Category Archives: Salute info

felici e imburrati

La nostra famosa e supercollaudata ricetta di biscotti al grano saraceno si avvale di un ingrediente segreto: il ghee.

Pochi sanno come si prepara in casa questo utilissimo burro anidro, o burro chiarificato, perfetto da utilizzare in sostituzione del burro in torte e dolci, ma anche per cucinare risotti, stufati e verdure. La sua virtu’ principale e’ quella di essere molto resistente alle alte temperature:  e’ infatti stabile anche oltre i 200 gradi, mentre il comune burro annerisce gia’ a 130 gradi.  Il ghee contiene piu’ grassi del burro: e’ infatti una specie di burro concentrato.  Per questo quando lo si sostituisce al posto del burro in una ricetta si puo’ ridurre il peso dell’ingrediente del 20% circa. I risultati sono ottimi soprattutto nel caso dei biscotti, che risultano meravigliosamente asciutti e croccanti.

Prima di passare alla ricetta, vorrei dire una parolina in difesa del burro, che dopo essere stato demonizzato per tanto tempo e’ stato recentemente scagionato dall’accusa di essere dannoso , come gia’ era accaduto al povero uovo. Continue reading

traditi dal lusso

Alzi la mano chi odia il salmone! Be’, forse qualcuno c’è; ma non sono molti. Quasi tutti apprezzano questo pesce gustoso… e costoso.

Purtroppo però il prezzo del salmone non si paga solo in eurodollari. Mangiarne troppo spesso potrebbe rappresentare un serio problema per la nostra salute.

Ma…come? Non ci hanno sempre detto che il salmone fra le rare e preziose fonti di acidi grassi Omega3, tanto utili alla nostra pelle ed alla salute cardiovascolare?

Certamente, Il salmone contiene i preziosi Omega3. Disgraziatamente, però, esso contiene anche molta altra robaccia.

Il salmone da allevamento, in particolare, è una vera pietra dello  scandalo che dovrebbe essere evitata come la peste da donne incinte e dai bambini. Le sue carni contengono livelli elevatissimi di PCB (una sostanza paragonabile, per effetti e per pericolosità, alle tristemente note diossine).

Ecco a voi un interessante istogramma che ci illustra i valori di PCB in questo tipo di salmone, fino a 40 volte superiori a quelli di altri cibi considerati “a rischio” come latte e carne suina.

Inoltre, forse non tutti sanno che il colore rosa delle sue carni è un “regalo” dell’alimentazione che il salmone selvaggio ottiene in natura, nutrendosi di microscopici gamberetti “krill” in quantità.

Ovviamente, il povero salmone da allevamento non mangia allo stesso modo. Oltre ad essere spesso, come abbiamo visto sopra, pesantemente contaminati, i mangimi destinati ai poveri salmoni da allevamento rendono le loro carni banalmente grigie, come quelle di qualsiasi altro pesce.

Siete perplessi? Non avete mai mangiato, non mangereste mai del  salmone grigio! Infatti: proprio per questo i premurosi allevatori di salmone hanno l’abitudine di integrare la dieta dei pesciolini con dei coloranti di sintesi capaci di riprodurre il colore naturale della carne.

Nell’immagine a fianco potete osservare lo strumento che gli allevatori di salmoni utilizzano per valutare quanto integratore amministrare ai pesci in modo da ottenere la tinta desiderata.

Oltre al danno, anche la beffa.

Tirando le somme, non vale proprio la pena di rischiare mangiando questo pesce. In compenso però se proprio ci si vuole viziare si puo’ acquistare del salmone selvaggio; ha un prezzo decisamente meno ragionevole, ma dopotutto il lusso è lusso, ed oggigiorno il vero lusso è tenersi alla larga dall’inquinamento.

 

 

 

uova…marce

Non abbiamo davvero niente di meglio da dare ai nostri figli come merenda per scuola?

I prodotti Kinder sono scadenti!. L’unica cosa eccellente che hanno è il martellante  marketing pubblicitario, capace di travolgere qualsiasi ostacolo.

Un esempio ? Il diabolico ovetto, capostipite ed emblema del marchio Kinder.  Le sue vendite crollavano nei mesi estivi a causa del caldo che lo faceva sciogliere sugli scaffali; e così recentemente è nato un prodotto identico ma… già sciolto. La ignobile schifezza è da mangiarsi con una apposita palettina.

Il famoso slogan “più latte, meno cacao” che contraddistingue i prodotti Kinder si riferisce al miscuglio di scadenti grassi vegetali, zucchero e latte in polvere , udite udite, scremato ! Un gesto nobilissimo scremare il latte, per poi compensare la mancanza di un po’ di panna con una ben piu’ generosa dose di non meglio precisati “GRASSI VEGETALI”.

