Non compro cosmetici. Questo mi consente di risparmiare un bel po’ di euro da spendere diversamente. Inoltre, in fondo sono convinta che la mia pelle sia contenta cosi’…E quando alcune amiche mi mettono in guardia, avvertendomi che senza una crema per il giorno ed una per la notte, un sapone specifico e una maschera settimanale la mia pelle un giorno mi abbandonerà, cerco di non crederci – e , devo dire, ci riesco abbastanza bene. Continue reading
Category Archives: Ambiente: difenderlo e difendersi
Idea…brillante?

Abbiamo sudato sette camicie per abituarci a quella luce fioca e fredda, ci siamo rovinati gli occhi nelle sere d’inverno cercando di leggere o di cucire un bottone, abbiamo dolorosamente speso decine di euro per una mezza dozzina di di lampadine di ricambio, nella convinzione di fare un investimento per il futuro del nostro pianeta… Continue reading
traditi dal lusso
Alzi la mano chi odia il salmone! Be’, forse qualcuno c’è; ma non sono molti. Quasi tutti apprezzano questo pesce gustoso… e costoso.
Purtroppo però il prezzo del salmone non si paga solo in eurodollari. Mangiarne troppo spesso potrebbe rappresentare un serio problema per la nostra salute.
Ma…come? Non ci hanno sempre detto che il salmone fra le rare e preziose fonti di acidi grassi Omega3, tanto utili alla nostra pelle ed alla salute cardiovascolare?
Certamente, Il salmone contiene i preziosi Omega3. Disgraziatamente, però, esso contiene anche molta altra robaccia.
Il salmone da allevamento, in particolare, è una vera pietra dello scandalo che dovrebbe essere evitata come la peste da donne incinte e dai bambini. Le sue carni contengono livelli elevatissimi di PCB (una sostanza paragonabile, per effetti e per pericolosità, alle tristemente note diossine).
Ecco a voi un interessante istogramma che ci illustra i valori di PCB in questo tipo di salmone, fino a 40 volte superiori a quelli di altri cibi considerati “a rischio” come latte e carne suina.
Inoltre, forse non tutti sanno che il colore rosa delle sue carni è un “regalo” dell’alimentazione che il salmone selvaggio ottiene in natura, nutrendosi di microscopici gamberetti “krill” in quantità.
Ovviamente, il povero salmone da allevamento non mangia allo stesso modo. Oltre ad essere spesso, come abbiamo visto sopra, pesantemente contaminati, i mangimi destinati ai poveri salmoni da allevamento rendono le loro carni banalmente grigie, come quelle di qualsiasi altro pesce.
Siete perplessi? Non avete mai mangiato, non mangereste mai del salmone grigio! Infatti: proprio per questo i premurosi allevatori di salmone hanno l’abitudine di integrare la dieta dei pesciolini con dei coloranti di sintesi capaci di riprodurre il colore naturale della carne.
Nell’immagine a fianco potete osservare lo strumento che gli allevatori di salmoni utilizzano per valutare quanto integratore amministrare ai pesci in modo da ottenere la tinta desiderata.
Oltre al danno, anche la beffa.
Tirando le somme, non vale proprio la pena di rischiare mangiando questo pesce. In compenso però se proprio ci si vuole viziare si puo’ acquistare del salmone selvaggio; ha un prezzo decisamente meno ragionevole, ma dopotutto il lusso è lusso, ed oggigiorno il vero lusso è tenersi alla larga dall’inquinamento.
uomini in via di estinzione
Chi segue da tempo il progetto Anilina ha familiarità con la questione ambientale degli Interferenti Endocrini.
Da quando abbiamo iniziato ad occuparcene nel 2007, molte cose sono cambiate e si inizia a parlarne diffusamente anche in Italia. Tanto per fare un esempio, il BPA è stato vietato per legge nei biberon e nei bicchierini per la prima infanzia. E’ una conquista!
E dire che appena due anni fa una mia lettrice, per aver osato sollevare su un forum la questione della possibile pericolosità dei biberon in plastica, era stata tacciata di “terrorismo” e quasi linciata da alcune mamme inferocite.
Ma parlare delle questioni che ci riguardano non è fare terrorismo. Molto spesso non possiamo fare affidamento alle istituzioni, che arrivano con cospicuo ritardo ad avallare le decisioni che il buon senso ci porta ad implementare , come individui responsabili, molto tempo prima. Questo è specialmente valido quando la posta in gioco è la salute dei nostri bambini.
