…Proclama Ufficiale!

alloro2Durante le vacanze ed anche oltre abbiamo letto ed esaminato con attenzione tutte le vostre storie ; ad ognuna è stato assegnato un voto come a scuola. Storie brutte non ne abbiamo lette: il voto piu’ basso è stato il 7!

Le storie finaliste con voti fra il 9 ed il 10 sono state rilette una seconda volta perchè emergesse il verdetto.

La storia vincitrice del nostro Giveaway Letterario è …. Continue reading

occhio alle orecchie

ippocrate
Prima dell’era dell’Industria Farmaceutica, la medicina tradizionale ha per centinaia di anni esaminato i pazienti con metodiche e tecniche svariate, oggi considerate vetuste ed insignificanti, poco piu’ che superstizione.

Tuttavia l’esame fisico del paziente – che persiste nella medicine tradizionali (come la cinese o la ayurvedica) e la cui eredità è stata raccolta in parte da omeopatia e da medicina olistica, dovrebbe sempre essere un pilastro della visita.

Il colore della lingua, la limpidezza dell’iride, quelli che una volta si chiamavano i “riflessi” : tutte variabili la cui importanza si è dimenticata ma che continuerebbero a parlare ad un occhio attento ed esperto. Purtroppo il nostro medico della mutua è assai piu’ sbrigativo, e sentendo l’elenco dei sintomi si limita a stampare al PC una lista di esami del sangue…

Venendo al punto. Uno di questi “indizi” che trovo singolarmente interessante è…. Continue reading

le mani e le tasche

chain

Natale è appena passato, ed i regali sono stati comprati ed aperti. Quest’anno (complice il “governo tecnico”) si è sentita nell’aria la necessità non solo economica, ma anche filosofica e/o, forse, spirituale di ridimensionare lo spreco che per molti anni ha caratterizzato una festa umile nelle sue origini , benchè profondamente ricca nel suo significato.  Su blog e social network non sono mancati spunti ed idee per regali fatti in casa, decorazioni fai da te,  e ricette per un cenone parco ma felice. Al Natale senza acquisti è stato  persino dedicato un intero sito-trend: Buy Nothing For Christmas

In linea con la tematica stagionale del dono mi piace invece offrirvi questo pensiero di T.W.Adorno  Continue reading

Giveaway di Natale 2012!

Non c’ è Natale senza regali. Ecco perchè abbiamo deciso di lanciare un ….

In che cosa consiste la sfida?

E’ semplice. Da cinque anni a questa parte invento una storia della buonanotte ogni sera…. La mia mente è affaticata!  Delego a voi il compito di inventare una bella storia della buonanotte a tema invernale.

Il racconto puo’ essere della lunghezza che volete. Puo’ anche essere una storia natalizia, ma vi avverto: niente Babbo Natale: non è popolare da queste parti.

La giuria è composta da un solo membro, di anni 8, sesso F,  di spirito libero e di grande fantasia… percio’ non abbiate timore di osare su nessun versante: dall’assurdo al sentimentale, ogni filone è apprezzato.

Impegnativo, direte. E il premio? Ebbene, ne abbiamo addirittura due, fra i quali il vincitore potrà scegliere!

Una è questa borsa di riciclo, creata a partire da una gonna di jeans e foderata in tessuto vintage originale  anni ’70.  Molti dettagli sono cuciti a mano: un vero pezzo unico AnilinaLab!

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Il secondo è questa maglietta stampata a mano, protagonista del nostro tutorial “stampare a mano su stoffa”.

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Aspettiamo le vostre storie entro il 24 dicembre all’indirizzo email mrs.desnos@gmail.com , unitamente al consenso alla pubblicazione in caso di vincita . ( Tutti i diritti sull’ opera del vostro ingegno, naturalmente, restano vostri).

Dopo aver inviato il vostro racconto, non mancate di condividere questo giveaway sul vostro sito, blog o social network preferito e di lasciare un commento in calce con nome, indirizzo email, pagina sulla quale avete condiviso e titolo della vostra storia!

Questo è il codice HTML del banner da copiare nella vostra sidebar: http://www.anilina.org/wp-content/uploads/2012/11/banner3.gif

 NOTE IMPORTANTI  Questo non è un concorso a premi, ma il riconoscimento di una prestazione (creazione di un’opera letteraria). All’ideatore del  nome prescelto sarà offerto un oggetto creato a mano e privo valore commerciale in quanto prototipo non destinato alla vendita. 


 

Natale a Costo Zero n. 6

Nel tutorial di oggi, che puntualmente è in ritardo,  vi insegno a creare dei facili e bellissimi pomodori di stoffa.

Al lettore che dovesse storcere il naso perchè “il pomodoro  è un’idea poco natalizia”, ribatto che ha davvero poca fantasia!

Questi frutti cosi’ poco invernali sono originali decorazioni per l’albero, sul quale portano i colori caratteristici del Natale. Basterà un nastrino dorato a completare l’effetto.

In versione un po’ piu’ grande del reale, con cuciture rinforzate ed un bel sonaglio all’interno, puo’ essere regalato ad un bebè.

Un cestino di mini-pomodori sotto l’albero farà scoppiare di felicità i vostri piccoli cuochi.

Un’amica che ama il design lo accoglierà volentieri in casa sua come decorazione: oltre ad essere straordinariamente verosimile, il pomodoro è un regalo esteticamente irreprensibile.

Un’amica o una zia che ama cucire potrà sfruttarlo come puntaspilli.