Mamme, non è meglio una mela? Un pane e burro? Perfino un “normale” cioccolato è meno dannoso dell’odioso Kinder.

Ed è persino meglio che i bambini restino digiuni fino all’ora di pranzo o di cena, piuttosto che nutrirsi di schifezze che minacciano i loro effimeri, ma preziosi dentini da latte,  predisponendoli anche al diabete, all’obesità e alla golosità di “dolci troppo dolci” – come i Kinder, appunto.

Eppure, la ditta produttrice di questi pseudo-alimenti è un impero multimiliardario con stabilimenti in tutto il mondo.  Siamo stati noi a deciderlo. Non è ora di cambiare rotta?

 

 

 

 

uomini in via di estinzione

Chi segue da tempo il progetto Anilina ha familiarità con la questione ambientale degli Interferenti Endocrini.

Da quando abbiamo iniziato ad occuparcene nel 2007, molte cose sono cambiate e si inizia a parlarne diffusamente anche in Italia. Tanto per fare un esempio, il BPA è stato vietato per legge nei biberon e nei bicchierini per la prima infanzia. E’ una conquista!

E dire che appena due anni fa una mia lettrice, per aver osato sollevare su un forum la questione della possibile pericolosità dei biberon in plastica, era stata tacciata di “terrorismo” e quasi linciata da alcune mamme inferocite.

Ma parlare delle questioni che ci riguardano non è fare terrorismo. Molto spesso non possiamo fare affidamento alle istituzioni, che arrivano con cospicuo ritardo ad avallare le decisioni che il buon senso ci porta ad implementare , come individui responsabili, molto tempo prima. Questo è specialmente valido quando la posta in gioco è la salute dei nostri bambini.

Sempre su questa linea  di pensiero vi presento stasera un documentario importantissimo per prendere un'”infarinatura” di quello che sarà il grande tema del prossimo decennio: l’impatto dell’inquinamento ambientale sulla riproduzione umana.   Che passa anche, e soprattutto, attraverso il progressivo indebolimento del sesso maschile.

Il video è in quattro parti. Il link è alla prima, dalla quale si accede facilmente alle altre tre.

Buona visione, riflessione ed azione a tutti!

una scelta mirata

Stai per comprare un cellulare nuovo?

Allora visita questo link.

EWG, Environmental Working Group, una associazione americana che si occupa di diffondere informazione sulle tematiche ambientali, ha redatto questa preziosa guida alla scelta del cellulare in base alla quantità di radiazioni emessa dai diversi modelli.

Dallo studio emerge che alcuni modelli sono molto più dannosi di altri, e potete trovare qui un elenco completo dei modelli presi in esame, classificati in base al loro grado di pericolosità.

Qui, inoltre , una piccola guida da scaricare, ricca di piccoli consigli pratici (”Safety Tips”) che limitano il danno derivante dall’uso dell’irrinunciabile telefonino.

protezione zero

Negli ultimi anni è diventato possibile reperire creme solari con “fattori di protezione”altissimi ( anche 50 o 70). Ovunque si legge e si ascolta la trita raccomandazione: usare la crema solare è fondamentale per evitare le scottature e proteggere la pelle dai danni a lungo termine (leggi melanoma, il temibile cancro della pelle).
Eppure, nonostante queste campagne di sensibilizzazione pubblica, il cancro della pelle è in continuo aumento. Perchè?

Innanzitutto c’è un grande mito da sfatare. Mentre è ovvio e dimostrato che le creme solari proteggano dalle scottature, non è affatto provato che esse proteggano la pelle dai danni in profondità che sono all’origine del melanoma. Questo è già un tassello cruciale, infatti chi mette la crema solare è in grado di stare piu’ tempo sotto il sole senza scottarsi: troppo tempo.

Inoltre l’uso , specie se costante, di creme solari inibisce la produzione di Vitamina D. LA carenza di vitamina D è estremamente diffusa nei paesi industrializzati ed è stata collegata ad elevata incidenza di tutti i tipi di cancro. (info )

Le creme solari contengono poi una grande quantità di ingredienti la cui innocuità è tutta da dimostrare. Questi prodotti sono accusati (info )non solo di esporre ad un maggiore rischio di cancro, ma anche di causare squilibri ormonali, soprattutto se applicate a bambini piccoli, in quanto contengono interferenti endocrini che possono comprometterne irrimediabilmente lo sviluppo e le tendenze sessuali (una cosa da poco, non è vero? Uno studio attendibile e dettagliato sulle creme solari qui ) .

