Category Archives: Pensiero Autarchico

una liberazione…come tante

Oggi il Paese ha festeggiato una liberazione….  Ma una liberazione, non è LA Libertà.

La libertà che immagino, forse utopisticamente, non è poter scegliere fra trenta gusti di gelato il 25 Aprile ( mentre si passeggia sotto cieli, ahimè, nemmeno oggi liberi dalla geoingegneria ). La libertà è prima di tutto una: nascere sani. E questa non possiamo dire di averla, giacchè i nostri figli vengono al mondo con centinaia di contaminanti ambientali nel sangue.

Sono passati molti anni dalla fine della seconda Guerra Mondiale, e tutti abbiamo studiato sui libri di scuola la storia dei vincitori. Continue reading

contenti tutti


Ho letto ultimamente del ritiro dal commercio del farmaco Nopron, (niaprazina), noto fra le mamme insonni come ultima spiaggia per far dormire il proprio bimbo.

Avevo sentito parlare del Nopron per la prima volta qualche anno fa, durante una interminabile gita in pullman con l’asilo.                                                                                 Mentre l’autista sbagliava strada per la terza volta, e mia figlia treenne, dopo aver vomitato tutto il possibile, capitolava con la testa sulle mie ginocchia, avevo avuto modo di sentire le ciniche madri genovesi (un club per me impenetrabile, allora ancor piu’ di adesso) esplorare le tematiche piu’ svariate: i prezzi del parrucchiere, il miglior veterinario per porcellini d’India, le primarie americane Hillary vs. Obama, e infine, ciliegina sulla torta, il Nopron ed i suoi validi usi. Continue reading

la parte del boia

Lo confesso, a noi tutti piace da morire la carne di agnello, ma quest’anno  non la mangeremo.

Non sono mai stata, e non sono,  una fan del vegetarianismo per motivi “etici”. Per sopravvivere dobbiamo cibarci di altri esseri viventi, che essi siano animali, o piante. Nemmeno la mucca è vegana, perchè insieme all’erba inghiotte decine di insetti…

Ma a tutto c’è un limite.

L’uccisione dell’animale ha sempre avuto, nella storia dell’uomo, un carattere sacro, simbolico e rituale. Ci si sedeva a tavola nella coscienza e nel ricordo della  sopraffazione compiuta . Consumare la carne era un evento, e non era certo possibile, come invece lo è adesso, mangiare carne quotidianamente senza avere la minima consapevolezza del sacrificio che essa comporta.

Mangiare carne è un atto di violenza che si puo’ scegliere o meno, e per il quale ognuno risponde alla propria coscienza e secondo la propria sensibilità . Ma delegare e nascondere questa violenza, che da sempre fa parte della catena alimentare, dietro ad una facciata “pulita” come quella che ci offrono le confezioni comode e rassicuranti dei supermercati ci trasforma in in carnefici sereni, ipocritamente grati ad un provvido boia sconosciuto e lontano.

Quanti di noi sarebbero capaci di uccidere l’agnellino per cibarsene? Noi non lo saremmo.  Ed  in questa nostra moderna inettitudine sta l’unica ragione logica della piccola  rinuncia che faremo quest’anno.

Ma a dire tutta la verità, non è (solo) una questione di etica, o di logica.  A noi l’agnellino fa pena  soprattutto  perchè è un cucciolo, e come tutti i cuccioli ( inclusi, lo scrivo con in brivido,  i nostri ) è ignaro e fiducioso.  Non ce la sentiamo di tradirlo e di farlo scannare.

”  Le coeur a ses raisons, que la raison ne connait pas. ”   Chissà cosa ne penserebbero Giubilini e Minerva…?

un pensiero inarrestabile

Fra pochi giorni è Pasqua, e la parola “pace” spunta un po’ dappertutto.

Ha invece scarsa eco sui media la notizia della manifestazione pacifica a Bruxelles contro il gangsterismo della NATO e la politica estera arbitraria ed aggressiva che l’Alleanza Atlantica persegue nel mondo attraverso pretestuosi interventi “umanitari”. Eppure gli arrestati sono stati ben 483!

La rilancio da qui, sperando che qualche anima in piu’ possa leggerla, e constatare che il consenso sulle carneficine firmate NATO non è unanime.

 

il consumo…e' naturale

Negli ultimi anni in città  fioriscono i negozi di giocattoli “naturali” in legno, stoffa, pelle, carta: giocattoli sostenibili, ecologici: giusti, insomma!

Perfino i marchi famosi si sono adeguati, ed hanno tirato fuori dal loro arsenale i giochi di una volta, da tempo fuori produzione, che fanno aprire il cuore (ed il portafogli) a noi ex bambini degli anni ’70 e ’80.