Infine, in versione maxi puo’ diventare un originale cuscino per il divano: non ho ancora provato, ma non so quanto resisterò prima di sacrificare una maglietta rossa per creare un Pomodoro Gigante.

Prima di lasciarvi con il video , una piccola…

NOTA. Questa idea non è mia: non riesco a ritrovare il blog (penso americano) dal quale proviene. Chi la trova la linki! E’ così carina che l’autrice davvero ne merita i credits.

libero scambio

 

Mentre infuria la crisi economica – che, sappiamolo, è solo all’inizio- si moltiplicano e si diffondono le iniziative ed i gruppi di scambio , di riuso e di riciclo.

In tempi in cui scucire qualche euro diventa sempre piu’ arduo , il vecchio baratto, esente dalla pressione fiscale e per sua natura caratterizzato da una maggiore elasticità ed eleganza,  fa apparire vile e desueto il ben piu’ giovane commercio in moneta.

Eppure siamo così abituati a ragione in termini di acquisto che la pratica del baratto parte su binari molto arrugginiti, e spesso finisce per risolversi in una compravendita dissimulata.

Un vero baratto prende in considerazione il valore d’uso di un oggetto, percio’ il suo valore relativo; non il suo prezzo di mercato, che è invece rappresentato dalla media del prezzo massimo che le persone sono disposte a spendere per averlo.

Ad esempio, per me che non so nemmeno accenderla, la motozappa è soltanto un ingombro nel garage , mentre per un’altra persona puo’ essere un importante strumento di lavoro, magari la porta per l’emancipazione economica!

Quello che ricevo in cambio della motozappa è probabilmente altrettanto inutile per il suo futuro ex- proprietario, mentre rappresenta per me un tassello mancante:  un oggetto che cercavo da tempo, un abito o un golf fatto a mano,  una rarità artistica, una fornitura di ortaggi o di conserve per l’inverno… o magari un oggetto lussuoso ed inutile che desideravo e che non potevo permettermi di acquistare .

La cosa bella dello scambio è che, quando riesce, entrambe le parti si ritrovano molto piu’ ricche di prima: ottengono assai piu’ di quanto avrebbero racimolato svendendo le proprie cose per un pezzo di pane su ebay o, peggio, al mercatino rionale dell’usato!

Ecco perchè mi piace che il baratto si svolga in libertà, ovvero che non passi, nemmeno astrattamente, attraverso il denaro. A noi così abituati a monetizzare ogni passaggio di proprietà, riesce spontaneo quantificare la propria disponibilità o quella altrui passando attraverso il “valore di mercato” di cio’ che offre o si riceve. Ma questa operazione, che pure ci riesce naturale al punto che rinunciarvi ci imbarazza, impoverisce ed appesantisce lo scambio.

Ora che, dopo averlo creduto per una vita lo sterco del diavolo, abbiamo invece scoperto che il denaro è  la carta igienica della BCE, possiamo finalmente  cimentarci,  avvantaggiandoci della sua scarsità,  nel disprezzarlo e nel trascurarlo con passione. Pronti? Via!

Ecco un elenco di siti italiani dedicati al baratto.

http://www.barattofacile.it/

Barattomatto

Zero Relativo

Baratto Online

E-Barty

 

 

 

Natale a Costo Zero #5

Con la stessa tecnica della settimana scorsa oggi vi insegno a produrre delle magliette stampate a mano da regalare a Natale....così

Si parte da una t-shirt tinta unita o da un altro supporto in stoffa (come le originali mutande delle Titere ).

Con una patate, uno spelucchino e del colore da stoffa potete personalizzare la maglietta con una bella stampa a mano!

Dopo poca pratica stupirete voi stessi con risultati eccellenti e farete divertire i bambini, che, mentre voi lavorate,  stamperanno instancabilmente tutte le loro canottiere, e poi le vostre federe da cucina e tutti i vostri strofinacci…. ( vi ho parlato di quando sono andata a rispondere al telefono a metà del tutorial? No? Lasciamo perdere).

Questo è l’album – slideshow con le istruzioni passo passo per la vostra piccola stamperia casalinga!

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Natale a Costo Zero #4

La carta da regalo è decisamente un genere sprecone: oltre a costare parecchio, finisce accartocciata e gettata via nel giro di pochi, frenetici minuti.

 Oltre a riciclare nel modo piu’ taccagno possibile la carta recuperabile (persino i pezzetti piccoli si possono riutilizzare per i giochi a premi delle feste dei bambini), si può fabbricare in casa dell’ottima carta da regalo a prezzi molto ragionevoli se non proprio irrisori, ed al contempo divertire i bambini in un barboso pomeriggio di pioggia come quello odierno. Continue reading

Torta per l'Autunno

Inizia a fare freddo , e cosi’ abbiamo preparato una torta che è fra le nostre preferite. La Torta di Carrube  piace moltissimo ai bambini ed è molto digeribile, perchè non contiene glutine. E’ sorprendentemente simile alla torta al cioccolato, e la consistenza è simile a quella della famosa sachertorte, solo leggermente piu’ asciutta. Continue reading

una boccata d'aria

….in tempi di sensazionalismo, quello della verità è l’unico outing interessante.

All’indomani delle inquietanti notizie sui vaccini ritirati dal mercato in molti paesi , è finalmente esplosa la liceità dell’obiezione all’obbligo vaccinale: da qualche giorno a questa parte, crocchi di mamme al parco e davanti a scuola discutono dell’argomento con una consapevolezza nuova, promettendo a sè stesse di non fare richiami vaccinali e di non immunizzare affatto i loro bimbi piccolissimi. Continue reading