caccia al centesimo

I prezzi, ahimè, sono saliti e continuano a salire. Promettono di farlo ancora, e qualcuno getta luci inquietanti sul futuro dei prossimi anni.

Incubi apocalittici a parte,una cosa è certa: ormai, chi di noi puo’ dire di non guardare i prezzi quando fa la spesa al supermercato è davvero un fortunato.

Forse già lo sapete, e forse già lo fate, ma se cosi’ non fosse, vi invito a fare la spesa guardando i prezzi al kg di quello che comprate. Guardare il prezzo/kg vi permette di scoprire quale sia realmente il prodotto meno caro senza fare complicate equivalenze di prezzi e di pesi. Continue reading

Peter Pants

 

Siamo lieti di presentarvi un nostro nuovo tutorial.  Se avete una macchina per cucire e qualche abito smesso…realizzate un paio di Peter Pants!

Si chiamano cosi’ perchè sono pantaloni aderenti simili a quelli del famoso bambino volante in calzamaglia.  Avrei potuto chiamarli leggings come fanno i grandi stilisti e le riviste di moda, ma ho preferito scegliere un nome piu’ adatto ai bimbi, che quando indossano i pantaloni non hanno la velleità di mostrare le gambe, ma solo di tenerle al calduccio e di star comodi. Continue reading

diamoci…un taglio

L’appendice ha una storia sfortunata. Da oltre due secoli è il capro espiatorio di molti mal di pancia, ed in quanto tale, viene….sacrificata dal bisturi.   A volte, in effetti, la poverina si infiamma, perlopiu’ a causa di diete poco sagge; ma sono davvero molto rari i casi in cui è davvero necessaria un’appendicectomia, ovvero l’asportazione chirurgica di questa piccola tasca di intestino. Continue reading

una liberazione…come tante

Oggi il Paese ha festeggiato una liberazione….  Ma una liberazione, non è LA Libertà.

La libertà che immagino, forse utopisticamente, non è poter scegliere fra trenta gusti di gelato il 25 Aprile ( mentre si passeggia sotto cieli, ahimè, nemmeno oggi liberi dalla geoingegneria ). La libertà è prima di tutto una: nascere sani. E questa non possiamo dire di averla, giacchè i nostri figli vengono al mondo con centinaia di contaminanti ambientali nel sangue.

Sono passati molti anni dalla fine della seconda Guerra Mondiale, e tutti abbiamo studiato sui libri di scuola la storia dei vincitori. Continue reading

contenti tutti


Ho letto ultimamente del ritiro dal commercio del farmaco Nopron, (niaprazina), noto fra le mamme insonni come ultima spiaggia per far dormire il proprio bimbo.

Avevo sentito parlare del Nopron per la prima volta qualche anno fa, durante una interminabile gita in pullman con l’asilo.                                                                                 Mentre l’autista sbagliava strada per la terza volta, e mia figlia treenne, dopo aver vomitato tutto il possibile, capitolava con la testa sulle mie ginocchia, avevo avuto modo di sentire le ciniche madri genovesi (un club per me impenetrabile, allora ancor piu’ di adesso) esplorare le tematiche piu’ svariate: i prezzi del parrucchiere, il miglior veterinario per porcellini d’India, le primarie americane Hillary vs. Obama, e infine, ciliegina sulla torta, il Nopron ed i suoi validi usi. Continue reading

i soldi facili

Qualcuno sta tenendo delle vere e proprie lezioni di economia domestica, delle quali sto facendo tesoro!

Nel frattempo mi cimento anche io con lo scottante ed attualissimo tema.

Nonostante il caos regni sovrano da queste parti, alcune buone abitudini le abbiamo anche noi . Una di queste è il salvadanaio, che da queste parti si chiama  “bussolotto”.

Il bussolotto è di coccio e non ha tappo. E’ una cosa seria, altrimenti il risparmio avrebbe vita breve: una volta rotto, è per sempre! Continue reading

la parte del boia

Lo confesso, a noi tutti piace da morire la carne di agnello, ma quest’anno  non la mangeremo.

Non sono mai stata, e non sono,  una fan del vegetarianismo per motivi “etici”. Per sopravvivere dobbiamo cibarci di altri esseri viventi, che essi siano animali, o piante. Nemmeno la mucca è vegana, perchè insieme all’erba inghiotte decine di insetti…

Ma a tutto c’è un limite.

L’uccisione dell’animale ha sempre avuto, nella storia dell’uomo, un carattere sacro, simbolico e rituale. Ci si sedeva a tavola nella coscienza e nel ricordo della  sopraffazione compiuta . Consumare la carne era un evento, e non era certo possibile, come invece lo è adesso, mangiare carne quotidianamente senza avere la minima consapevolezza del sacrificio che essa comporta.

Mangiare carne è un atto di violenza che si puo’ scegliere o meno, e per il quale ognuno risponde alla propria coscienza e secondo la propria sensibilità . Ma delegare e nascondere questa violenza, che da sempre fa parte della catena alimentare, dietro ad una facciata “pulita” come quella che ci offrono le confezioni comode e rassicuranti dei supermercati ci trasforma in in carnefici sereni, ipocritamente grati ad un provvido boia sconosciuto e lontano.

Quanti di noi sarebbero capaci di uccidere l’agnellino per cibarsene? Noi non lo saremmo.  Ed  in questa nostra moderna inettitudine sta l’unica ragione logica della piccola  rinuncia che faremo quest’anno.

Ma a dire tutta la verità, non è (solo) una questione di etica, o di logica.  A noi l’agnellino fa pena  soprattutto  perchè è un cucciolo, e come tutti i cuccioli ( inclusi, lo scrivo con in brivido,  i nostri ) è ignaro e fiducioso.  Non ce la sentiamo di tradirlo e di farlo scannare.

”  Le coeur a ses raisons, que la raison ne connait pas. ”   Chissà cosa ne penserebbero Giubilini e Minerva…?

un pensiero inarrestabile

Fra pochi giorni è Pasqua, e la parola “pace” spunta un po’ dappertutto.

Ha invece scarsa eco sui media la notizia della manifestazione pacifica a Bruxelles contro il gangsterismo della NATO e la politica estera arbitraria ed aggressiva che l’Alleanza Atlantica persegue nel mondo attraverso pretestuosi interventi “umanitari”. Eppure gli arrestati sono stati ben 483!

La rilancio da qui, sperando che qualche anima in piu’ possa leggerla, e constatare che il consenso sulle carneficine firmate NATO non è unanime.