Sempre su questa linea di pensiero vi presento stasera un documentario importantissimo per prendere un'”infarinatura” di quello che sarà il grande tema del prossimo decennio: l’impatto dell’inquinamento ambientale sulla riproduzione umana. Che passa anche, e soprattutto, attraverso il progressivo indebolimento del sesso maschile.
Il video è in quattro parti. Il link è alla prima, dalla quale si accede facilmente alle altre tre.
Buona visione, riflessione ed azione a tutti!
una scelta mirata
Stai per comprare un cellulare nuovo?
Allora visita questo link.
EWG, Environmental Working Group, una associazione americana che si occupa di diffondere informazione sulle tematiche ambientali, ha redatto questa preziosa guida alla scelta del cellulare in base alla quantità di radiazioni emessa dai diversi modelli.
Dallo studio emerge che alcuni modelli sono molto più dannosi di altri, e potete trovare qui un elenco completo dei modelli presi in esame, classificati in base al loro grado di pericolosità.
Qui, inoltre , una piccola guida da scaricare, ricca di piccoli consigli pratici (”Safety Tips”) che limitano il danno derivante dall’uso dell’irrinunciabile telefonino.
protezione zero
Negli ultimi anni è diventato possibile reperire creme solari con “fattori di protezione”altissimi ( anche 50 o 70). Ovunque si legge e si ascolta la trita raccomandazione: usare la crema solare è fondamentale per evitare le scottature e proteggere la pelle dai danni a lungo termine (leggi melanoma, il temibile cancro della pelle).
Eppure, nonostante queste campagne di sensibilizzazione pubblica, il cancro della pelle è in continuo aumento. Perchè?
Innanzitutto c’è un grande mito da sfatare. Mentre è ovvio e dimostrato che le creme solari proteggano dalle scottature, non è affatto provato che esse proteggano la pelle dai danni in profondità che sono all’origine del melanoma. Questo è già un tassello cruciale, infatti chi mette la crema solare è in grado di stare piu’ tempo sotto il sole senza scottarsi: troppo tempo.
Inoltre l’uso , specie se costante, di creme solari inibisce la produzione di Vitamina D. LA carenza di vitamina D è estremamente diffusa nei paesi industrializzati ed è stata collegata ad elevata incidenza di tutti i tipi di cancro. (info )
Le creme solari contengono poi una grande quantità di ingredienti la cui innocuità è tutta da dimostrare. Questi prodotti sono accusati (info )non solo di esporre ad un maggiore rischio di cancro, ma anche di causare squilibri ormonali, soprattutto se applicate a bambini piccoli, in quanto contengono interferenti endocrini che possono comprometterne irrimediabilmente lo sviluppo e le tendenze sessuali (una cosa da poco, non è vero? Uno studio attendibile e dettagliato sulle creme solari qui ) .
Ecco qui in breve alcune interessanti alternative alla crema solare…
1- Esposizione al sole graduale, da effettuarsi idealmente già a partire dai mesi primaverili. L’esposizione ideale per la produzione di Vitamina D è circa mezz’ora, dalle 10 AM alle 14 PM . In questo orario sono piu’ intensi i raggi UVB, proprio quelli che causano le scottature; nelle ore in cui il sole è meno forte sono invece piu’ intensi i raggi UVA, quelli che non bruciano la pelle ma che la danneggiano in profondità. Per le persone chiare di pelle puo’ bastare anche un quarto d’ora per produrre sufficiente vitamina D, mentre per el carnagioni scure è vero il contrario.
2- Riparo all’ombra ogniqualvolta se ne sente il bisogno; applicazione di creme solari naturali, a base di ossido di zinco (quelle “bianche” come la pasta di fissan! eventualmente contattarmi per la ricetta fai-da-te di una crema solare ), reperibili nei negozi di cibo biologico . Eventuale applicazione di olio di cocco (fattore di protezione circa 4).
3- Dieta corretta. Puo’ sembrare strano, ma non lo è; infatti la pelle è il piu’ vasto organo di eliminazione del nostro corpo! E’ noto come molti farmaci aumentino a dismisura il rischio di scottature se vengono assunti quando ci si espone al sole. Lo stesso vale per tutti gli altri veleni! Per proteggersi dai danni del sole è fondamentale adottare una dieta sana, ovvero:
-priva il piu’ possibile di tossine: additivi, conservanti, coloranti, aromi e farmaci
-ricchissima di frutta e verdura, soprattutto cruda,
-povera di zuccheri semplici (da evitare al massimo zucchero e dolciumi)
-povera di cereali (alimenti molto calorici che, oltre ad essere mal tollerati da molte persone, tolgono spazio nella dieta ad alimenti piu’ sani come verdura e frutta)
-ricca in grassi Omega3 e povera in oli vegetali (buono l’olio extravergine di oliva, da evitare invece margarine e tutti gli oli di semi),
-ricca di antiossidanti (info)
-comprensiva anche di grassi saturi come burro biologico ed olio di cocco (anche se demonizzati per decenni,i grassi saturi sono fondamentali per una pelle sana) .