Ecco qui in breve alcune interessanti alternative alla crema solare…

1- Esposizione al sole graduale, da effettuarsi idealmente già a partire dai mesi primaverili. L’esposizione ideale per la produzione di Vitamina D è circa mezz’ora, dalle 10 AM alle 14 PM . In questo orario sono piu’ intensi i raggi UVB, proprio quelli che causano le scottature; nelle ore in cui il sole è meno forte sono invece piu’ intensi i raggi UVA, quelli che non bruciano la pelle ma che la danneggiano in profondità. Per le persone chiare di pelle puo’ bastare anche un quarto d’ora per produrre sufficiente vitamina D, mentre per el carnagioni scure è vero il contrario.

2- Riparo all’ombra ogniqualvolta se ne sente il bisogno; applicazione di creme solari naturali, a base di ossido di zinco (quelle “bianche” come la pasta di fissan! eventualmente contattarmi per la ricetta fai-da-te di una crema solare ), reperibili nei negozi di cibo biologico . Eventuale applicazione di olio di cocco (fattore di protezione circa 4).

3- Dieta corretta. Puo’ sembrare strano, ma non lo è; infatti la pelle è il piu’ vasto organo di eliminazione del nostro corpo! E’ noto come molti farmaci aumentino a dismisura il rischio di scottature se vengono assunti quando ci si espone al sole. Lo stesso vale per tutti gli altri veleni! Per proteggersi dai danni del sole è fondamentale adottare una dieta sana, ovvero:

-priva il piu’ possibile di tossine: additivi, conservanti, coloranti, aromi e farmaci
-ricchissima di frutta e verdura, soprattutto cruda,
-povera di zuccheri semplici (da evitare al massimo zucchero e dolciumi)
-povera di cereali (alimenti molto calorici che, oltre ad essere mal tollerati da molte persone, tolgono spazio nella dieta ad alimenti piu’ sani come verdura e frutta)
-ricca in grassi Omega3 e povera in oli vegetali (buono l’olio extravergine di oliva, da evitare invece margarine e tutti gli oli di semi),
-ricca di antiossidanti (info)
-comprensiva anche di grassi saturi come burro biologico ed olio di cocco (anche se demonizzati per decenni,i grassi saturi sono fondamentali per una pelle sana) .

E’ inoltre ovviamente fondamentale bere a sufficienza per mantenere una buona idratazione.

Una dieta come questa produce invariabilmente in pochi mesi una molto piu’ alta resistenza alle scottature, anche per le pelli chiare.
 Provare per credere!

poche ma buone


Le ciliegie sono il frutto simbolo della mezza stagione estiva e sono predilette dai bambini
. Attenzione però… I deliziosi fruttini rossi sono anche fra i piu’ trattati con pesticidi per evitare l’annidamento dei vermetti che, proprio come noi, sono golosi di frutta.

Dunque, se il saggio verme evita di cibarsi di ciliegie da agricoltura convenzionale, anche noi dovremmo fare lo stesso!

Possiamo invece comprare ciliegie bio ( che sono però, purtroppo, terribilmente care). Meglio ancora fare una gita in campagna e trovare un albero abbandonato, riempirsi la pancia e togliersi la voglia per tutta la stagione!

Qui info in italiano sugli ortaggi piu’ trattati con pesticidi
Ecco la 
pagina dedicata alle ciliegie
 su di un sito americano interessante su cui indagare, prodotto per prodotto, la sicurezza di frutta e verdura. La normativa europea non è molto piu’ restrittiva in materia di fitofarmaci, percio’ i dati sono utili anche per il nostro paese.

il fantasma di Chernobyl

25 Aprile 2011

Oggi è un anniversario importante: sono passati 25 anni dal disastro di Chernobyl.

Molti? In realtà a me sembrano pochi, troppo pochi per valutarne le conseguenze sulla salute e sull’ambiente. La generazione dei bambini di allora è adulta adesso. Ed il mondo festeggia questa triste ricorrenza tenendo fra le mani la “patata bollente” di Fukushima. Sulla quale sappiamo ancora poco; e di quel poco molte sono, probabilmente, rassicuranti bugie.

Questi video ci raccontano per davvero che cosa sia stato quel disastro nucleare
: il suo prezzo immediato in termini di vite umane, la difficoltà di affrontare il mostro radioattivo sfuggito alle mani imprudenti dell’uomo. E i pericoli a lungo termine che rappresenta, l’irreparabilità del disastro, i luoghi fantasma che ne rimangono testimoni: luoghi lontani, ma reali.
Lontani, ma mai abbastanza: la Terra è una sola.

Molti di noi hanno dei bambini: guardando nei loro occhi ignari viviamo la gratitudine del presente, l’inquietudine del futuro, il dolore di lasciare loro una desolante eredità.

Di seguito i links al video, che è in sette spezzoni.

