaggio adeguato“?
Chi si occupa di informare i cittadini della pericolosita’, a lungo e a breve termine, di cio’ che stanno comprando?

Prodotti come questi sono venduti in qualsiasi negozio di casalinghi, ferramenta, supermercato.
 Il loro acquisto non e’ soggetto a limitazioni di eta’ ne’ alla presentazione di un permesso. Non occorre avere un buon motivo ( sempre che esista) per fornirsene, usarne ed abusarne. Dopodiche’ questi contaminanti impestano l’aria, l’acqua ed il suolo in modo molto grave e per molti anni.

Non si dica che queste sostanze sono necessarie
, o insostituibili. Hanno fatto la loro prima comparsa negli anni 50 e 60, e hanno forse rappresentato una conquista con le loro promesse di rapidita’ e di efficacia. Smacchiatori bomba, insetticidi di pronto uso, diserbanti per il giardino, antipulci per il cane. Per una casa perfetta… a prova di microscopio.

Incredibile ma vero,
 questi stessi composti, quando vengono forniti ad un laboratorio chimico, sono corredati da numerose avvertenze: epatotossico, teratogeno, pericoloso per le donne incinte, e  cosi’ via. Avvertenze che non compaiono quando gli stessi prodotti sono smerciati al pubblico.

Per adesso sperare in uno Stato intransigente sembra prematuro. Percio’ spetta a noi bandire subito e senza eccezioni questi prodotti dalle nostre case. Proprio come se fossero vietati per legge, dal momento che lo sono certamente per buon senso.
Eliminarle sara’ un gesto di rispetto per la sicurezza immediata dei nostri bambini, e per la salute del mondo che tocca loro in eredita’.

Meglio le formiche e i topi in casa
, meglio un alone che non va piu’ via sulla giacca preferita, meglio le pulci sul cane e sul gatto. Meglio avere la casa sporca e la coscienza pulita .
In attesa che intervenga uno Stato severo come una mamma, che sappia mettere dei limiti per il bene dei suoi cittadini.