E’ inoltre ovviamente fondamentale bere a sufficienza per mantenere una buona idratazione.
Una dieta come questa produce invariabilmente in pochi mesi una molto piu’ alta resistenza alle scottature, anche per le pelli chiare. Provare per credere!
poche ma buone
Le ciliegie sono il frutto simbolo della mezza stagione estiva e sono predilette dai bambini. Attenzione però… I deliziosi fruttini rossi sono anche fra i piu’ trattati con pesticidi per evitare l’annidamento dei vermetti che, proprio come noi, sono golosi di frutta.
Dunque, se il saggio verme evita di cibarsi di ciliegie da agricoltura convenzionale, anche noi dovremmo fare lo stesso!
Possiamo invece comprare ciliegie bio ( che sono però, purtroppo, terribilmente care). Meglio ancora fare una gita in campagna e trovare un albero abbandonato, riempirsi la pancia e togliersi la voglia per tutta la stagione!
Qui info in italiano sugli ortaggi piu’ trattati con pesticidi
Ecco la
pagina dedicata alle ciliegie su di un sito americano interessante su cui indagare, prodotto per prodotto, la sicurezza di frutta e verdura. La normativa europea non è molto piu’ restrittiva in materia di fitofarmaci, percio’ i dati sono utili anche per il nostro paese.
il fantasma di Chernobyl
25 Aprile 2011
Oggi è un anniversario importante: sono passati 25 anni dal disastro di Chernobyl.
Molti? In realtà a me sembrano pochi, troppo pochi per valutarne le conseguenze sulla salute e sull’ambiente. La generazione dei bambini di allora è adulta adesso. Ed il mondo festeggia questa triste ricorrenza tenendo fra le mani la “patata bollente” di Fukushima. Sulla quale sappiamo ancora poco; e di quel poco molte sono, probabilmente, rassicuranti bugie.
Questi video ci raccontano per davvero che cosa sia stato quel disastro nucleare: il suo prezzo immediato in termini di vite umane, la difficoltà di affrontare il mostro radioattivo sfuggito alle mani imprudenti dell’uomo. E i pericoli a lungo termine che rappresenta, l’irreparabilità del disastro, i luoghi fantasma che ne rimangono testimoni: luoghi lontani, ma reali.
Lontani, ma mai abbastanza: la Terra è una sola.
Molti di noi hanno dei bambini: guardando nei loro occhi ignari viviamo la gratitudine del presente, l’inquietudine del futuro, il dolore di lasciare loro una desolante eredità.
Di seguito i links al video, che è in sette spezzoni.
Prima Parte
Seconda Parte
Terza Parte
Quarta Parte
Quinta Parte
Sesta Parte
Settima Parte
la riduzione del danno
I fatti del Giappone sono cosi’ gravi e drammatici da meritare un lungo momento di riflessione da parte nostra.
Si dice che non tutto il male venga per nuocere, e ho speranza che eventi come questi riscuotano le coscienze e la nostra attenzione, cosi’ spesso impegnata nei problemi frivoli tipici della società del consumo…
Per tutti, belli e brutti, coscienti e incoscienti, esiste però la “nube radioattiva”.
I media rassicurano: le concentrazioni sono basse. Ed evitano accuratamente di ricordare che nessun livello di esposizione a radiazioni puo’ considerarsi sicuro: sotto alcuni profili, paradossalmente, una esposizione continuativa a dosi minime è molto piu’ pericolosa di una dose improvvisa e massiccia: è l’Effetto Petkau ( leggi qui ), che le autorità del nucleare preferiscono non menzionare quando sono chiamate a rassicurare la cittadinanza.
Come è mia abitudine non intendo però soffermarmi sugli aspetti negativi della questione, nè sulle inquietanti (e non troppo improbabili) teorie del complotto che proliferano intorno ai recenti eventi giapponesi; preferisco invece utilizzare questo blog per divulgare il piu’ possibile informazioni che possono essere preziose per noi e per i nostri figli. Ora come sempre siamo noi a fare la differenza, le nostre piccole scelte sono importantissime.