Prima Parte
Seconda Parte
Terza Parte
Quarta Parte
Quinta Parte
Sesta Parte
Settima Parte

la riduzione del danno

I fatti del Giappone sono cosi’ gravi e drammatici da meritare un lungo momento di riflessione da parte nostra.

Si dice che non tutto il male venga per nuocere, e ho speranza che eventi come questi riscuotano le coscienze e la nostra attenzione, cosi’ spesso impegnata nei problemi frivoli tipici della società del consumo…

Per tutti, belli e brutti, coscienti e incoscienti, esiste però la “nube radioattiva”.
I media rassicurano: le concentrazioni sono basse. Ed evitano accuratamente di ricordare che nessun livello di esposizione a radiazioni puo’ considerarsi sicuro: sotto alcuni profili, paradossalmente, una esposizione continuativa a dosi minime è molto piu’ pericolosa di una dose improvvisa e massiccia: è l’Effetto Petkau ( leggi qui ), che le autorità del nucleare preferiscono non menzionare quando sono chiamate a rassicurare la cittadinanza.

Come è mia abitudine non intendo però soffermarmi sugli aspetti negativi della questione, nè sulle inquietanti (e non troppo improbabili) teorie del complotto che proliferano intorno ai recenti eventi giapponesi; preferisco invece utilizzare questo blog per divulgare il piu’ possibile informazioni che possono essere preziose per noi e per i nostri figli. Ora come sempre siamo noi a fare la differenza, le nostre piccole scelte sono importantissime.

L’alimentazione è un punto cardine della questione. Una dieta povera e piena di cibi industriali non aiuta l’organismo a combattere lo stress dell’esposizione, percio’ occorre concentrarsi il piu’ possibile per preparare e consumare cibi interi e sani, pochi dolci, molte verdure e frutta fresca. Il brodo di miso è un eccellente rimedio anti-radiazioni, la cui efficacia, già provata dai sopravvissuti di Hiroshima, è stata replicata in qu
esto esperimento scientifico 
. Sul miso ho trovato alcune righe in italiano qui, vi invito a leggerle e a procurarvi questo alimento così salutare.

Anche le alghe sono un ottimo antidoto e sono ricche di iodio e nutrienti; purtroppo però dalla catastrofe in poi sono diventate ad alto rischio di contaminazione, via libera percio’ a quelle che troviamo adesso, essiccate, sugli scaffali dei negozi bio, o alle compresse di Chlorella e Spirulina; ma dall’anno prossimo saranno da evitare.

Lo iodio è fondamentale per proteggere la tiroide. Quando infatti esiste una deficienza di I ( una circostanza molto piu’ frequente di quanto comunemente si pensi, nonostante il sale iodato), la tiroide puo’ assorbire lo I radioattivo dalla “nube”.  Lo iodio per via orale non è di libera vendita in Italia, ma è possibile procurarsi la tintura di iodio e utilizzarla sulla pelle (indicazioni a questo sito). Non ci sono rischi di sovradosaggio con la tintura, e possono utilizzarla anche i bambini.

Un bagno disintossicante con argilla verde , acido borico o bicarbonato aiuta ad eliminare le particelle radioattive dalla pelle e a favorire la naturale disintossicazione dell’organismo.
Bere molta acqua è fondamentale, ovviamente anche la qualità dell’acqua ha la sua importanza.

Non da ultimo, un animo sereno aiuta ad affrontare anche le emergenze con un atteggiamento positivo, ottimizzando le nostre risorse fisiche e mentali. E’ quindi importante non farsi prendere dal panico nè dallo sconforto. EFT è uno strumento prezioso che questa puo’ essere l’occasione buona di imparare, gratuitamente a questo sito. La preghiera, anche soltanto nella forma del pensiero benefico e positivo, è certamente di grande valore, a patto di credere in cio’ che si sta facendo.

A tutti buona primavera, stagione che fu un tempo spensierata…

pulire con coscienza

Per pulire le superfici dure del bagno, ecco un ottima ricetta per un detergente atossico e fai da te ad una frazione del costo dei detersivi ( sia bio che convenzionali) in commercio.  Abrasivo senza graffiare, è molto  efficace e ne basta pochissimo.

Occorrente:

-bicarbonato di sodio

-detersivo per piatti  ( possibilmente eco)

-olio essenziale a scelta per profumare (opzionale).

-Un qualsiasi contenitore con tappo ermetico( tipo tupper)

Versare  una tazza di detersivo in una ciotola, aggiungere 20 gocce di olio essenziale e poi il bicarbonato setacciato ( per evitare la formazione di grumi) fino ad ottenere una pasta di consistenza morbida ma solida.

La pasta cosi’ ottenuta ha una durata indefinita ed è ottima per tutte le superfici lavabili .

Provare per credere!