Questi bellissimi giocattoli rispondono al bisogno di rispetto dell’ambiente, alla voglia di ritornare alla semplicità, e questo è encomiabile. Ma da tempo sospetto che nel loro successo ci sia di piu’… Continue reading

Idea…brillante?



Abbiamo sudato sette camicie per abituarci a quella luce fioca e fredda, ci siamo rovinati gli occhi nelle sere d’inverno cercando di leggere o di cucire un bottone, abbiamo dolorosamente speso decine di euro per una mezza dozzina di di lampadine di ricambio, nella convinzione di fare un investimento per il futuro del nostro pianeta… Continue reading

guastafeste

Mi dispiace passare per austera o musona, ma se c’è una moda che davvero non mi piace, è quella delle super feste di compleanno per i bambini dell’asilo e delle scuole elementari ( ahem, volevo dire primarie,).

Queste feste, poichè ormai il  genitore  politicamente corretto è obbligato ad invitare tutta la classe, contano almeno una ventina di bambini scalmanati e  non sono percio’ sostenibili in n appartamento normale. Ecco perchè  il genitore affitta uno spazio apposito, il piu’ possibile nudo e spoglio da suppellettili che possano essere rotte o sporcate dai piccoli vandali ( leggi: squallido).

Affitto del locale, cibo e bevande sono una spesa notevole per i genitori, ma anche gli invitati spendono  parecchio,se vogliono accettare tutti gli inviti ricevuti e portare ogni volta, come è giusto, un regalino.

Alla festa poi il rumore di fondo è talmente alto che i genitori devono urlarsi per riuscire a comunicare. il cibo è raramente fatto in casa , comprensibilmente trattandosi di 20 bambini , piu’  fratellini e genitori.

I bambini si agitano moltissimo, ma non si divertono. Si inseguono, si saltano addosso, si picchiano, si chiudono nei bagni, si fanno male in tanti modi,  insomma fanno tutte quelle cose che preferiremmo non veder loro mai fare.

Non dimenticherò mai quella volta in cui sentii mia figlia quattrenne gridare: “Questa festa è BRUTTISSIMA! Non ho mai visto una festa cosi’ brutta!!”

Ma dove sono finite quelle festicciole casalinghe, con tre o quattro bambini al massimo e la torta fatta in casa dalla mamma? Di rado succedevano cose turche, e non ricordo che si venisse alle mani. Si giocava come in un normale pomeriggio di gioco assieme, reso piu’ bello dalle candeline, dai doni, dall’atmosfera un po’ diversa del compleanno…. E se è vero che non sempre capitava di essere invitati, è vero anche che nessuno di noi è morto di dolore per questo: in fondo è normale che anche i bambini , come noi adulti, abbiano amicizie e preferenze.

Altri bambini, i piu’ conviviali,  portavano la torta a scuola e si festeggiava a ricreazione; nessuno si sentiva escluso e i genitori non dovevano farsi carico di fatiche immani e spese esagerate…

Chissà che “la  Festa di  Compleanno ai Tempi della Crisi” possa tornare ad essere un evento carino?

l'ultima a morire

Molte persone ragionevoli, alla vigilia delle presidenziali americane del 2008, avevano (mal) riposto la propria fiducia in Barack Obama e nell’afflato delle sue promesse.

Molte di esse erano vaghe, ed altrettante altre erano destinate ad essere brutalmente disattese. Il “Premio Nobel per la Guerra” , che ha avuto l’onore di sedere sulla poltrona presidenziale durante l’aggressione alla Libia, una delle piu’ spaventose ed ingiuste scorrerie mai perpetrate dalla NATO, potrebbe lasciare il suo posto alla fine dell’anno che è appena iniziato.

All’orizzonte si profila, fra i candidati che potrebbero aspirare alla carica, un  personaggio che parla insolitamente chiaro sui temi scottanti del momento:  lo strapotere delle banche e la truffa del debito; la guerra e le spese militari; la libertà di cura ed il problema ambientale . E’ Ron Paul, un repubblicano di spirito conservatore. Paul  è certamente – ed americanissimamente – liberista, ma forse è dotato di una testa pensante e di un poco di umanità. O almeno, cosi’ mi piace pensare dopo avere visto questo intenso video .

E’ davvero troppo poco per fidarsi, soprattutto dopo il disincanto lasciato dal quattrennio Obama; ma da sempre, in nome dei bimbi che mi svegliano ogni giorno, coltivo una speranza, e nel 2012 un piccolo pezzetto di questa speranza si chiama Ron Paul.