L’alimentazione è un punto cardine della questione. Una dieta povera e piena di cibi industriali non aiuta l’organismo a combattere lo stress dell’esposizione, percio’ occorre concentrarsi il piu’ possibile per preparare e consumare cibi interi e sani, pochi dolci, molte verdure e frutta fresca. Il brodo di miso è un eccellente rimedio anti-radiazioni, la cui efficacia, già provata dai sopravvissuti di Hiroshima, è stata replicata in qu
esto esperimento scientifico . Sul miso ho trovato alcune righe in italiano qui, vi invito a leggerle e a procurarvi questo alimento così salutare.
Anche le alghe sono un ottimo antidoto e sono ricche di iodio e nutrienti; purtroppo però dalla catastrofe in poi sono diventate ad alto rischio di contaminazione, via libera percio’ a quelle che troviamo adesso, essiccate, sugli scaffali dei negozi bio, o alle compresse di Chlorella e Spirulina; ma dall’anno prossimo saranno da evitare.
Lo iodio è fondamentale per proteggere la tiroide. Quando infatti esiste una deficienza di I ( una circostanza molto piu’ frequente di quanto comunemente si pensi, nonostante il sale iodato), la tiroide puo’ assorbire lo I radioattivo dalla “nube”. Lo iodio per via orale non è di libera vendita in Italia, ma è possibile procurarsi la tintura di iodio e utilizzarla sulla pelle (indicazioni a questo sito). Non ci sono rischi di sovradosaggio con la tintura, e possono utilizzarla anche i bambini.
Un bagno disintossicante con argilla verde , acido borico o bicarbonato aiuta ad eliminare le particelle radioattive dalla pelle e a favorire la naturale disintossicazione dell’organismo.
Bere molta acqua è fondamentale, ovviamente anche la qualità dell’acqua ha la sua importanza.
Non da ultimo, un animo sereno aiuta ad affrontare anche le emergenze con un atteggiamento positivo, ottimizzando le nostre risorse fisiche e mentali. E’ quindi importante non farsi prendere dal panico nè dallo sconforto. EFT è uno strumento prezioso che questa puo’ essere l’occasione buona di imparare, gratuitamente a questo sito. La preghiera, anche soltanto nella forma del pensiero benefico e positivo, è certamente di grande valore, a patto di credere in cio’ che si sta facendo.
A tutti buona primavera, stagione che fu un tempo spensierata…
Figlie delle nostre nonne
Uno studio affascinante punta il dito sull’impatto che le nostre scelte di madri hanno sul futuro delle nostre figlie, in particolare sulla loro possibilità di darci, un giorno, un nipotino sano.
Parlo proprio di figlie, e non di figli in generale. Infatti, come tutti sappiamo, la spermatogenesi è un processo in rinnovamento continuo. Gli ovuli femminili, invece, si formano molto presto; benchè ancora immaturi, sono pronti nelle ovaie di una bambina addirittura fin dal quinto mese di gestazione.
E’ affascinante pensare che ognuna di noi sia nata con tanti ovociti già schierati, sull’attenti, in paziente attesa del miracolo che porterà alcuni di loro fino alla luce del mondo.
Che questo pensiero, cosi’ dolce, non sia avvelenato dall’amarezza!
Come brevemente si accenna in questo link, un esperimento recente ha dimostrato come le tossine ambientali assunte in gravidanza da un topo femmina influenzino negativamente la salute riproduttiva non solo delle sue figlie, ma anche delle sue nipoti, determinando una cattiva qualità del suo materiale genetico.
Ovvero: cio’ che facciamo e che mangiamo noi mamme, quando aspettiamo una figlia femmina, è di cruciale importanza; per lei, e per i suoi bambini futuri. La salute delle nostre bambine, e di quelle che loro avranno un giorno, dipende da noi.
Allo stesso modo, la nostra fertilità è un regalo delle nostre nonne materne… Che mangiavano e vivevano in un mondo piu’ pulito e meno irto di pericoli del nostro.
Per questo, quando si è incinte, nessuna alzata di spalle è lecita. E ogni precauzione merita di essere presa.
Mi rendo conto dell’enormità di queste asserzioni, ma credo veramente che sia giunto il momento di prendere coscienza della concretezza del problema: nel mondo industrializzato una coppia su tre non riesce a concepire naturalmente!
Chi non l’avesse ancora fatto puo’ leggere questa utile pagina.
La considero la piu’ importante del sito, e leggerla significa regalare a sè ed ai propri figli qualcosa di molto piu’ utile ed importante che una fascia Gradipo.
Inoltre, benchè scriverla abbia richiesto molte ore di lavoro, è gratis. Agire sulla base delle nozioni in essa illustrate, invece, costa impegno e fatica, ma sono energie ben spese, a tutela del mondo che verrà.










